Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Richiesta Poste Italiane certificato di congruità

10 gennaio 2026
Domanda 10 gennaio 2026
Buongiorno, mi sono recato presso un ufficio di Poste Italiane per procedere all'incasso di un buono fruttifero trentennale. Le mie generalità riportate sul buono sono incomplete, nel senso che vengono indicati solo due dei miei tre nomi. In pratica non è riportato il mio terzo nome.
Nonostante la data di nascita corretta, la dipendente si è rifiutata di procedere e mi ha chiesto di produrre un certificato di congrue generalità.
Ho chiesto al comune che mi ha detto che questo certificato non esiste in quanto non contemplato da alcuna normativa, proponendomi di produrre un'autocertificazione.
Così ho fatto, ma l'ufficio postale non accetta l'autocertificazione e mi ha detto che senza questo certificato di congrue generalità non potrà procedere al pagamento.
Cosa devo fare?
Grazie
Claudio, dalla provincia di RM

Risposta ADUC
torni allo sportello con il reclamo scritto già pronto e chieda di parlare con il direttore dell’ufficio.
Gli chieda nuovamente di procedere alla liquidazione del BFP producendo l'autocertificazione.
Se non procede al pagamento, chieda di verbalizzare il rifiuto.
E' un ultimo tentativo per cercare di risolvere per le vie brevi.
Se non dovesse funzionare, compili l'apposito modulo reclami che si farà consegnare direttamente in posta e alleghi il reclamo che si farà firmare per ricevuta.
Nel reclamo riassuma i fatti.
Qui di seguito una bozza:
Oggetto: Reclamo formale per illegittimo rifiuto di pagamento buono fruttifero postale
Spett.le Poste Italiane S.p.A. Ufficio di ......
Ufficio Reclami
Il sottoscritto ______________________, nato a ______________________ il ____________, codice fiscale ______________________,
premette che in data ____________ si è recato presso l’Ufficio Postale di ______________________ al fine di procedere all’incasso di un buono fruttifero postale trentennale, regolarmente giunto a scadenza.
Il buono in questione riporta correttamente la data di nascita del sottoscritto, ma indica solo due dei tre nomi presenti nei miei documenti di identità, trattandosi evidentemente di una mera incompletezza formale delle generalità.
Nonostante l’esibizione di un valido documento di identità e la piena riconducibilità del titolo alla mia persona, l’addetta allo sportello ha rifiutato di procedere al pagamento, subordinandolo alla produzione di un cosiddetto “certificato di congrue generalità”.
Preciso che tale certificato non esiste nell’ordinamento giuridico italiano e non è previsto da alcuna normativa vigente. Lo stesso Comune di residenza ha confermato l’inesistenza di tale certificazione, indicando correttamente la possibilità di ricorrere all’autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000.
Ho pertanto prodotto apposita autocertificazione attestante la coincidenza tra le generalità riportate sul buono e la mia identità anagrafica completa. Tale autocertificazione, tuttavia, è stata illegittimamente rifiutata dall’ufficio postale, nonostante Poste Italiane rivesta la qualifica di gestore di pubblico servizio e sia quindi obbligata ad accettarla ai sensi della normativa citata.
Il comportamento tenuto dall’ufficio postale risulta pertanto contrario alla legge, oltre che ingiustificatamente ostruzionistico, atteso che l’identificazione del titolare del buono è possibile senza alcuna incertezza.
Con la presente, formulo formale reclamo e chiedo l’immediato pagamento del buono fruttifero postale, senza ulteriori richieste di documentazione non prevista dalla legge.
In difetto di riscontro scritto e risolutivo entro i termini di legge, mi vedrò costretto ad adire l’Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e a segnalare l’accaduto alle Autorità competenti.
Resto in attesa di cortese e sollecito riscontro.
Distinti saluti.
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