Cara ADUC
Rinnovo promozione TIM
Domanda
23 gennaio 2015
Buongiorno,
vi scrivo riguardo al comportamento da parte di TIM in merito al rinnovo delle promozioni, che non trovo in alcun modo corretto.
Vivo all'estero e quindi non sono un grande utilizzatore della suddetta compagnia, ma trovo talmente ingannevole il loro sistema che vorrei che qualcuno intervenisse a tutela dei consumatori.
Mi permetto di illustrarvi le due situazioni in cui mi sono imbattuto personalmente.
Situazione 1:
Attivando una promozione TIM, i soldi vengono pagati in anticipo per la copertura del servizio ad oggetto. Per una promozione settimanale, i soldi vengono quindi detratti dal conto per avere il servizio per i 7 giorni successivi. Tale promozione viene rinnovata automaticamente salvo disdetta prima della scadenza.
Problema 1:
In caso di disdetta, il servizio viene interrotto immediatamente, senza alcuna restituzione del canone non goduto.
Ora, io posso capire che non avvenga il rimborso, ma addirittura interrompere il servizio, mi sembra assolutamente scorretto, dato che si tratta di un servizio per il quale l'utente ha già pagato.
Il comportamento corretto direi che sarebbe interrompere il servizio al termine del contratto, altrimenti sarebbe come se un proprietario di casa cacciasse l'affittuario il giorno in cui questi gli desse la disdetta, il che è contrario a qualsiasi norma di buon senso.
Situazione 2:
In caso di carta ricaricabile, può capitare che l'utente non disponga di un credito sufficiente per rinnovare la promozione.
Cosa consiglierebbe il buon senso in questo caso? Due soluzioni: che la promozione venga attivata a credito detraendo il credito presente sul conto dell'utente (soluzione poco tutelante nei confronti della compagnia telefonica) o che la promozione non venga rinnovata e quindi all'utente non venga detratto nulla, non essendogli erogato alcun servizio.
Problema 2:
Cosa fa TIM in questa situazione? Semplicemente detrae dal conto corrente dell'utente il credito residuo, senza però attivare alcun servizio.
In pratica è come se, salendo su un autobus e non avendo abbastanza soldi per pagare, l'autista ci chiedesse di dargli tutti i soldi in nostro possesso e poi ci facesse scendere dal bus.
Questa situazione mi pare ancora più assurda della precedente.
Ora, ripeto, vi scrivo non a titolo personale, dato che trovandomi io in entrambi le situazioni ci ho rimesso solo qualche centesimo, ma perché mi sta a cuore la tutela del consumatore.
Credo che questo atteggiamento sia assolutamente scorretto per non dire che si tratti di una vera e propria truffa (come vogliamo chiamare qualcuno che si fa pagare per un servizio che non offre?) e mi piacerebbe che qualcuno intervenisse a porvi rimedio.
Vi ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti.
Paolo, da Cremona (CR)
vi scrivo riguardo al comportamento da parte di TIM in merito al rinnovo delle promozioni, che non trovo in alcun modo corretto.
Vivo all'estero e quindi non sono un grande utilizzatore della suddetta compagnia, ma trovo talmente ingannevole il loro sistema che vorrei che qualcuno intervenisse a tutela dei consumatori.
Mi permetto di illustrarvi le due situazioni in cui mi sono imbattuto personalmente.
Situazione 1:
Attivando una promozione TIM, i soldi vengono pagati in anticipo per la copertura del servizio ad oggetto. Per una promozione settimanale, i soldi vengono quindi detratti dal conto per avere il servizio per i 7 giorni successivi. Tale promozione viene rinnovata automaticamente salvo disdetta prima della scadenza.
Problema 1:
In caso di disdetta, il servizio viene interrotto immediatamente, senza alcuna restituzione del canone non goduto.
Ora, io posso capire che non avvenga il rimborso, ma addirittura interrompere il servizio, mi sembra assolutamente scorretto, dato che si tratta di un servizio per il quale l'utente ha già pagato.
Il comportamento corretto direi che sarebbe interrompere il servizio al termine del contratto, altrimenti sarebbe come se un proprietario di casa cacciasse l'affittuario il giorno in cui questi gli desse la disdetta, il che è contrario a qualsiasi norma di buon senso.
Situazione 2:
In caso di carta ricaricabile, può capitare che l'utente non disponga di un credito sufficiente per rinnovare la promozione.
Cosa consiglierebbe il buon senso in questo caso? Due soluzioni: che la promozione venga attivata a credito detraendo il credito presente sul conto dell'utente (soluzione poco tutelante nei confronti della compagnia telefonica) o che la promozione non venga rinnovata e quindi all'utente non venga detratto nulla, non essendogli erogato alcun servizio.
Problema 2:
Cosa fa TIM in questa situazione? Semplicemente detrae dal conto corrente dell'utente il credito residuo, senza però attivare alcun servizio.
In pratica è come se, salendo su un autobus e non avendo abbastanza soldi per pagare, l'autista ci chiedesse di dargli tutti i soldi in nostro possesso e poi ci facesse scendere dal bus.
Questa situazione mi pare ancora più assurda della precedente.
Ora, ripeto, vi scrivo non a titolo personale, dato che trovandomi io in entrambi le situazioni ci ho rimesso solo qualche centesimo, ma perché mi sta a cuore la tutela del consumatore.
Credo che questo atteggiamento sia assolutamente scorretto per non dire che si tratti di una vera e propria truffa (come vogliamo chiamare qualcuno che si fa pagare per un servizio che non offre?) e mi piacerebbe che qualcuno intervenisse a porvi rimedio.
Vi ringrazio in anticipo.
Cordiali saluti.
Paolo, da Cremona (CR)
Risposta ADUC
la ringraziamo delle sue segnalazioni sui comportamenti commerciali del gestore citato e la invitiamo a non ritirare la mano dopo aver gettato il sasso, sia pure da lontano: si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando, dopo aver riletto il contratto e le condizioni di servizio, la restituzione del credito residuo e la rinuncia al prelievo automatico di una somma indebita.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Faccia una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando, dopo aver riletto il contratto e le condizioni di servizio, la restituzione del credito residuo e la rinuncia al prelievo automatico di una somma indebita.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Faccia una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html
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