Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

sanzione per dichiarazione di successione

1 giugno 2015
Domanda 1 giugno 2015
Salve, ho appena ricevuto la notifica di una sanzione di 258 euro da parte dell'Agenzia delle entrate.
Motivi: PER PAGAMENTO IMPOSTA PRINCIPALE.LA SANZIONE E' DOVUTA PER INFEDELE DICHIARAZIONE, ART. 51 D.LGS.346/90.
Cosa è successo: nel 2010 si è aperta la successione per la morte di mio padre e la dichiarazione è stata presentata entro 12 mesi.Nel 2015 sono stato costretto a presentare una dichiarazione integrativa inserendo tra i cespiti un libretto postale cointestato.Anche se questo libretto fosse stato inserito nella prima dichiarazione,le imposte da pagare sarebbero rimaste invariate.
Ma è possibile essere sanzionati anche se non si evade alcuna imposta ? Non ho omesso la dichiarazione, ma solo un dato irrilevante per la determinazione dell'imposta.Non c'è stato un accertamento ma un mio "ravvedimento" oltre i termini.Mi sembra una sanzione ingiusta e comunque sproporzionata; e se sul libretto ci fossero stati meno di 250 euro? E per giunta sono anche disoccupato.Cosa posso fare ? Presentare un'istanza di autotutela? Oppure mi rassegno e pago subito 1/3 della sanzione?
Grazie per il Vostro consiglio.
Distinti saluti.
Arturo, da Putignano

Risposta ADUC
temiamo che non vi sia molto da fare. Il ravvedimento operoso è ammesso solo entro un anno. Temiamo quindi che debba pagare, indifferentemente dall'importo presente sul libretto. L'unica possibile difesa, da far valere eventualmente con ricorso alla commissione tributaria, è se dimostra che è stato oggettivamente impossibile denunciare il libretto prima del 2015. Solo in questo caso è possibile fare ricorso alla Commissione tributaria provinciale, previa istanza di mediazione all'Agenzia delle entrate.
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