Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Ryanair: rimborso posto a pagamento per minore e posti speciali

13 giugno 2026
Domanda 13 giugno 2026
Buongiorno,
ho effettuato una prenotazione per un volo Ryanair per me, mio marito e mia figlia di due anni. Preciso che ha già compiuto i due anni e che, pertanto, ho dovuto acquistare per lei un biglietto a tariffa intera con assegnazione del posto.
Prima di effettuare la prenotazione mi ero informata consultando le FAQ e l'Help Center del sito Ryanair in merito all'assegnazione dei posti. Nelle informazioni disponibili si faceva riferimento all'obbligo per un minore di viaggiare accanto a un adulto e si specificava che, qualora almeno un adulto avesse pagato la scelta del posto, il minore sarebbe stato assegnato automaticamente e gratuitamente a un posto adiacente.
Tuttavia, durante la procedura di prenotazione, mi è stato richiesto il pagamento del posto anche per mia figlia. Non avendo la possibilità di rimandare l'acquisto per approfondire la legittimità della richiesta e temendo di perdere l'offerta disponibile per i biglietti, ho proceduto comunque al pagamento, con l'intenzione di richiedere successivamente il rimborso dell'importo versato.
Oggi ho contattato l'assistenza clienti Ryanair e mi è stato risposto che l'assegnazione gratuita del posto sarebbe stata possibile soltanto tra le 48 e le 24 ore precedenti alla partenza del volo e che, avendo già acquistato il posto, non ho più diritto ad alcun rimborso.
Vorrei inoltre segnalare un ulteriore aspetto che ritengo discutibile. I posti nei quali possono sedere anche i minori hanno un costo superiore rispetto ad altri posti dell'aeromobile, in quanto dotati di maschere per l'ossigeno adatte ai bambini. Mi chiedo se sia legittimo applicare un sovrapprezzo giustificandolo con la presenza di dispositivi di sicurezza che, a mio avviso, dovrebbero essere previsti dalla normativa e disponibili senza costi aggiuntivi per i passeggeri che ne hanno necessità.
In passato mi siete stati molto utili nel tutelare i miei diritti nei confronti di Ryanair e per questo vi chiedo se anche in questo caso vi sia la possibilità di intraprendere qualche azione per ottenere il rimborso delle somme pagate. Si tratta di circa 25 euro per il posto assegnato alla minore e di circa 60 euro complessivi considerando anche il costo dei cosiddetti "posti speciali". La cifra non è elevata, ma ritengo comunque opportuno verificare se vi siano i presupposti per contestare tale addebito.
Arianna dalla provincia di FI


Risposta ADUC
Gentile Arianna,
La situazione che descrive presenta due profili distinti che vale la pena analizzare separatamente.

Sul primo punto, relativo al posto per la bambina, il nodo centrale è la discrepanza tra quanto indicato nelle FAQ della compagnia al momento della prenotazione e quanto comunicato successivamente dall'assistenza clienti. Se effettivamente le condizioni pubblicate sul sito prevedevano l'assegnazione gratuita del posto al minore a condizione che almeno un adulto avesse pagato la scelta del posto, e se questa condizione era soddisfatta, allora quella informazione precontrattuale fa parte integrante del contratto e la compagnia sarebbe tenuta a rispettarla. La risposta dell'assistenza clienti, secondo cui l'assegnazione gratuita era disponibile solo tra le 48 e le 24 ore prima della partenza, potrebbe essere corretta, ma solo se questa limitazione temporale era chiaramente indicata nelle FAQ che lei aveva consultato: se invece non era esplicitata o era formulata in modo ambiguo, ci sono i presupposti per contestare l'addebito. Le consigliamo di recuperare uno screenshot o una copia delle FAQ consultate al momento della prenotazione, se possibile, perché sarebbe l'elemento decisivo per sostenere la richiesta di rimborso.

Sul secondo punto, relativo ai cosiddetti posti speciali con maschera per l'ossigeno adatta ai bambini, la questione è più complessa sul piano normativo. Le normative aeronautiche (EASA e ICAO) impongono che ciascun posto a bordo sia dotato di maschera per l'ossigeno, ma la configurazione di posti specifici per bambini può rientrare nelle scelte operative della compagnia. Non le consigliamo di insistere su questo punto senza una verifica tecnica del regolamento EASA applicabile, che va al di là del nostro dominio: sarebbe opportuno verificarlo con un esperto di diritto aeronautico o tramite l'ENAC.

Come percorso concreto per il rimborso dei 25 euro, le suggeriamo di inviare un reclamo scritto formale alla compagnia, allegando la documentazione delle FAQ consultate e specificando la discrepanza rilevata. Può utilizzare il nostro generatore di moduli per il settore trasporti.

Se il reclamo non produce esito positivo, può presentare istanza all'ENAC (che vigila sull'applicazione del Regolamento UE 261/2004 e delle norme sui diritti dei passeggeri) oppure rivolgersi al Giudice di Pace per importi contenuti come questi, senza necessità di avvocato.

Per approfondire: la nostra scheda sul Giudice di Pace
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