Cara ADUC
problematiche relative a intestazione, fatturazione e utenze idriche
Domanda
7 gennaio 2026
Spett.le ADUC,
mi rivolgo per richiedere consulenza in merito alle seguenti questioni di utenza acqua:
Abbiamo due case di proprietà (mia madre, me medesimo e mio fratello, pari ad 1/3 ciascuno; solamente io ho la residenza in una delle due case) dove ci sono due contatori idrici che da sempre sono stati intestati a mio nonno paterno, defunto molti anni fa.
Le bollette sono sempre arrivate precedentemente all’indirizzo di una delle due case (sempre correttamente pagate).
Successivamente abbiamo modificato l’indirizzo di spedizione delle bollette (che corrisponde all’indirizzo di residenza di mia madre in una terza casa di sua proprietà). Le bollette sono sempre arrivate regolarmente a questo ultimo indirizzo e anche qui sempre pagate.
**Mancato pagamento delle bollette:**
Da un certo punto in poi le bollette non sono più sopraggiunte a tale indirizzo e nemmeno agli altri dove fisicamente ci sono i contatori; purtroppo mia madre non si è resa conto che non venissero più bollette per più di un anno, che quindi non sono state più pagate e conseguentemente è stata interrotta la fornitura a Marzo 2024.
**Pagamento tramite bonifico:**
Abbiamo pertanto saldato tramite bonifico (in data 15/05/2024, causale: SALDO PER RIALLACCIO...) quanto dovuto ma non è stata più conseguentemente riattivata l’utenza.
**Telefonate e documentazione:**
Su sollecito telefonico da parte nostra per riallaccio ci è stata richiesta la seguente documentazione:
- Atto di compravendita
- Particella
- Data di acquisto immobile
- Categoria immobile
- Subalterno
- Successione
Per accedere allo sportello è stato necessario chiamare il numero nazionale che dopo aver richiesto dati personali insieme a codice fiscale avrebbe dovuto richiamare per assegnare appuntamento che non sarebbe stato possibile se non qualche mese successivo. Purtroppo non abbiamo contezza di aver ricevuto tale chiamata per l’appuntamento.
** Registrazione sito ufficiale**
Nel frattempo ho tentato di risolvere anche tramite il sito ufficiale, avendo residenza nel secondo immobile e impostando un subentro che a quanto pare non avrebbe previsto costi (con relativa documentazione di decesso di mio nonno paterno – certificato di morte* – fornitomi dal Comune). Ma tale operazione non è andata a buon fine.
*dal relativo certificato di morte inoltre abbiamo appreso che la registrazione al Comune del nome corretto di mio nonno differisce per una lettera del nome (al contrario di come compare nell’utenze del servizio idrico, ovviamente il contratto originario non lo possediamo).
Pertanto chiedo cosa fare convenientemente a tal punto. Se possibile risolvere eventualmente il tutto tramite email o PEC e qualsivoglia indicazioni che potreste fornirci.
Resto in attesa di un cortese riscontro e porgo i miei più Cordiali Saluti.
Emiliano, dalla provincia di TR
mi rivolgo per richiedere consulenza in merito alle seguenti questioni di utenza acqua:
Abbiamo due case di proprietà (mia madre, me medesimo e mio fratello, pari ad 1/3 ciascuno; solamente io ho la residenza in una delle due case) dove ci sono due contatori idrici che da sempre sono stati intestati a mio nonno paterno, defunto molti anni fa.
Le bollette sono sempre arrivate precedentemente all’indirizzo di una delle due case (sempre correttamente pagate).
Successivamente abbiamo modificato l’indirizzo di spedizione delle bollette (che corrisponde all’indirizzo di residenza di mia madre in una terza casa di sua proprietà). Le bollette sono sempre arrivate regolarmente a questo ultimo indirizzo e anche qui sempre pagate.
**Mancato pagamento delle bollette:**
Da un certo punto in poi le bollette non sono più sopraggiunte a tale indirizzo e nemmeno agli altri dove fisicamente ci sono i contatori; purtroppo mia madre non si è resa conto che non venissero più bollette per più di un anno, che quindi non sono state più pagate e conseguentemente è stata interrotta la fornitura a Marzo 2024.
**Pagamento tramite bonifico:**
Abbiamo pertanto saldato tramite bonifico (in data 15/05/2024, causale: SALDO PER RIALLACCIO...) quanto dovuto ma non è stata più conseguentemente riattivata l’utenza.
**Telefonate e documentazione:**
Su sollecito telefonico da parte nostra per riallaccio ci è stata richiesta la seguente documentazione:
- Atto di compravendita
- Particella
- Data di acquisto immobile
- Categoria immobile
- Subalterno
- Successione
Per accedere allo sportello è stato necessario chiamare il numero nazionale che dopo aver richiesto dati personali insieme a codice fiscale avrebbe dovuto richiamare per assegnare appuntamento che non sarebbe stato possibile se non qualche mese successivo. Purtroppo non abbiamo contezza di aver ricevuto tale chiamata per l’appuntamento.
** Registrazione sito ufficiale**
Nel frattempo ho tentato di risolvere anche tramite il sito ufficiale, avendo residenza nel secondo immobile e impostando un subentro che a quanto pare non avrebbe previsto costi (con relativa documentazione di decesso di mio nonno paterno – certificato di morte* – fornitomi dal Comune). Ma tale operazione non è andata a buon fine.
*dal relativo certificato di morte inoltre abbiamo appreso che la registrazione al Comune del nome corretto di mio nonno differisce per una lettera del nome (al contrario di come compare nell’utenze del servizio idrico, ovviamente il contratto originario non lo possediamo).
Pertanto chiedo cosa fare convenientemente a tal punto. Se possibile risolvere eventualmente il tutto tramite email o PEC e qualsivoglia indicazioni che potreste fornirci.
Resto in attesa di un cortese riscontro e porgo i miei più Cordiali Saluti.
Emiliano, dalla provincia di TR
Risposta ADUC
la normativa prevede che vi sia la riattivazione entro due giorni lavorativi dopo la comunicazione dell'avvenuto pagamento.
Se non lo avete già fatto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora al gestore idrico, chiedendo anche l'indennizzo per ritardata riattivazione pari ad Euro 90,00
Se avete già fatto una messa in mora, oppure se non rispondono positivamente entro 40 giorni, il consiglio è di procedere con un tentativo di conciliazione presso l'Arera
Generalmente l'udienza viene fissata entro poche settimane, e in quella sede il problema viene molto spesso risolto senza ulteriori azioni.
Altra cosa che potreste fare è rivolgervi al Difensore civico regionale, chiedendone l'intervento
Se non lo avete già fatto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora al gestore idrico, chiedendo anche l'indennizzo per ritardata riattivazione pari ad Euro 90,00
Se avete già fatto una messa in mora, oppure se non rispondono positivamente entro 40 giorni, il consiglio è di procedere con un tentativo di conciliazione presso l'Arera
Generalmente l'udienza viene fissata entro poche settimane, e in quella sede il problema viene molto spesso risolto senza ulteriori azioni.
Altra cosa che potreste fare è rivolgervi al Difensore civico regionale, chiedendone l'intervento
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