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Cara ADUC

sanzione coronavirus

30 aprile 2020
Domanda 30 aprile 2020
Giorno 13 c.m. mia figlia alla quarta settimana di gravidanza unitamente a suo marito sono stati sanzionati entrambi ai sensi dell'art.1 c.1 lett. a del DPCM 8 marzo 2020;
La ragione della passeggiata è riconducibile per mia figlia al bisogno di lenire disturbi di nausea e di digestione mentre per suo marito a starle vicino per un eventuale soccorso in considerazione che il tratto di strada è privo di abitazioni e di attività di qualsiasi genere;
La sanzione è avvenuta a circa 173 metri dal portone di casa;
La distanza mantenuta tra loro è stata sempre superiore ad un metro ed erano muniti di mascherine e guanti;
Vivono nella stessa abitazione;
Alla luce di quanto riportato e tenuto conto che la Regione Calabria riguardo all'attività motoria con ordinanza n. 15 del 22 marzo ha stabilito "E' vietata la pratica di ogni attività motoria e sportiva all'aperto, anche in forma individuale. Nel caso l'attività motoria, o la passeggiata, sia connessa a ragioni di salute, dovrà essere effettuata in prossimità della propria
abitazione ed evitando ogni possibile compresenza di altre persone" si chiede se per entrambi ricorrono motivazioni valide per presentare scritti difensivi volti ad ottenere l'annullamento delle sanzioni oppure si consiglia il pagamento nella misura ridotta.
In attesa porgo i più cordiali saluti
Eugenio, dalla provincia di CS

Risposta ADUC
crediamo che le motivazioni sanitarie da lei addotte possano essere utilizzate per tentare un ricorso (se riesce anche ad allegare un certificato medico che consiglia quel tipo di mobilità per casi come quello di sua moglie, è meglio). Qui come procedere: https://www.aduc.it/comunicato/coronavirus+mobilita+individuale+come+fare+ricorso_30942.php
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