Cara ADUC
Servitù di passaggio difficile
Domanda
21 agosto 2020
Da 4 anni sono proprietario di un'unità immobiliare che gode del c.d. "diritto di passaggio ed uso" sull'area cortilizia della proprietà confinante. Tale servitù, segnalata anche sulle mappe catastali, risulta dal rogito originario del 1956, ed è stata riportata anche nel rogito con cui ho acquistato l'immobile: "il cortile del fabbricato rimane in proprietà alle
s.lle [OMISSIS], ma la parte compratrice ha su questo diritto di passaggio e di uso, però si vieta di adibirlo a deposito di materiale o a luogo di sosta per autoveicoli. Il diritto di passaggio è esteso a qualsiasi mezzo, oltre ben inteso ai pedoni". Il cortile su cui insiste la servitù è largo ca. 3
metri e l'accesso alla strada pubblica è delimitato da un cancello pedonale e carrabile, di cui ho le chiavi. Gli attuali proprietari del fondo servente, pur consapevoli della legittimità della suddetta servitù, occupano le zone perimetrali del cortile con materiale e oggetti di ogni sorta (bici, motocicletta, fioriere, bidone della spazzatura, scope, palette, il bucato steso sulla recinzione), oltre ad utilizzarlo per il gioco del bambino, lo sgambamento del cane (che, sebbene di piccola taglia, abbaia di continuo, assale festosamente chiunque transiti e lascia le sue deiezioni sul selciato) e il fai da te (riparazione della moto, taglio del legno, ecc.). Gli stessi, durante i mesi estivi, ospitano alcuni parenti e questi, nelle ore serali, sono soliti intrattenersi a chiacchierare e a giocare col cane sul muretto che delimita il cortile su un lato. L'insieme di tutti questi
comportamenti, reiterati di continuo, rende impossibile il passaggio con l'automobile (anche se noi abbiamo raramente necessità di entrare con l'auto) e difficile il passaggio a piedi o in bici, obbligando a chiedere continuamente "permesso", a dribblare il cane o il bambino che gioca, oppure
a spostare gli oggetti che sono in mezzo (giochi, biciclette, ecc.). Gli stessi comportamenti, come immaginabile, ledono il decoro e la privacy del passaggio, tanto che a volte evitiamo di ricevere degli ospiti per vergogna di farli passare in mezzo a questo circo di oggetti, persone e deiezioni canine.
Nonostante tutto ciò, al momento i rapporti sono ancora cordiali perché io ed i miei familiari abbiamo sempre sopportato con pazienza, ma alla lunga questa situazione sta diventando insostenibile. Posso legittimamente richiedere di sgombrare completamente e mantenere sempre libero il passaggio
da cose (compreso il bucato), persone e animali? In tal caso, potreste consigliarmi come agire? Grazie per l'attenzione, buon lavoro.
Alex, dalla provincia di RA
s.lle [OMISSIS], ma la parte compratrice ha su questo diritto di passaggio e di uso, però si vieta di adibirlo a deposito di materiale o a luogo di sosta per autoveicoli. Il diritto di passaggio è esteso a qualsiasi mezzo, oltre ben inteso ai pedoni". Il cortile su cui insiste la servitù è largo ca. 3
metri e l'accesso alla strada pubblica è delimitato da un cancello pedonale e carrabile, di cui ho le chiavi. Gli attuali proprietari del fondo servente, pur consapevoli della legittimità della suddetta servitù, occupano le zone perimetrali del cortile con materiale e oggetti di ogni sorta (bici, motocicletta, fioriere, bidone della spazzatura, scope, palette, il bucato steso sulla recinzione), oltre ad utilizzarlo per il gioco del bambino, lo sgambamento del cane (che, sebbene di piccola taglia, abbaia di continuo, assale festosamente chiunque transiti e lascia le sue deiezioni sul selciato) e il fai da te (riparazione della moto, taglio del legno, ecc.). Gli stessi, durante i mesi estivi, ospitano alcuni parenti e questi, nelle ore serali, sono soliti intrattenersi a chiacchierare e a giocare col cane sul muretto che delimita il cortile su un lato. L'insieme di tutti questi
comportamenti, reiterati di continuo, rende impossibile il passaggio con l'automobile (anche se noi abbiamo raramente necessità di entrare con l'auto) e difficile il passaggio a piedi o in bici, obbligando a chiedere continuamente "permesso", a dribblare il cane o il bambino che gioca, oppure
a spostare gli oggetti che sono in mezzo (giochi, biciclette, ecc.). Gli stessi comportamenti, come immaginabile, ledono il decoro e la privacy del passaggio, tanto che a volte evitiamo di ricevere degli ospiti per vergogna di farli passare in mezzo a questo circo di oggetti, persone e deiezioni canine.
Nonostante tutto ciò, al momento i rapporti sono ancora cordiali perché io ed i miei familiari abbiamo sempre sopportato con pazienza, ma alla lunga questa situazione sta diventando insostenibile. Posso legittimamente richiedere di sgombrare completamente e mantenere sempre libero il passaggio
da cose (compreso il bucato), persone e animali? In tal caso, potreste consigliarmi come agire? Grazie per l'attenzione, buon lavoro.
Alex, dalla provincia di RA
Risposta ADUC
la limitazione della servitù di passo dovuta a comportamenti del proprietario del fondo servente è una lesione del suo diritto, come riconosciuto negli atti stipulati.
In caso di reiterazione di tale condotte può scrivere una lettera chiedendo di rispettare il diritto di passo, senza aggravio, nonché di attendere una cura del decoro della area in questione, ritenuto che alcuni comuni, a titolo esemplificativo, vietano la stesa dei panni in ore e zone determinate.
In ogni caso, qualora le Sue legittime richieste non siano accolte, potrà rivolgersi ad un organismo di mediazione, trattandosi di materia (diritti reali) per cui tale esperimento è obbligatorio.
----------------
Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
In caso di reiterazione di tale condotte può scrivere una lettera chiedendo di rispettare il diritto di passo, senza aggravio, nonché di attendere una cura del decoro della area in questione, ritenuto che alcuni comuni, a titolo esemplificativo, vietano la stesa dei panni in ore e zone determinate.
In ogni caso, qualora le Sue legittime richieste non siano accolte, potrà rivolgersi ad un organismo di mediazione, trattandosi di materia (diritti reali) per cui tale esperimento è obbligatorio.
----------------
Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti