Cara ADUC
richiesta di parere su contratto di mantenimento
Domanda
2 settembre 2025
Spett.le ADUC, mi rivolgo alla Vostra Associazione per sottoporvi una situazione che coinvolge mia suocera, vedova e con tre figli.
Alcuni mesi fa, mia suocera ha stipulato un contratto di mantenimento con uno dei figli, cedendogli integralmente la propria quota di proprietà dell’abitazione familiare. In cambio, il figlio beneficiario si è impegnato a garantirle il mantenimento vita natural durante, comprendente vitto, alloggio, cure mediche, assistenza morale e materiale, nonché ogni altra prestazione atta a soddisfare i suoi bisogni. Il contratto prevede inoltre che, qualora l’obbligato non fosse temporaneamente in grado di adempiere, debba versare alla beneficiaria la somma di €1.000 mensili e garantire assistenza anche dal punto di vista infermieristico.
Successivamente, mia suocera è stata ricoverata in una RSA, dove ha sottoscritto un contratto che la impegna al pagamento della retta mensile pari a €1.450, interamente a suo carico.
Alla luce di quanto sopra, ritengo che il contratto di mantenimento possa configurarsi come simulato, non essendo rispettati gli obblighi previsti né risultando coerente con la condizione attuale della beneficiaria. Posso fare una diffida formale per contratto simulato?
Vi chiedo cortesemente se tale questione rientri tra i servizi da Voi offerti e se sia possibile ottenere un parere o assistenza in merito.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgo Distinti saluti
Felice, dalla provincia di BN
Alcuni mesi fa, mia suocera ha stipulato un contratto di mantenimento con uno dei figli, cedendogli integralmente la propria quota di proprietà dell’abitazione familiare. In cambio, il figlio beneficiario si è impegnato a garantirle il mantenimento vita natural durante, comprendente vitto, alloggio, cure mediche, assistenza morale e materiale, nonché ogni altra prestazione atta a soddisfare i suoi bisogni. Il contratto prevede inoltre che, qualora l’obbligato non fosse temporaneamente in grado di adempiere, debba versare alla beneficiaria la somma di €1.000 mensili e garantire assistenza anche dal punto di vista infermieristico.
Successivamente, mia suocera è stata ricoverata in una RSA, dove ha sottoscritto un contratto che la impegna al pagamento della retta mensile pari a €1.450, interamente a suo carico.
Alla luce di quanto sopra, ritengo che il contratto di mantenimento possa configurarsi come simulato, non essendo rispettati gli obblighi previsti né risultando coerente con la condizione attuale della beneficiaria. Posso fare una diffida formale per contratto simulato?
Vi chiedo cortesemente se tale questione rientri tra i servizi da Voi offerti e se sia possibile ottenere un parere o assistenza in merito.
Ringraziando anticipatamente per l’attenzione, porgo Distinti saluti
Felice, dalla provincia di BN
Risposta ADUC
La situazione che lei descrive presenta elementi che potrebbero configurare sia inadempimento contrattuale, sia simulazione del contratto di mantenimento, con conseguente possibilità di procedere con una diffida formale. Per quanto riguarda l'inadempimento, potrà procedere solo la Signora, che è la parte contrattuale creditrice. Per quanto riguarda i soggetti legittimati ad agire per simulazione, la normativa e la giurisprudenza chiariscono che l'art. 1415 del Codice civile legittima i terzi a far valere la simulazione quando essa pregiudichi i loro diritti, ma non tutti i terzi possono agire indiscriminatamente. Tra i soggetti terzi legittimati rientrano i creditori del simulato alienante (anche con crediti posteriori all'atto simulato), i coeredi quando agiscono per la tutela della propria quota di legittima, i coniugi separati o divorziati quando l'atto pregiudichi diritti specifici come l'assegnazione della casa coniugale, e più in generale qualsiasi soggetto che dimostri un interesse concreto derivante dal pregiudizio arrecato ai propri diritti dall'atto simulato. Nel caso specifico, lei potrebbe avere legittimazione ad agire se dimostra che il contratto di mantenimento simulato pregiudica i suoi diritti successori o altri interessi giuridicamente rilevanti.
Quello che possiamo fare noi è solo attività stragiudiziale. In questo caso, potremmo preparare una diffida, ad esempio. Ma se fosse necessario agire in giudizio, dovrà farlo con un suo legale di fiducia (un'associazione non può patrocinare cause).
Quello che possiamo fare noi è solo attività stragiudiziale. In questo caso, potremmo preparare una diffida, ad esempio. Ma se fosse necessario agire in giudizio, dovrà farlo con un suo legale di fiducia (un'associazione non può patrocinare cause).
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