Cara ADUC
Retta RSA
Domanda
8 luglio 2020
Ho letto i vostri utilissimi articoli e volevo chiedere se la retta per una RSA di un anziano di 80 anni, disabile al 100% su sedia a rotelle e affetto da parkinsonismo con demenza senile degenerativa, aggravata da psicosi maniacale acuta, debba essere considerata al 50% a carico delle famiglie oppure è da
considerarsi al pari delle patologie Alzheimer totalmente o più del 50% a carico del SSN. Inoltre, se è lecito chiedere una somma ingente (3000 euro di caparra) da parte delle RSA e se una figlia unica, studentessa a carico della madre, nata da precedente matrimonio chiuso 23 anni fa, con una causa in corso per mancato
mantenimento, possa essere costretta alla compartecipazone delle spese del padre insolvente in RSA. In caso di illecito da parte delle strutture, come difendersi senza che sia negato il ricovero. Grazie.
Adriana, dalla provincia di RM
Adriana, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
la valutazione sulla intensità sanitaria delle prestazioni erogate (finalizzata ad ottenere che la quota sia a totale carico del sistema sanitario) non possiamo farla noi, non c'è un automatismo ma una valutazione caso per caso. Difficilmente il servizio sanitario spontaneamente riconoscerà la quota a proprio totale carico quindi ipotizziamo che dovrete rivolgervi ad un legale per iniziare una azione giudiziaria. E, prima di iniziarla, chiedere una perizia ad un medico legale sulla tipologia di prestazioni erogate a suo padre in struttura (in termini di elevata o meno componente sanitaria), sulla base della documentazione esistente, compresi i diari infermieristici della struttura nella quale è degente. Per quanto riguarda il suo secondo quesito, cioè se la figlia possa essere in qualche modo costretta a pagare importi per la degenza del padre con cui non ha più rapporti, certamente non può essere obbligata dalla struttura (a meno che non abbia firmato un contratto di impegno al pagamento). Può anche chiedere che il proprio ISEE non sia computato all'interno dell'ISEE del padre ai fini della determinazione della retta a carico di quest'ultimo se viene accertata, in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorita' competente in materia di servizi sociali, la estraneita' del figlio in termini di rapporti affettivi ed economici (qui un nostro articolo di approfondimento: https://www.aduc.it/articolo/rsa+nuovo+isee+determinazione+della+quota+sociale_22012.php). L'unico caso in cui la figlia può essere obbligata è in caso il padre o il suo amministratore di sostegno (non certo la RSA) attivino l'obbligo alimentare previsto dagli artt. 433 e seguenti del codice civice.
----------------
Ha risposto Emmanuela Bertucci: https://www.aduc.it/info/bertucci.php
----------------
Ha risposto Emmanuela Bertucci: https://www.aduc.it/info/bertucci.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti