Cara ADUC
Recesso da ordine di acquisto veicolo usato
Domanda
15 febbraio 2015
Spett.le ADUC,
ho sottoscritto presso un commerciante di auto un "ORDINE DI ACQUISTO VEICOLO USATO" per la quale ho versato un "deposito cauzionale" di euro 300,00.
Ieri ho tentato di disdire in via amichevole l'ordine, conscio che avrei perso il deposito cauzionale.
I motivi che mi hanno portato a questa decisione sono fondamentalmente problemi di trasparenza del venditore: il libretto di manutenzione non era presente al momento della mia visita ed è apparso qualche giorno dopo che ho richiesto per iscritto la disponibilità, mi viene richiesto pagamento anticipato a mezzo bonifico mentre non è contemplato il pagamento a mezzo assegno circolare, ed altri dettagli che mi fanno temere il peggio.
Per tutta risposta mi e' stato scritto via mail che dovro' saldare l'importo entro i prossimi 3 giorni o un periodo di tolleranza di 15 giorni (come da condizioni contrattuali), scaduti i quali verrà incamerato il deposito (come da condizioni contrattuali) e verranno richiesti i danni commerciali ed economici.
Quest'ultima clausola non e' espressamente prevista dal contratto, e vorrei sapere se e' legale oppure il deposito cauzionale copre proprio questi danni.
Vi allego il contratto e l'ordine di acquisto. In quest'ultimo, inoltre, non ho trovato alcuna indicazione riguardante i dati societari (il sig. S.M. indica la sua partita IVA, mentre l'incarico è per una azienda i cui dati mi sono ignoti; da una visura al PRA il veicolo è intestato ad una SRL mentre sull'ordine l'azienda è riportata come SNC).
Grazie e attendo risposta.
Cordialmente.
Raffaele, da Pozzuolo Del Friuli (UD)
ho sottoscritto presso un commerciante di auto un "ORDINE DI ACQUISTO VEICOLO USATO" per la quale ho versato un "deposito cauzionale" di euro 300,00.
Ieri ho tentato di disdire in via amichevole l'ordine, conscio che avrei perso il deposito cauzionale.
I motivi che mi hanno portato a questa decisione sono fondamentalmente problemi di trasparenza del venditore: il libretto di manutenzione non era presente al momento della mia visita ed è apparso qualche giorno dopo che ho richiesto per iscritto la disponibilità, mi viene richiesto pagamento anticipato a mezzo bonifico mentre non è contemplato il pagamento a mezzo assegno circolare, ed altri dettagli che mi fanno temere il peggio.
Per tutta risposta mi e' stato scritto via mail che dovro' saldare l'importo entro i prossimi 3 giorni o un periodo di tolleranza di 15 giorni (come da condizioni contrattuali), scaduti i quali verrà incamerato il deposito (come da condizioni contrattuali) e verranno richiesti i danni commerciali ed economici.
Quest'ultima clausola non e' espressamente prevista dal contratto, e vorrei sapere se e' legale oppure il deposito cauzionale copre proprio questi danni.
Vi allego il contratto e l'ordine di acquisto. In quest'ultimo, inoltre, non ho trovato alcuna indicazione riguardante i dati societari (il sig. S.M. indica la sua partita IVA, mentre l'incarico è per una azienda i cui dati mi sono ignoti; da una visura al PRA il veicolo è intestato ad una SRL mentre sull'ordine l'azienda è riportata come SNC).
Grazie e attendo risposta.
Cordialmente.
Raffaele, da Pozzuolo Del Friuli (UD)
Risposta ADUC
in generale, per gli acquisti sottoscritti nella sede del venditore non esiste il diritto di recesso. Per cui, se lei non intende proseguire, non solo perderà il deposito cauzionale, ma si esporrà ad una causa di risarcimento del danno per inadempimento (ovviamente il venditore dovrà dimostrare il danno subito al centesimo). Diverso se invece di "deposito cauzionale" fosse stato utilizzato il termine "caparra penitenziale". E' infatti solo questa che le permette di recedere, perdendo esclusivamente la caparra.
Diverso il caso in cui lei, invece del recesso, invocasse l'inadempimento della controparte. Ovvero, se lei sostenesse che il contratto è da risolversi non per colpa sua, ma per colpa del venditore. In questo caso, avrebbe diritto alla restituzione del deposito cauzionale e a pretendere dal venditore un risarcimento del danno. Ma come detto, perché questo sia possibile, è necessario un inadempimento grave del venditore. Da quello che ci ha scritto, non ci pare che si possa sostenere che il venditore è gravemente inadempiente.
Diverso il caso in cui lei, invece del recesso, invocasse l'inadempimento della controparte. Ovvero, se lei sostenesse che il contratto è da risolversi non per colpa sua, ma per colpa del venditore. In questo caso, avrebbe diritto alla restituzione del deposito cauzionale e a pretendere dal venditore un risarcimento del danno. Ma come detto, perché questo sia possibile, è necessario un inadempimento grave del venditore. Da quello che ci ha scritto, non ci pare che si possa sostenere che il venditore è gravemente inadempiente.
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