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Cara ADUC

Utilità lettera diffida Abbanoa

24 marzo 2020
Domanda 24 marzo 2020
Buongiorno, ho un problema col gestore idrico unico della Sardegna (Abbanoa s.p.a.), il quale mi addebita in bolletta costi a mio avviso non dovuti.
Cercherò di esporre i fatti nel modo più sintetico possibile.
Ho acquistato l'immobile nel quale abito il 26/5/2019 con atto notarile registrato il 3/7/2019.
L'immobile mi è stato consegnato in data 9/9/2019 dal precedente proprietario (nonostante in atto fosse pattuito entro il 30 agosto, per sue esigenze abbiamo slittato di comune accordo di alcuni giorni), sicchè in data 10 settembre ho provveduto ad effettuare la voltura ordinaria.
Mi accorgo dopo circa un mese dalla voltura che il gestore mi attribuisce la titolarità dell'utenza a partire dal 8/7/2019, nonostante nella domanda io abbia regolarmente indicato la titolarità della proprietà immobiliare dal giorno 3/7/2019 e la voltura dal giorno 10/9/2019, così chiedo spiegazioni e la rettifica di tale dato al fine di una corretta fatturazione.
Nonostante numerosi solleciti via pec, via area personale e telefonici, Abbanoa non cede sostenendo che per loro vale la data di proprietà dell'immobile per attribuirmi la titolarità dell'utenza e i relativi consumi.
Ho fornito loro una dichiarazione congiuntamente firmata da me e dal vecchio proprietario (datata 9/12/2019) nella quale si attestava che il "passaggio di consegne" è avvenuto il giorno 9/9/2019; ma ciò per loro non ha valore.
Preciso che nel regolamento del gestore che si trova online, non c’è assoluta menzione della voltura ma solo del subentro, che dovrebbero essere giuridicamente due cose ben distinte.
Fatto sta che adesso mi trovo una fattura di oltre 450.00€ con scadenza 30/4/2020 nella quale sono inclusi i metri cubi consumati dal precedente proprietario nel periodo che va dal 8/7/2019 al 10/9/2019 (e sono parecchi, più l’incremento del costo a metro cubo causato da uno sforamento di tot mc rispetto al consumo ordinario), nonchè una sanzione di € 100 per tardiva
comunicazione (oltre 60 gg ) della voltura.
A tal proposito sto predisponendo una lettera di diffida da inviare via pec entro questo mese, al fine di intimare ad Abbanoa la correzione della data della titolarità dell’utenza nonchè la rettifica della fattura, ma non sono certo dell’utilità di tale strumento, in quanto non posso certamente minacciare di recedere dal contratto (sennò resto senza servizio idrico).
Quale strumento e quali azioni posso mettere in campo affinchè venga tutelato contro questo, a mio avviso, abuso?
E soprattutto, considerando la cifra, conviene eventualmente sostenere delle spese legali per affrontarli?
Ipotizzavo di fare dei calcoli e pagare solo quanto realmente devo, invece di non pagare nulla; può essere una soluzione o passo automaticamente dalla parte del torto?
Grazie anticipatamente dell’attenzione, nella speranza di ricevere qualche consiglio utile per venirne a capo.
Gianpietro, dalla provincia di SS

Risposta ADUC
le regole di comportamento sono elencate nella ns. scheda alla voce Voltura: https://sosonline.aduc.it/scheda/forniture+acqua+guida+alle+regole+comuni_25234.php#Voce%207
la soluzione alternativa potrebbe essere che l'importo venga diviso tra lei ed il precedente proprietario. Per la vertenza con il gestore faccia una diffida con racc.ta a/r , allegando motivi e documenti.
In caso di risposta negativa o se non arriva risposta entro 50 giorni, qui come presentare istanza di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
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