Cara ADUC
Ritardata consegna infissi
Domanda
30 maggio 2020
Buongiorno, sto ristrutturando ahimé da Agosto 2019 il mio appartamento a Genova. I lavori ritardano pesantemente perché ho avuto e sto avendo seri problemi con il fornitore di infissi con sede in provincia di Livorno.
In data 11/11/2019, dopo svariati contatti con il titolare della ditta e accordi verbali per la consegna e posa in circa 30gg., ricevevo un preventivo.
In data 12/11/2019 inviavo copia del Preventivo / Conferma d'ordine sottoscritta per accettazione, perfezionando così l'acquisto.
In data 13/11/2019 mi veniva inviata via mail fattura di acconto pari al 40%, da me pagata a mezzo bonifico bancario in data 14/11/2019.
Nonostante gli innumerevoli ed invani tentativi di contatto telefonico e le scarse, vane ed inutili risposte da parte loro, i 30gg. non sono stati rispettati.
Nonostante poi l'invio di una mail rimasta senza seguito (nonché senza conferma di lettura) in data 13/01/2020, degli infissi nessuna notizia.
Solo dopo l'ennesima telefonata riuscivo a parlare nuovamente con il titolare, avvertengolo di essere intenzionato a procedere legalmente.
Nonostante ciò le uniche risposte erano scuse verbali di vario genere ma nessun fatto.
Solo in data 2/3/2020 (giorno di allerta meteo) il titolare della ditta si metteva in viaggio per consegnare e posare gli infissi.
All'arrivo comunicava che mancava parte della merce.
Una volta scaricati e riposti nel mio appartamento affermava che naturalmente vista la pioggia insistente non si potevano installare e che sarebbe tornato il giorno seguente a consegnare la parte mancante e a posare il tutto.
Da quel giorno e per circa una settimana di nuovo nessuna notizia ne risposta, dopodiché il titolare della ditta edile che effettua i lavori decise di fare installare la parte già consegnata (infissi di marca diversa da quella verbalmente concordata e con parti errate) ai propri operai per evitare ulteriori attese e ritardi nel programma dei lavori.
Ma ecco il lockdown a complicare ulteriormente la faccenda.
Quasi al termine del blocco Covid19, riuscivo a sentire nuovamente il fornitore per fare il punto della situazione e mi diceva che la parte mancante era pronta in magazzino ma che attendeva le riaperture.
Chiedevo lui di effettuare spedizione della rimanente, visto che in Regione Liguria erano stati sbloccati i lavori edili, ma si rifiutava con la scusa della fragilità della merce.
Alla ripartenza delle attività lo ricontattavo ma mi informava di essere in quarantena e di non poter procedere con la consegna.
Oggi ricevo un messaggio whatsapp dal fornitore che mi dice di aver ripreso ma al contrario di quanto detto in precedenza mi comunica di preparare gli ultimi pezzi (prima erano pronti e solo da consegnare) per poi spedirli (prima non voleva perché fragili) perché tra l'altro deve riscuotere il saldo.
Come posso procedere? Posso ancora risolvere visti i ritardi? Posso chiedere risarcimento per i danni creati ritardando tutti i lavori?
Grazie!
Antonello, dalla provincia di GE
In data 11/11/2019, dopo svariati contatti con il titolare della ditta e accordi verbali per la consegna e posa in circa 30gg., ricevevo un preventivo.
In data 12/11/2019 inviavo copia del Preventivo / Conferma d'ordine sottoscritta per accettazione, perfezionando così l'acquisto.
In data 13/11/2019 mi veniva inviata via mail fattura di acconto pari al 40%, da me pagata a mezzo bonifico bancario in data 14/11/2019.
Nonostante gli innumerevoli ed invani tentativi di contatto telefonico e le scarse, vane ed inutili risposte da parte loro, i 30gg. non sono stati rispettati.
Nonostante poi l'invio di una mail rimasta senza seguito (nonché senza conferma di lettura) in data 13/01/2020, degli infissi nessuna notizia.
Solo dopo l'ennesima telefonata riuscivo a parlare nuovamente con il titolare, avvertengolo di essere intenzionato a procedere legalmente.
Nonostante ciò le uniche risposte erano scuse verbali di vario genere ma nessun fatto.
Solo in data 2/3/2020 (giorno di allerta meteo) il titolare della ditta si metteva in viaggio per consegnare e posare gli infissi.
All'arrivo comunicava che mancava parte della merce.
Una volta scaricati e riposti nel mio appartamento affermava che naturalmente vista la pioggia insistente non si potevano installare e che sarebbe tornato il giorno seguente a consegnare la parte mancante e a posare il tutto.
Da quel giorno e per circa una settimana di nuovo nessuna notizia ne risposta, dopodiché il titolare della ditta edile che effettua i lavori decise di fare installare la parte già consegnata (infissi di marca diversa da quella verbalmente concordata e con parti errate) ai propri operai per evitare ulteriori attese e ritardi nel programma dei lavori.
Ma ecco il lockdown a complicare ulteriormente la faccenda.
Quasi al termine del blocco Covid19, riuscivo a sentire nuovamente il fornitore per fare il punto della situazione e mi diceva che la parte mancante era pronta in magazzino ma che attendeva le riaperture.
Chiedevo lui di effettuare spedizione della rimanente, visto che in Regione Liguria erano stati sbloccati i lavori edili, ma si rifiutava con la scusa della fragilità della merce.
Alla ripartenza delle attività lo ricontattavo ma mi informava di essere in quarantena e di non poter procedere con la consegna.
Oggi ricevo un messaggio whatsapp dal fornitore che mi dice di aver ripreso ma al contrario di quanto detto in precedenza mi comunica di preparare gli ultimi pezzi (prima erano pronti e solo da consegnare) per poi spedirli (prima non voleva perché fragili) perché tra l'altro deve riscuotere il saldo.
Come posso procedere? Posso ancora risolvere visti i ritardi? Posso chiedere risarcimento per i danni creati ritardando tutti i lavori?
Grazie!
Antonello, dalla provincia di GE
Risposta ADUC
se vuole risolvere il contratto per ritardo e per mancanza di interesse visto il tempo trascorso, può farlo chiedendo la restituzione di quanto pagato.
Per il risarcimento lei dovrebbe specificare e provare il danno ulteriore subito.
Se vuole mantenere il contratto, può richiedere in via bonaria e sensa pretese una riduzione del prezzo.
In ambo i casi si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il risarcimento lei dovrebbe specificare e provare il danno ulteriore subito.
Se vuole mantenere il contratto, può richiedere in via bonaria e sensa pretese una riduzione del prezzo.
In ambo i casi si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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