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Cara ADUC

ricorso autotutela agenzia del territorio

6 marzo 2015
Domanda 6 marzo 2015
A seguito della morte di mio nonno, nel 2003 mia madre e suo fratello sono diventati eredi in comunione di un appezzamento di terreno diviso in due particelle X ed Y di uguale superficie e consistenza. Autonomamente il geometra di fiducia di allora unificò le due particelle in Z, attribuendo una rendita catastale. Il terreno nel corso del tempo è diventato area di parcheggio. Nel 2005 l'agenzia del territorio rettificò la rendita catastale in rialzo. Nel 2008 gli eredi sono usciti dalla comunione e la particella Z è stata di nuovo divisa in X ed Y con la stessa rendita catastale. Nel 2009 l'agenzia del territorio ha nuovamente verificato la consistenza delle particelle e stimando due rendite diverse una per X ed una per Y ma ha invertito i valori attribuendo ad X il valore di Y e viceversa. Fino ad oggi per negligenza del geometra ed ignoranza dei miei nulla è stato fatto e nessuno se ne accorto. Solo perché mi sono arrivati degli arretrati sono riuscito a constatare questo errore. E' possibile rimediare ricorrendo in autotutela all'Agenzia del Territorio o occorre necessariamente un ricorso in Commissione Tributaria Provinciale? Premetto che il terreno è ubicato a Napoli.
Cordiali saluti
Luigi, da Napoli (NA)

Risposta ADUC
certamente, l'autotutela val sempre la pena tentarla, chiedendo la correzione dell'errore e lo sgravio/rimborso di quanto eventualmente pagato in eccesso. Ma se non riceve risposte soddisfacenti entro i termini per impugnare l'atto che le è arrivato, dovrà necessariamente fare ricorso alla Commissione tributaria (senza bisogno di un legale per importi inferiori a 2.500 Euro).
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