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Abito nuovo rovinato da sartoria
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Lettera 
31 luglio 2022 0:00
 
Ho comprato un abito da 209,90€ per partecipare ad un matrimonio e l’ho immediatamente portato in sartoria per fare l’orlo. Si tratta di una tuta con applicata una gonna lunga aperta davanti. Ho chiesto di accorciare lo strascico, mentre anteriormente non andava tagliato ma solo ripiegato di mezzo centimetro per coprirne la rifinitura con la taglia e cuci. L’orlo è tutto storto con differenze di altezza anche di 5 cm tra 2 punti, ma soprattutto è stato tagliato anche anteriormente a destra, risultando più corto rispetto alla parte sinistra (quasi 5 cm), addirittura più corto del pantalone che dovrebbe essere interamente coperto dalla gonna, e per di più è stato tagliato con angolo stondato, a differenza del controlaterale di sinistra che è praticamente un angolo retto, con il risultato che mentre a sinistra il velo/gonna sta dritto, a destra si ripiega sporgendo verso l’alto e in avanti. Per l’orlo ho speso 20€, però il negoziante nel momento in cui mi ha riconsegnato il vestito, si è preso la ricevuta che mi ha consegnato al momento della presa in carico e pagamento, che ha voluto in contanti, ma non mi ha rilasciato nessuno scontrino. Vi scrivo per chiedervi se posso pretendere il rimborso di quanto speso ovvero 20€ + 209,09€ in quanto il vestito non è riparabile. Ringraziando per l’attenzione, resto in attesa di un vostro cortese riscontro
Zakia, dalla provincia di MI

Risposta:
lo può pretendere visto che non sono stati rispettati gli accordi tra voi intercorsi. Consideri che per la richiesta danni, il valore del vestito usato, come minimo è del 50%. Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora
 
 
 
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