Cara ADUC
Richiesta di risarcimento vessatoria
Domanda
6 luglio 2025
Salve, più che per ottenere una consulenza, invio questa richiesta sia come sfogo ma anche per il senso di disfatta che provo, oltre a cercare di sentirmi meno isolato - e avvilito.
Poco più di un mese fa, come riportato in allegato, sono stato coinvolto in un incidente stradale, dove ho ammesso la colpa sia perché ero sotto shock che convinto della buona fede della controparte, con cui avevamo scambiato, su sua richiesta, i nostri numeri di telefono.
Ritiro oggi una raccomandata, che allego, con un'intimazione di risarcimento ad opera del Corpo militare a cui appartiene la controparte.
Oltre a non avere presupposti giuridici, perché, ex lege, la mia assicurazione di Responsabilità Civile copre ogni danno, trovo questa comunicazione intimidatoria e terroristica.
La mia sensazione è che dall'altra parte siano consapevoli dell’illegalità di una simile richiesta ma, soprattutto, che si aspettino un mio passo, dettato da inconsapevolezza e paura, dato che loro sono dell'Esercito(!), per cui io mi mostri disponibile a liquidare la faccenda sborsando denaro, come a volte accade in sede di sinistro, ma ovviamente per soli danni a cose e non a persone. Se posso dirlo, una specie di pizzino con una richiesta di "pizzo".
A mia tutela, per ora ho bloccato il contatto del militare in questione.
Trovo però tutto questo abominevole e rientrante nell'alveo di chi si senta super partes rispetto a un povero cittadino quale io sono.
Quella sera ero appena uscito dal lavoro, dove non mi occupo di riparare veicoli militari ma di assistere persone homeless in strada ed ero particolarmente stanco, triste e nervoso. L'altro, invece, per sua ammissione, stava andando a raggiungere amici per fare serata (era infatti la notte di un sabato).
Io l'auto ho dovuto demolirla e la sta ancora pagando, a rate, e sto facendo davvero fatica a vivere - infatti mi piacerebbe diventare socio sostenitore ma non me lo posso permettere.
Vi ringrazio per quello che fate e per accogliere il grido di impotenza di cittadini che faticano a riconoscersi in uno Stato sempre meno di Diritto, i cui membri a volte si comportano da grassatori invece che da fedeli servitori della collettività.
Giovanni, dalla provincia di MI
Poco più di un mese fa, come riportato in allegato, sono stato coinvolto in un incidente stradale, dove ho ammesso la colpa sia perché ero sotto shock che convinto della buona fede della controparte, con cui avevamo scambiato, su sua richiesta, i nostri numeri di telefono.
Ritiro oggi una raccomandata, che allego, con un'intimazione di risarcimento ad opera del Corpo militare a cui appartiene la controparte.
Oltre a non avere presupposti giuridici, perché, ex lege, la mia assicurazione di Responsabilità Civile copre ogni danno, trovo questa comunicazione intimidatoria e terroristica.
La mia sensazione è che dall'altra parte siano consapevoli dell’illegalità di una simile richiesta ma, soprattutto, che si aspettino un mio passo, dettato da inconsapevolezza e paura, dato che loro sono dell'Esercito(!), per cui io mi mostri disponibile a liquidare la faccenda sborsando denaro, come a volte accade in sede di sinistro, ma ovviamente per soli danni a cose e non a persone. Se posso dirlo, una specie di pizzino con una richiesta di "pizzo".
A mia tutela, per ora ho bloccato il contatto del militare in questione.
Trovo però tutto questo abominevole e rientrante nell'alveo di chi si senta super partes rispetto a un povero cittadino quale io sono.
Quella sera ero appena uscito dal lavoro, dove non mi occupo di riparare veicoli militari ma di assistere persone homeless in strada ed ero particolarmente stanco, triste e nervoso. L'altro, invece, per sua ammissione, stava andando a raggiungere amici per fare serata (era infatti la notte di un sabato).
Io l'auto ho dovuto demolirla e la sta ancora pagando, a rate, e sto facendo davvero fatica a vivere - infatti mi piacerebbe diventare socio sostenitore ma non me lo posso permettere.
Vi ringrazio per quello che fate e per accogliere il grido di impotenza di cittadini che faticano a riconoscersi in uno Stato sempre meno di Diritto, i cui membri a volte si comportano da grassatori invece che da fedeli servitori della collettività.
Giovanni, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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