Cara ADUC
Sfratto oneroso
Domanda
15 aprile 2015
Buongiorno,
mi scuso se sto scrivendo di nuovo per lo sfratto che ho dovuto intraprendere nei confronti di un inquilino moroso. Naturalmente sono seguito da un legale, ma dopo un sacco di traversie mi voglio sempre confrontare con voi. Non mi dilungo degli innumerevoli tentativi di notifica all'inquino in sintesi il 24.12 2014 ho ottenuto la convalida dello sfratto per morosità e finalmente giorno 9.4.2015 con l'ufficiale giudiziario e un fabbro ho ripreso possesso della mia casa, una villetta unifamiliare ammobiliata. Ho trovato un po' di tutto, un mezzo disastro, ma ho deciso di non intraprendere altre azioni perché..., perché ho già dato 1000 euro al mio avvocato e dopo l'accesso all'abitazione me ne ha chiesti altri 1000. E' plausibile tutto ciò? Gli ho detto che mi sembrava di avere capito che il giudice gli aveva riconosciuto una liquidazione spese di quasi 3000 euro, da rifarsi nei confronti del moroso che ha un impiego a tempo indeterminato e dal quale dovrò con decreto ingiuntivo cercare di recuperare circa 5600 euro di canoni non versati, ma mi ha risposto che per le spese vive non avrebbe avuto alcun rimborso. Ma è giusto? Potrò recuperare dette spese legali? Mi ha anche anticipato che mi arriverà anche una spesa di 160 euro per l'accesso all'immobile, oltre la fattura del fabbro. Ma cosa potrò recuperare se il tizio che mi ha fregato lavora al Ministero della Difesa?
Grazie. E mi scuso ancora per il disturbo ma mi sento frastornato da richieste di spese varie non percependo più alcuna entrata da svariati mesi, non potendo fino ad oggi affittare la casa, e dovendo come prima cosa ritinteggiare tutta l'appartamento lasciato in condizioni pessime. Ma avere una casa è una colpa così grave per lo Stato Italiano? Non c'è nessuna tutela? Tutte le spese devono essere anticipate e poi recuperate chissà come? Ah, dimenticavo, l'inquilino non ha pagato 1200 euro di acqua, e seppure il contratto era intestato a lui l'acquedotto sembra non fare alcun riallaccio se prima non si paghi quanto consumato.
Saverio, da Palermo (PA)
mi scuso se sto scrivendo di nuovo per lo sfratto che ho dovuto intraprendere nei confronti di un inquilino moroso. Naturalmente sono seguito da un legale, ma dopo un sacco di traversie mi voglio sempre confrontare con voi. Non mi dilungo degli innumerevoli tentativi di notifica all'inquino in sintesi il 24.12 2014 ho ottenuto la convalida dello sfratto per morosità e finalmente giorno 9.4.2015 con l'ufficiale giudiziario e un fabbro ho ripreso possesso della mia casa, una villetta unifamiliare ammobiliata. Ho trovato un po' di tutto, un mezzo disastro, ma ho deciso di non intraprendere altre azioni perché..., perché ho già dato 1000 euro al mio avvocato e dopo l'accesso all'abitazione me ne ha chiesti altri 1000. E' plausibile tutto ciò? Gli ho detto che mi sembrava di avere capito che il giudice gli aveva riconosciuto una liquidazione spese di quasi 3000 euro, da rifarsi nei confronti del moroso che ha un impiego a tempo indeterminato e dal quale dovrò con decreto ingiuntivo cercare di recuperare circa 5600 euro di canoni non versati, ma mi ha risposto che per le spese vive non avrebbe avuto alcun rimborso. Ma è giusto? Potrò recuperare dette spese legali? Mi ha anche anticipato che mi arriverà anche una spesa di 160 euro per l'accesso all'immobile, oltre la fattura del fabbro. Ma cosa potrò recuperare se il tizio che mi ha fregato lavora al Ministero della Difesa?
Grazie. E mi scuso ancora per il disturbo ma mi sento frastornato da richieste di spese varie non percependo più alcuna entrata da svariati mesi, non potendo fino ad oggi affittare la casa, e dovendo come prima cosa ritinteggiare tutta l'appartamento lasciato in condizioni pessime. Ma avere una casa è una colpa così grave per lo Stato Italiano? Non c'è nessuna tutela? Tutte le spese devono essere anticipate e poi recuperate chissà come? Ah, dimenticavo, l'inquilino non ha pagato 1200 euro di acqua, e seppure il contratto era intestato a lui l'acquedotto sembra non fare alcun riallaccio se prima non si paghi quanto consumato.
Saverio, da Palermo (PA)
Risposta ADUC
crediamo che lei possa procedere recuperando fino all'ultimo centesimo (spese vive dell'avvocato comprese, acqua non pagata, canoni e quant'altro). Il suo avvocato però ha diritto ad ottenere da Lei gli importi dovuti per il suo lavoro, e ciò a prescindere dalle liquidazioni giudiziali (che peraltro ci dice sono superiori rispetto a quanto le ha chiesto di anticipare il legale in questione). In buona sostanza, dovrà aver pazienza ma non può chiedere al professionista di attendere la fine dell'esecuzione forzata per il pagamento di quanto a lui spettante.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti