Domenica 4 ottobre 2026
Menu
Cara ADUC

abbanoa sardegna fatturazione impropria

6 dicembre 2017
Domanda 6 dicembre 2017
Buongiorno, vi ho scritto alcuni giorni fa dopo un breve scambio con l'avv.to Emmanuela Bertucci, di Aduc, che vedo spesso in TV, e che rappresenta la vostra associazione. Il tema riguarda il sistema di fatturazione dell'ente gestore idrico della Sardegna, Abbanoa, ed una serie di anomalie da me rilevate, in particolare per tutte le utenze stagionali.
Ho anche allegato una tabella, e mi avete risposto che vi pareva illeggibile, ed anche che in assenza di altre informazioni vi pareva che il problema fosse relativo. Chiedevate approfondimenti.
Con la presente vi inoltro un documento PDF, da me redatto, che raccoglie tutti gli elementi utili per comprendere il problema e preparare una futura importante azione, che può interessare migliaia di utenti e valori per milioni di €uro. Sono convinto che si tratta di un argomento da prima pagina, almeno per i quotidiani regionali.
Vi prego di leggerlo con un po' di pazienza (non è immediato) e molta attenzione, e di dirmi cosa ne pensate. Resto a disposizione, in attesa di un riscontro. Io sono pronto a procedere, e lo farei volentieri con il vostro supporto. Grazie
Francesco, da Milano (MI)

Risposta ADUC
per prima cosa, complimenti per la documentazione che ha meticolosamente preparato. L'abbiamo letta con attenzione e stiamo ancora approfondendo alcuni aspetti.
Le diciamo subito che la class action è molto improbabile: la normativa sulla class action è assurda e anche se fosse ammessa in un tribunale, non evita ad ogni singolo poi di doversi prendere un legale. Ma già superare lo scoglio dell'ammissibilità è davvero un'impresa quasi impossibile.
Ciò premesso, queste le nostre prime considerazioni. Il metodo pro die è legittimo (anche se penalizzante per chi utilizza un immobile stagionalmente), purché sia chiaramente riportato nel Regolamento idrico, nella Carta dei servizi oppure in altro documento di natura contrattuale (le FAQ ovviamente non hanno alcuna valenza contrattuale). Il fatto che da nessuna parte del Regolamento o di altro documento contrattuale, Abbanoa menzioni l'utilizzo di tale metodologia, a nostro avviso comporta l'illegittimità del metodo pro die se, alla fine di ogni anno, non viene fatto un conguaglio (ricalcolando gli scaglioni sul consumo di 12 mesi). Su questo, riteniamo che lei abbia perfettamente ragione.
Pertanto, ci sono gli estremi per agire contro Abbanoa (non è necessario un legale). La prima cosa da fare è farsi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora, in cui chiede il rimborso di quanto pagato in più per gli ultimi cinque anni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Faccia anche una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html
nonché all'Aeegsi:
https://www.autorita.energia.it/it/callcenter.htm
Se non otterra' quanto le spetta, potra' procedere con una causa presso il giudice ordinario. Potra' farlo anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 euro attraverso una citazione orale al giudice di pace (art. 316 del codice di procedura civile): espone oralmente i fatti, presentando la documentazione rilevante e le sue richieste al giudice di pace, il quale provvedera' a redigerle l'atto di citazione scritto. Consigliamo di chiamare l'ufficio del giudice per prendere un appuntamento o chiedere quando poter fare tale citazione orale. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →