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Cara ADUC

telefono e grandi catene

22 marzo 2016
Domanda 22 marzo 2016
Mi si è "bruciata" la batteria del mio smartphone (Asus); sono andata nel negozio (Euronics) dove l'avevo acquistato il 29/01/2015, per un costo di €114,9, e gli ho esposto il problema. Mi hanno detto che forse non era più in garanzia, ma provavano comunque a spedirlo alla casa madre.
Dopo 2 settimane mi dicono che per effettuare la riparazione ci vogliono €218 ma, dato il valore iniziale del telefono, rifiuto e chiedo che mi venga restituito così com'è. Dopo altri 8 gg. non sento niente e chiamo il negozio. Mi viene risposto che la mia rinuncia alla riparazione non è neanche partita e che comunque dovrei pagare per avere indietro, ROTTO, il mio cellulare. La motivazione risiede nel fatto che il cellulare è stato manomesso (un anno fa ho rotto lo schermo e la garanzia ovviamente non copriva questo danno; i centri assistenza Asus mi chiedevano una cifra molto al di sopra del valore del cellulare quindi mi sono rivolta, a mie spese, a un centro assistenza qualsiasi) e che io avrei dovuto avvisare che avevo fatto aggiustare il cellulare da altri soggetti che non sono Asus. Partendo dal dato di fatto che io non sono un tecnico di cellulari, come potevo pensare che uno schermo scheggiato potesse influire sulla batteria? Ma anche tralasciando questo aspetto, Euronics non mi avrebbe dovuto avvertire che se io decidevo di mandare all'assistenza il cellulare rischiavo di dover pagare anche solo per averlo indietro? Io non sono stata assolutamente informata di questo e non l'avrei mai mandato sapendolo, non ne valeva la pena. Per chiudere: per avere indietro il mio cellulare NON FUNZIONANTE dovrei pagare € 51.85! Gli ho detto di tenerlo (sempre in considerazione del valore iniziale) e ora dovrò comprarne uno nuovo, sicuramente non Asus e non da Euronics.
Posso fare qualcosa per avere indietro il mio cellulare, seppur rotto, senza dover pagare? Grazie.
Anna, da Reggio Emilia (RE)

Risposta ADUC
al di fuori della garanzia legale (ha acquistato con partita IVA?) valgono le regole stabilite con chi ha preso in carico l'apparecchio per l'inoltro in assistenza. Quanto alla presunta perdita della garanzia per manomissione non autorizzata del prodotto, oltre il sesto mese dall'acquisto, spetta al consumatore la prova della inesistenza di relazione tecnica tra il vizio denunciato e l'intervento di sostituzione del vetro.
Per agire con efficacia legale nei confronti del venditor, qualora ne esistano i presupposti, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Qui la nostra scheda pratica sulla garanzia legale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/garanzia+dei+prodotti+due+anni+carico+venditore_14358.php
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