Sabato 27 giugno 2026
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Cara ADUC

TARI non dovuta per anni all'estero: autotutela o ricorso tributario

27 giugno 2026
Domanda 27 giugno 2026
Salve,
Espongo la mia situazione per una consulenza sulla strategia da seguire.
I FATTI

Ho ricevuto dal Comune di Monza un Accertamento/Sollecito di Pagamento TARI (ricevuto via raccomandata A.R. il 25/05/2026) per le annualità 2021 e 2022, relativo all'immobile dove ero in affitto per un totale di € 184,00.
Il punto è che io non occupo quell'immobile dal 2014. Ero affittuario fino a fine 2014 e nel 2015 sono emigrato all'estero:

iscritto al Comune di Monza dal 11/02/2012;
cancellato dall'APR in data 15/04/2015 per iscrizione AIRE (Regno Unito);
rientrato in Italia, in altro Comune, il 27/02/2025.

Sono rimasto all'estero per tutto il periodo contestato (2021-2022). Ho prova documentale dell'iscrizione AIRE, inclusa la PEC inviata il 15/04/2015 dal Consolato di Londra direttamente all'ufficio demografici del Comune di Monza (ne ero in copia): quindi il Comune era formalmente a conoscenza della mia emigrazione.
Inoltre il vecchio proprietario mi ha confermato che l'appartamento è stato occupato da altri inquilini dopo di me, fino al 2021.

COSA HO GIA' FATTO

Verificato con l'Anagrafe di Monza, che ha confermato le date di emigrazione/AIRE tramite storico di residenza;
Inviato via PEC istanza di annullamento in autotutela con dichiarazione sostitutiva ex DPR 445/2000 e copia della PEC del Consolato.

IL PROBLEMA

L'ufficio tributi insiste che la TARI dipende dall'iscrizione/utenza e non dalla residenza, e che avrei dovuto presentare formale denuncia di cessazione. Non ho conservato prova di averla presentata (sono passati oltre 10 anni). Tra il 2014 e il 2026 il Comune non mi ha mai inviato alcuna comunicazione.
Temo che, pagando i € 184, finirei per riconoscermi soggetto passivo dell'utenza, esponendomi a richieste per gli altri anni non prescritti.

COSA CHIEDO

L'autotutela è la via corretta o conviene puntare su una denuncia di cessazione tardiva (con effetto retroattivo provato dall'AIRE)?
Come ottenere conferma di chi era intestatario/pagante dell'utenza nel periodo, considerati i limiti privacy?
In caso di rigetto o accertamento esecutivo, conviene il ricorso tributario per un importo così contenuto?

Grazie anticipate
Simone, dalla provincia di CS

Risposta ADUC
Gentile Simone,
è vero che il pagamento della Tari può essere bloccato solo dopo aver comunicato allo specifico ufficio la cancellazione dell'iscrizione. Cosa che lei, pur in buona fede, non ha fatto. La prescrizione è di cinque anni, che decorrono dall'inizio dell'anno successivo a quello della pretesa.
Sembra quindi che non ci siano i termini per una ragione al 100%.
Valuti comunque, per la cessazione tardiva, di provare in autotutela prima (ricordandosi che questo ricorso non blocca i termini per un ricorso ordinario) o, nel caso, alla Corte di Giustizia tributaria.
Valuti anche, per evitare future richieste, di fare immediata richiesta di cessazione, specificando la sua situazione.

Per approfondire: la nostra guida su come fare ricorso alla Corte di Giustizia tributaria la nostra scheda su prescrizione e decadenza
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