Cara ADUC
Sinistro autovettura
Domanda
14 agosto 2015
Buongiorno,
Qualche anno fà mi rivolsi all’ADUC al fine di risolvere un problema con il gestore 3. Ebbi dalla vostra Associazione un indirizzo ben preciso tanto è vero che riuscii a risolvere, grazie alla vostra preziosa consulenza, tale controversia.
Premesso quanto sopra, mi permetto di porre alla Vostra attenzione un problema accorso alla Signorina Bxxxx Gxxxx Sxxxx, che alla guida dell’autovettura marca Suzuki modello Swift 1.3, di proprietà della mamma, subiva un incidente stradale in data 05.08.2014.
Preciso inoltre che nelle località montana della Provincia di Udine ed esattamente lungo la strada Statale SS13 Pontebbana, Pontebba – Malborghetto Valbruna – Tarvisio, tale tratto è frequentato sia d’inverno che d’estate da fauna selvatica provocando diversi incidenti stradali di una certa gravità (si pensi ad esempio all’impatto con cervi, caprioli, ecc…)
A seguito di tale incidente la Bxxx Gxxxxx Sxxxxx, con raccomandata A.R. presentava alla Provincia di Udine – Area Ambiente Servizio Risorse Faunistiche e Venatorie, richiesta di indennizzo danni da Fauna Selvatica.
Successivamente l’Ufficio suddetto faceva pervenire un’integrazione di alcuni documenti mancanti (fotocopia carta di circolazione, preventivo di spesa e codice IBAN Bancario) che venivano trasmessi via fax e contestualmente richiedeva la fattura della riparazione dell’autovettura entro il termine perentorio del 28 febbraio 2015. (vgs. allegato n. 1)
Per motivi esclusivamente economici la riparazione di tale autovettura veniva ultimata in data 10.04.2015 come da fattura n. 158 del 10.04.2015 dall’Autofficina “GUERRA CAR SERVICE” di Gemona del Friuli (UD) dell’importo complessivo pari ad €. 3.000,00 (vgs. allegato n. 2)
Veniva quindi contattato telefonicamente al n. 0432-279936 il Signor Lxxxxxx Sxxxxx, responsabile della pratica de quo prima dalla madre (qualche giorno dopo la fine dei lavori sull’autovettura e quindi verso la fine di aprile 2015) e poi successivamente anche dallo scrivente, amico della madre.
Per concludere, nella tarda mattinata di giovedì 06 agosto c.a., mi recavo presso gli uffici della Provincia di Udine, per rappresentare al Signor Lxxxxxx Sxxxxxxx che il ritardo era dovuto esclusivamente all’importante somma di denaro occorrente per la riparazione ma lo stesso non ha voluto sapere giustificazioni anche se comunque tali danni verranno liquidati entro la fine dell’anno 2015.
Lo stesso esibiva una lettera inviata alla Sig.na Bxxxx Gxxxx Sxxxxx (vgs. allegato n. 3) Protocollo 2015/39293 del 13.04.2015 che la stessa non ha mai ricevuto; infatti è risultata inviata con posta ordinaria.
In attesa di ricevere un vostro parere sul da farsi e soprattutto con la speranza di poter ricevere un parziale indennizzo al danno subito, Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Fernando, da Tarvisio (UD)
Qualche anno fà mi rivolsi all’ADUC al fine di risolvere un problema con il gestore 3. Ebbi dalla vostra Associazione un indirizzo ben preciso tanto è vero che riuscii a risolvere, grazie alla vostra preziosa consulenza, tale controversia.
Premesso quanto sopra, mi permetto di porre alla Vostra attenzione un problema accorso alla Signorina Bxxxx Gxxxx Sxxxx, che alla guida dell’autovettura marca Suzuki modello Swift 1.3, di proprietà della mamma, subiva un incidente stradale in data 05.08.2014.
Preciso inoltre che nelle località montana della Provincia di Udine ed esattamente lungo la strada Statale SS13 Pontebbana, Pontebba – Malborghetto Valbruna – Tarvisio, tale tratto è frequentato sia d’inverno che d’estate da fauna selvatica provocando diversi incidenti stradali di una certa gravità (si pensi ad esempio all’impatto con cervi, caprioli, ecc…)
A seguito di tale incidente la Bxxx Gxxxxx Sxxxxx, con raccomandata A.R. presentava alla Provincia di Udine – Area Ambiente Servizio Risorse Faunistiche e Venatorie, richiesta di indennizzo danni da Fauna Selvatica.
Successivamente l’Ufficio suddetto faceva pervenire un’integrazione di alcuni documenti mancanti (fotocopia carta di circolazione, preventivo di spesa e codice IBAN Bancario) che venivano trasmessi via fax e contestualmente richiedeva la fattura della riparazione dell’autovettura entro il termine perentorio del 28 febbraio 2015. (vgs. allegato n. 1)
Per motivi esclusivamente economici la riparazione di tale autovettura veniva ultimata in data 10.04.2015 come da fattura n. 158 del 10.04.2015 dall’Autofficina “GUERRA CAR SERVICE” di Gemona del Friuli (UD) dell’importo complessivo pari ad €. 3.000,00 (vgs. allegato n. 2)
Veniva quindi contattato telefonicamente al n. 0432-279936 il Signor Lxxxxxx Sxxxxx, responsabile della pratica de quo prima dalla madre (qualche giorno dopo la fine dei lavori sull’autovettura e quindi verso la fine di aprile 2015) e poi successivamente anche dallo scrivente, amico della madre.
Per concludere, nella tarda mattinata di giovedì 06 agosto c.a., mi recavo presso gli uffici della Provincia di Udine, per rappresentare al Signor Lxxxxxx Sxxxxxxx che il ritardo era dovuto esclusivamente all’importante somma di denaro occorrente per la riparazione ma lo stesso non ha voluto sapere giustificazioni anche se comunque tali danni verranno liquidati entro la fine dell’anno 2015.
Lo stesso esibiva una lettera inviata alla Sig.na Bxxxx Gxxxx Sxxxxx (vgs. allegato n. 3) Protocollo 2015/39293 del 13.04.2015 che la stessa non ha mai ricevuto; infatti è risultata inviata con posta ordinaria.
In attesa di ricevere un vostro parere sul da farsi e soprattutto con la speranza di poter ricevere un parziale indennizzo al danno subito, Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti
Fernando, da Tarvisio (UD)
Risposta ADUC
la norma attribuisce alle Provincie il compito di regolamentare le procedure delle istanze di risarcimento da chi ha subito danni a causa della fauna selvaggia. Ma in ogni caso, aldilà delle procedure regolamentari, il risarcimento del danno è dovuto, secondo buona parte della giurisprudenza.
Consigliamo di fare un'istanza di accesso agli atti per prendere visione di tutta la documentazione e delle motivazioni del rigetto. Si faccia valere anche con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora, intimando nuovamente il risarcimento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se non otterra' quanto le spetta, potra' procedere con una causa presso il suo giudice di pace, ma dovrà necessariamente avvalersi di un legale di fiducia.
Consigliamo di fare un'istanza di accesso agli atti per prendere visione di tutta la documentazione e delle motivazioni del rigetto. Si faccia valere anche con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora, intimando nuovamente il risarcimento:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Se non otterra' quanto le spetta, potra' procedere con una causa presso il suo giudice di pace, ma dovrà necessariamente avvalersi di un legale di fiducia.
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