Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Ritrovamento ordigno bellico -ruolo preventivo del comune e responsabilita'

8 maggio 2025
Domanda 8 maggio 2025
Buongiorno, Vi sono norme che impongono o consigliano diligentemente ad una amministrazione comunale di un territorio bombardato pesantemente nella seconda guerra mondiale di fare un regolamento sulle bonifiche belliche da effettuare in occasione di lavori da parte di ditte che operano sul territorio comunale al fine di operare in sicurezza per la popolazione? E' possibile chiedere i danni al comune ed alla ditta che non ha effettuato con diligenza la bonifica da ordigni bellici ? Vi segnalo su you tube un video con la guida alla bonifica bellica del marzo 2024 quando è uscita la nuova Direttiva Tecnica GEN BST-001. Se avete necessità di dettagli posso fornirli anche telefonicamente se mi indicate per mail un vs. recapito telefonico. Grazie
Alberto, dalla provincia di MN

Risposta ADUC
non esiste un obbligo specifico per i Comuni di adottare un regolamento sulle bonifiche belliche. Tuttavia, il quadro normativo attribuisce ai Comuni importanti responsabilità in materia di sicurezza e protezione civile che possono giustificare l'adozione di tale regolamentazione:
- L'art. 12 del Codice della protezione civile attribuisce ai Comuni funzioni fondamentali in materia di pianificazione di protezione civile e direzione dei soccorsi, con l'obbligo di adottare tutti i provvedimenti necessari per assicurare i primi soccorsi e la tutela della popolazione.
- Il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (art. 64) prevede che le attività potenzialmente pericolose possano essere esercitate solo nei luoghi e con le condizioni determinate dai regolamenti locali.
In caso di danni derivanti da inadeguata bonifica bellica, la responsabilità può ricadere su diversi soggetti:
- il coordinatore per la progettazione deve valutare attentamente il rischio bellico e, se necessario, predisporre specifiche misure di sicurezza.
- i costi di rimozione degli ordigni non possono essere posti a carico del proprietario del terreno, ma devono essere gestiti attraverso l'intervento del Ministero della Difesa.
Infine, per i Comuni con territori interessati da bombardamenti nella seconda guerra mondiale, sarebbe opportuno:
1. Adottare un regolamento specifico sulle bonifiche belliche che:
- Definisca le procedure di valutazione del rischio
- Stabilisca i requisiti per le imprese che operano sul territorio
- Determini le modalità di coordinamento tra gli enti coinvolti
2. Integrare la pianificazione di protezione civile con specifiche disposizioni sulla gestione del rischio da ordigni bellici.
3. Predisporre una mappatura delle aree a maggior rischio di presenza di ordigni inesplosi.
4. Stabilire procedure di controllo e verifica delle attività di bonifica.
Questa regolamentazione, pur non essendo obbligatoria, rappresenterebbe una "best practice" per la tutela della sicurezza pubblica, specialmente in territori con documentata presenza di ordigni bellici inesplosi.
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