Cara ADUC
Super conguaglio Eni
Domanda
30 luglio 2015
Buon giorno, vi scrivo a causa di un problema con la società ENI Gas.
Mio suocero abitava a Firenze ed è purtroppo deceduto a novembre 2013.
Ha sempre pagato le bollette regolarmente.
A novembre 2014 l'appartamento è stato affittato e pertanto si è proceduto ad una chiusura dell'utenza e all'apertura di una nuova con altra compagnia a nome del nuovo inquilino.
A maggio 2015 veniamo contattati da una società di recupero crediti di Firenze (Credit Consulting Company) che ci conferma sì l'avvenuta chiusura dell'utenza ma ci presenta due bollette bimestrali ordinarie che coprono il periodo da settembre a dicembre 2014 (un po' alte considerando che l'appartamento era disabitato) e un super conguaglio di quasi 4000,00 euro che è riferito al periodo settembre 2009 - dicembre 2015.
I punti oscuri sono tanti:
- primo non capiamo come non siano state da noi ricevute le bollette in maniera
ordinaria.
La CSC sostiene che ENI le abbia inviate regolarmente all'indirizzo del defunto ma l'inquilino sostiene di non averle mai ricevute e onestamente non ho motivo di dubitarne considerando che già abitava lì, che controlla giornalmente la buchetta postale e che già altre volte ci ha consegnato posta arretrata intestata a mio suocero.
- i conguagli non devono essere effettuati regolarmente durante l'anno dalla
compagnia?
- ora al di lá del fatto che ci sembrano importi spropositati, sia quelli delle aliquote che quelli dei consumi, come è possibile verificare a posteriori che i consumi furono esattamente quelli che loro sostengono, che i conguagli siano stati pertanto calcolati in maniera corretta? Siamo tenuti a pagare senza battere ciglio? Ho provato naturalmente a contattare ENI ma loro partono dal presupposto che ciò che loro hanno calcolato sia corretto e si assumono solo la responsabilità del ritardo nella lettura per il calcolo del conguaglio, responsabilità che a detta loro non comporta alcunché se non la possibilità per l'utente di rateizzare il pagamento solo però nell'ipotesi che la richiesta venga effettuata nei termini di legge e non ovviamente ora che il presunto ns debito è arrivato al recupero crediti.
Ci siamo rivolti ad un avvocato il quale sostiene che dovremmo andare ad uno sportello ENI e farci spiegare gli importi in maniera esauriente. A me pare inutile considerando che il nostro problema non è capire ciò che loro pretendono è capire se possiamo verificare la correttezza dei calcoli e essere certi che siano somme realmente da noi dovute. Credo che solo un tecnico o una persona competente possa effettuare questa verifica.
Alla CSC hanno in carico la nostra pratica fino alla fine di luglio e se non riceveranno il pagamento provvederanno a rinviare la pratica ad ENI. Cosa succederà dopo questo step?
Il tempo che trascorre nel tentativo di fare chiarezza comporterà delle ingenti moratorie?
Ringrazio anticipatamente
Deborah, da Cesena (FC)
Mio suocero abitava a Firenze ed è purtroppo deceduto a novembre 2013.
Ha sempre pagato le bollette regolarmente.
A novembre 2014 l'appartamento è stato affittato e pertanto si è proceduto ad una chiusura dell'utenza e all'apertura di una nuova con altra compagnia a nome del nuovo inquilino.
A maggio 2015 veniamo contattati da una società di recupero crediti di Firenze (Credit Consulting Company) che ci conferma sì l'avvenuta chiusura dell'utenza ma ci presenta due bollette bimestrali ordinarie che coprono il periodo da settembre a dicembre 2014 (un po' alte considerando che l'appartamento era disabitato) e un super conguaglio di quasi 4000,00 euro che è riferito al periodo settembre 2009 - dicembre 2015.
I punti oscuri sono tanti:
- primo non capiamo come non siano state da noi ricevute le bollette in maniera
ordinaria.
La CSC sostiene che ENI le abbia inviate regolarmente all'indirizzo del defunto ma l'inquilino sostiene di non averle mai ricevute e onestamente non ho motivo di dubitarne considerando che già abitava lì, che controlla giornalmente la buchetta postale e che già altre volte ci ha consegnato posta arretrata intestata a mio suocero.
- i conguagli non devono essere effettuati regolarmente durante l'anno dalla
compagnia?
- ora al di lá del fatto che ci sembrano importi spropositati, sia quelli delle aliquote che quelli dei consumi, come è possibile verificare a posteriori che i consumi furono esattamente quelli che loro sostengono, che i conguagli siano stati pertanto calcolati in maniera corretta? Siamo tenuti a pagare senza battere ciglio? Ho provato naturalmente a contattare ENI ma loro partono dal presupposto che ciò che loro hanno calcolato sia corretto e si assumono solo la responsabilità del ritardo nella lettura per il calcolo del conguaglio, responsabilità che a detta loro non comporta alcunché se non la possibilità per l'utente di rateizzare il pagamento solo però nell'ipotesi che la richiesta venga effettuata nei termini di legge e non ovviamente ora che il presunto ns debito è arrivato al recupero crediti.
Ci siamo rivolti ad un avvocato il quale sostiene che dovremmo andare ad uno sportello ENI e farci spiegare gli importi in maniera esauriente. A me pare inutile considerando che il nostro problema non è capire ciò che loro pretendono è capire se possiamo verificare la correttezza dei calcoli e essere certi che siano somme realmente da noi dovute. Credo che solo un tecnico o una persona competente possa effettuare questa verifica.
Alla CSC hanno in carico la nostra pratica fino alla fine di luglio e se non riceveranno il pagamento provvederanno a rinviare la pratica ad ENI. Cosa succederà dopo questo step?
Il tempo che trascorre nel tentativo di fare chiarezza comporterà delle ingenti moratorie?
Ringrazio anticipatamente
Deborah, da Cesena (FC)
Risposta ADUC
in teoria le verifiche potrebbero essere fatte da voi, controllando i numeri del contatore in base ai quali vi chiedono il saldo, i numeri riportati nelle ultime bollette da voi pagate e i numeri di apertura delle nuove utenze. Rispetto a queste risultanze potreste contestare tramite una diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Comunque, non essendo comunicazioni fatte per via ufficiale, e che riguardano anche periodi gia' prescritti, noi allo stato non faremmo nulla, aspettando la prossima mossa di Eni (che la fara' ufficiale solo se ha qualcosa di consistente in mano; in genere, quando non hanno nulla, con linguaggi spesso raccapriccianti, ci provano lo stesso), che se sara' anch'essa in via ufficiale (e quindi si potra' prendere solo allora in considerazione l'eventuale prescrizione quinquennale), potra' essere contestata nei modi di cui sopra.
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Comunque, non essendo comunicazioni fatte per via ufficiale, e che riguardano anche periodi gia' prescritti, noi allo stato non faremmo nulla, aspettando la prossima mossa di Eni (che la fara' ufficiale solo se ha qualcosa di consistente in mano; in genere, quando non hanno nulla, con linguaggi spesso raccapriccianti, ci provano lo stesso), che se sara' anch'essa in via ufficiale (e quindi si potra' prendere solo allora in considerazione l'eventuale prescrizione quinquennale), potra' essere contestata nei modi di cui sopra.
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