Cara ADUC
abitabilità
Domanda
14 novembre 2014
nel 1997 ho acquistato un appartamento che nel 2014 ho venduto.
Nel momento della vendita pero' il geom della parte acquirente mi comunica che manca l'abitabilità, fra l'altro non solo al nostro appartamento ma a tutto il condominio.
Per concludere l'atto ho inoltrato richiesta al comune tramite il tecnico di allora che è anche l'amministratore del condominio restando d'accordo per una certa cifra. Al momento del CONTRATTO fatto il 30/10 però questa documento non era pronto in quanto mancavano dei documenti (credo se ho capito bene un documento relativo alla legge 10 già in vigore nel 1997 e mai presentato). Infatti in data 27/10 il comune ha spedito una lettera a questo tecnico richiedendo l'integrazione dei documenti mancanti. Tengo a precisare che le certificazioni degli impianti le ho prodotte io andando a ricercare nel mese di ottobre 2014 chi all'epoca aveva fatto l'impianto idraulico ed elettrico perchè anche queste mancanti.
L'atto è stato fatto ugualmente specificando nel contratto che la parte acquirente si faceva carico di integrare la domanda. Comunque Lunedì 3/11 mi sono recato presso l'ufficio di questo tecnico a pagare quanto pattuito ma mi sono trovato a dover pagare una fattura del DOPPIO di quanto stabilito. Alla mia semplice osservazione che non era quella la cifra pattuita questo tipo ha cominciato a dare in escandescenze urlandomi di andare fuori e addirittura davanti alla porta mi ha messo le mani addosso dandomi una spinta e buttandomi fuori sul pianerottolo.
Sabato mattina 8/11 ho fatto accesso agli atti presso il comune e con mio stupore ho saputo che questo tecnico (di cui a questo punto non ho fiducia) ha continuato a lavorare su questa pratica a mio nome.
Cosa devo fare? Io mi sento danneggiato e umiliato. Posso interrompere qualcosa o almeno sospendere in attesa di chiarimenti?
E' mio diritto fare un esposto in pretura visto che è da più di un mese che mi logoro dietro a questi problemi?
Cligorio
Nel momento della vendita pero' il geom della parte acquirente mi comunica che manca l'abitabilità, fra l'altro non solo al nostro appartamento ma a tutto il condominio.
Per concludere l'atto ho inoltrato richiesta al comune tramite il tecnico di allora che è anche l'amministratore del condominio restando d'accordo per una certa cifra. Al momento del CONTRATTO fatto il 30/10 però questa documento non era pronto in quanto mancavano dei documenti (credo se ho capito bene un documento relativo alla legge 10 già in vigore nel 1997 e mai presentato). Infatti in data 27/10 il comune ha spedito una lettera a questo tecnico richiedendo l'integrazione dei documenti mancanti. Tengo a precisare che le certificazioni degli impianti le ho prodotte io andando a ricercare nel mese di ottobre 2014 chi all'epoca aveva fatto l'impianto idraulico ed elettrico perchè anche queste mancanti.
L'atto è stato fatto ugualmente specificando nel contratto che la parte acquirente si faceva carico di integrare la domanda. Comunque Lunedì 3/11 mi sono recato presso l'ufficio di questo tecnico a pagare quanto pattuito ma mi sono trovato a dover pagare una fattura del DOPPIO di quanto stabilito. Alla mia semplice osservazione che non era quella la cifra pattuita questo tipo ha cominciato a dare in escandescenze urlandomi di andare fuori e addirittura davanti alla porta mi ha messo le mani addosso dandomi una spinta e buttandomi fuori sul pianerottolo.
Sabato mattina 8/11 ho fatto accesso agli atti presso il comune e con mio stupore ho saputo che questo tecnico (di cui a questo punto non ho fiducia) ha continuato a lavorare su questa pratica a mio nome.
Cosa devo fare? Io mi sento danneggiato e umiliato. Posso interrompere qualcosa o almeno sospendere in attesa di chiarimenti?
E' mio diritto fare un esposto in pretura visto che è da più di un mese che mi logoro dietro a questi problemi?
Cligorio
Risposta ADUC
dovrebbe spiegarci meglio quali danni e umiliazioni lei ha subito; se si riferisce alle maniere brusche e violente del professionista potra' denunciarlo per lesioni e offese alla persona.
Se si tratta di inadempienze rispetto all'incarico conferito, lei potra' sollevarlo da ogni vincolo liquidando quanto ragionevolmente dovuto per quello fatto fin qui.
Che la pratica fosse a suo nome, ci pare invece ovvio, dal momento che la vicenda si origina da una carenza evidenziatasi con la vendita del suo immobile.
Se si tratta di inadempienze rispetto all'incarico conferito, lei potra' sollevarlo da ogni vincolo liquidando quanto ragionevolmente dovuto per quello fatto fin qui.
Che la pratica fosse a suo nome, ci pare invece ovvio, dal momento che la vicenda si origina da una carenza evidenziatasi con la vendita del suo immobile.
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