Cara ADUC
Restituzione appartamento affittato
Domanda
18 maggio 2025
Gentile ADUC, mio figlio è in affitto a Milano da una decina d'anni, prima come
studente, poi come lavoratore. Aveva un ottimo rapporto con la proprietaria, poi
sono subentrate due eredi e la situazione è cambiata. Man mano che i contratti
degli altri affittuari scadevano, si sono rifiutate di rinnovarli. Intendono
liberare tutti e sei gli appartamenti di loro proprietà per poterli poi gestire
come: affitti brevi, B & B, casa vacanze o qualcosa del genere. Tra qualche mese
toccherà a mio figlio. Nel contratto firmato diversi anni fa, è inserita una frase che sta procurando un sacco di problemi a coloro cui è scaduto il contratto:
"l'appartamento deve essere restituito nelle stesse condizioni in cui era quando
l'affittuario l'ha ricevuto". Ritengo che l'interpretazione letterale trasformi
questa clausola in una clausola capestro. E' chiaro che dopo una decina d'anni
qualunque appartamento avrà bisogno di una tinteggiata e gli arredi sentiranno il
peso degli anni, anche perchè una casa data ad estranei sarà sempre arredata con
mobilio di bassissima qualità e scarsa resistenza. Capisco debbano essere risarciti eventuali atti di vandalismo contro pareti e/o arredi, ma non credo sia logico andare oltre. Per le due eredi, l'aver appeso qualche quadro/stampa è assimilabile a un atto di vandalismo. Hanno preteso (fino ad oggi sono riuscite ad ottenere) che coloro che se ne sono andati facessero tinteggiare le pareti a loro spese e provvedessero alla riparazione/sostituzione del mobilio non più in perfette condizioni. Mi sembra assurdo e contro il buon senso non voler considerare il normale decadimento delle cose. Prescindendo da quanto figura sul contratto, mi piacerebbe sapere cosa nel merito prevede la vigente normativa, sì da poter stoppare sul nascere (sperando sia possibile farlo) le esose richieste delle due arpie. Ringrazio
Antonio, dalla provincia di AR
Antonio, dalla provincia di AR
Risposta ADUC
indipendentemente da cosa prevede il contratto, la legge è chiara: "Il conduttore deve restituire la cosa locata nello stato medesimo in cui l'ha ricevuta, secondo quanto risultante dal verbale di consegna, salvo il deterioramento o il consumo derivante dall'uso della cosa in conformità del contratto." (art. 1590 c.c.).
Quindi, sì, l'inquilino deve restituire l'appartamento come lo ha trovato, salvo il normale deterioramento che ne deriva da un uso conforme al contratto. Se l'inquilino ha rotto qualcosa, il discorso cambia.
Dopo dieci anni è normale che le pareti abbiano bisogno di essere ritinteggiate e questo costo spetta al proprietario salvo danni specifici causati dall'inquilino; allo stesso modo l'usura dei mobili è normale dopo così tanto tempo e solo danni significativi dovuti a negligenza possono essere addebitati; mentre appendere quadri rientra nel normale uso di un'abitazione e considerare i fori come vandalismo è un'interpretazione errata a meno che non si tratti di danni eccessivi.
Se e quando fossero richiesti risarcimenti che riguardano il normale utilizzo della cosa, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida
Quindi, sì, l'inquilino deve restituire l'appartamento come lo ha trovato, salvo il normale deterioramento che ne deriva da un uso conforme al contratto. Se l'inquilino ha rotto qualcosa, il discorso cambia.
Dopo dieci anni è normale che le pareti abbiano bisogno di essere ritinteggiate e questo costo spetta al proprietario salvo danni specifici causati dall'inquilino; allo stesso modo l'usura dei mobili è normale dopo così tanto tempo e solo danni significativi dovuti a negligenza possono essere addebitati; mentre appendere quadri rientra nel normale uso di un'abitazione e considerare i fori come vandalismo è un'interpretazione errata a meno che non si tratti di danni eccessivi.
Se e quando fossero richiesti risarcimenti che riguardano il normale utilizzo della cosa, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida
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