Cara ADUC
Roma Capitale conteggio multa
Domanda
20 luglio 2023
Buongiorno,
aiutatemi a capire:
1. in data 27/7/2019 mi si rilevava una infrazione tramite autovelox (17kmh sopra il limite), notificata tramite pec e con una sanzione di 230.67 + 3.78 di spese = euro 234.45;
2. non ancora avvezza a leggere la pec (colpa mia) ho effettuato il pagamento tardivamente per l’importo citato e contrassegnato da QRCODE (l’unico importo menzionato sulla pec, qui poco chiari loro) in data 6/01/2020 (3 mesi oltre il termine dei 60gg);
3. con atto 18190041137 mi si chiedevano, successivamente, altri 305.88 euro perché per il ritardo avevo omesso di comunicare chi fosse l’autore della violazione, pagati in pari data;
4. nel 2021, apprendo che avrei dovuto pagare ulteriori 69.80 euro per il pagamento tardivo sub 1 e 2 (con una maggiorazione pari al 29,8% della sanzione originale in 5 mesi: un tasso ben oltre il 60% annuo … impressionante e di dubbia liceità !!)
5. ma lo apprendo da una cartella dell’Agenzia delle Entrate che mi chiede oltre a quei 69.80 euro di mora altri 232,67 (con l’oscura dizione “Infrazioni codice della strada anno 2019”) più spese per un totale di euro 317,42 (ora la maggiorazione diventa del 135,4%, in poco più di 2 anni: altro che usura!!! ben oltre il limite di legge posto al 20% annuo)
6. al mio ricorso all’Agenzia delle Entrate – riscossione Lazio in data 11/11/2022 (prot. 615560), fondato sul dubbio che ci fosse un errore di calcolo, mi si risponde (in questo mese di luglio 2023) che tutto l’importo sarebbe riferito solo alla tardività del pagamento e non conteggerebbe la sanzione già pagata.
• mi domanbdo se debba pager e se il tasso usuraio applicato sia lecito (234,45+305,88+317,42= per un totale di 857,75 euro)
Cordialmente
Paolo, dalla provincia di RM
aiutatemi a capire:
1. in data 27/7/2019 mi si rilevava una infrazione tramite autovelox (17kmh sopra il limite), notificata tramite pec e con una sanzione di 230.67 + 3.78 di spese = euro 234.45;
2. non ancora avvezza a leggere la pec (colpa mia) ho effettuato il pagamento tardivamente per l’importo citato e contrassegnato da QRCODE (l’unico importo menzionato sulla pec, qui poco chiari loro) in data 6/01/2020 (3 mesi oltre il termine dei 60gg);
3. con atto 18190041137 mi si chiedevano, successivamente, altri 305.88 euro perché per il ritardo avevo omesso di comunicare chi fosse l’autore della violazione, pagati in pari data;
4. nel 2021, apprendo che avrei dovuto pagare ulteriori 69.80 euro per il pagamento tardivo sub 1 e 2 (con una maggiorazione pari al 29,8% della sanzione originale in 5 mesi: un tasso ben oltre il 60% annuo … impressionante e di dubbia liceità !!)
5. ma lo apprendo da una cartella dell’Agenzia delle Entrate che mi chiede oltre a quei 69.80 euro di mora altri 232,67 (con l’oscura dizione “Infrazioni codice della strada anno 2019”) più spese per un totale di euro 317,42 (ora la maggiorazione diventa del 135,4%, in poco più di 2 anni: altro che usura!!! ben oltre il limite di legge posto al 20% annuo)
6. al mio ricorso all’Agenzia delle Entrate – riscossione Lazio in data 11/11/2022 (prot. 615560), fondato sul dubbio che ci fosse un errore di calcolo, mi si risponde (in questo mese di luglio 2023) che tutto l’importo sarebbe riferito solo alla tardività del pagamento e non conteggerebbe la sanzione già pagata.
• mi domanbdo se debba pager e se il tasso usuraio applicato sia lecito (234,45+305,88+317,42= per un totale di 857,75 euro)
Cordialmente
Paolo, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
quando si paga una sanzione in ritardo sulla scadenza dei 60 giorni, la sanzione raddoppia. Nel suo caso, quindi, la sanzione di 230 euro era diventata di 460 euro allo scadere dei 60 giorni. Oggi quindi le chiedono 230 Euro ancora non pagati, oltre gli interessi di mora (il 10% a semestre, come previsto dalla legge, oltre alle spese di recupero). Da quanto ci dice, quindi, la richiesta in cartella è purtroppo legittima.
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