Cara ADUC
Visto per matrimonio in Italia durante emergenza Covid
Domanda
17 luglio 2020
Salve, abbiamo presentato istanza per quanto in oggetto all'ambasciata italiana a Manila.Abbiamo avuto decreto del tribunale ad eseguire le pubblicazioni in assenza del nulla osta. Sapendo i tempi per ottenere il certificato di
avvenute pubblicazioni ho informato l'ambasciata (tramite PEC) chiedendo conferma dei documenti mancanti. Mi hanno risposto dicendomi che dovevo inviare la nuova polizza sanitaria e il biglietto aereo, mentre la fideiussione non
serviva perché avevano la precedente. Acquistata la polizza e il biglietto aereo ho spedito il tutto rimanendo in attesa di riscontro. Meravigliato della loro risposta che per il momento non è possibile emettere il visto perché la frontiera è chiusa. Ora ho il biglietto per il 4 di Agosto. Non capisco perché non mi hanno avvisato mentre chiedevo chiarimenti e informazioni. Prima di rispondere ho voluto scrivere a voi, ma è mia intenzione reclamare per questo comportamento inammissibile.
Sono deluso e amareggiato e sono pronto per denunciare l'accaduto non ritenendo giusto il loro modo di agire. Chi mi rimborsa le spese del biglietto aereo se non sarà possibile partire? A voi la parola, ringrazio per l'attenzione e attendo una vostra risposta per agire di conseguenza. Cordialità
PS. Non è facoltà dell'ambasciata considerare il tipo di visto rientrare in una causa di urgenza? Per studio le frontiere sono aperte, per matrimonio chiuse?
Assolutamente assurdo.
Cesare, dalla provincia di MI
Assolutamente assurdo.
Cesare, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
come sa, le misure governative in materia di viaggi dall'estero in questo periodo emergenziale sono molte, e le modifiche frequenti. Il DPCM 11 giugno 2020 (http://www.governo.it/sites/new.governo.it/files/DPCM_20200611-txt.pdf) è stato prorogato con DPCM 14 luglio 2020 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) e prevede (art. 6) il divieto di spostamenti da e per Stati e territori diversi da quelli di cui al comma 1, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono stati poi consentiti gli ingressi per comprovate esigenze di studio.
Non si tratta quindi di una decisione discrezionale dell'ambasciata italiana ma dell'ottemperanza a norme emergenziali. Immaginiamo che al momento dello scambio di comunicazioni con l'ambasciata i funzionari non sapessero che i divieti di ingresso sarebbero stati prorogati (la proroga è di ieri). Riteniamo quindi che non possano essere colpevoli per averle omesso informazioni rilevanti. Del resto, che la situazione pandemica mondiale è in continua evoluzione e che i diversi Paesi stanno adottando via via le restrizioni all'ingresso ritenute opportune è cosa nota. Ciò per dirle che può rappresentare l'urgenza all'ambasciata e chiedere che il visto sia comunque emesso anche se a nostro avviso l'ingresso che chiedete non rientra fra le motivazioni di “assoluta urgenza” previste dalla norma. Oppure potete cercare di concordare con l'ambasciata una istruttoria completa della pratica della quale non viene emesso provvedimento conclusivo prima del 1 agosto, in modo che se le restrizioni all'ingresso non fossero confermate potrebbero comunque legittimamente rilasciare il visto di ingresso il 1 agosto e la signora potrebbe quindi partire il 4 agosto.
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Ha risposto Emmanuela Bertucci: https://www.aduc.it/info/bertucci.php
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Non si tratta quindi di una decisione discrezionale dell'ambasciata italiana ma dell'ottemperanza a norme emergenziali. Immaginiamo che al momento dello scambio di comunicazioni con l'ambasciata i funzionari non sapessero che i divieti di ingresso sarebbero stati prorogati (la proroga è di ieri). Riteniamo quindi che non possano essere colpevoli per averle omesso informazioni rilevanti. Del resto, che la situazione pandemica mondiale è in continua evoluzione e che i diversi Paesi stanno adottando via via le restrizioni all'ingresso ritenute opportune è cosa nota. Ciò per dirle che può rappresentare l'urgenza all'ambasciata e chiedere che il visto sia comunque emesso anche se a nostro avviso l'ingresso che chiedete non rientra fra le motivazioni di “assoluta urgenza” previste dalla norma. Oppure potete cercare di concordare con l'ambasciata una istruttoria completa della pratica della quale non viene emesso provvedimento conclusivo prima del 1 agosto, in modo che se le restrizioni all'ingresso non fossero confermate potrebbero comunque legittimamente rilasciare il visto di ingresso il 1 agosto e la signora potrebbe quindi partire il 4 agosto.
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