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Problema con Linkem
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Lettera 
9 maggio 2020 0:00
 
Buonasera,
vi scrivo per un problema con Linkem. In data 4/2/2017 ho sottoscritto, presso un rivenditore di Montesilvano (PE), un contratto con Linkem (senza limiti ricaricabile) per avere internet nella casa in cui ho alloggiato parte della settimana, per ragioni di lavoro, da febbraio a maggio 2017 e da febbraio a maggio 2018.
Il contratto scadeva 12 mesi dopo l’ultima ricarica ed io, terminati i miei impegni lavorativi, ho smesso di effettuare ricariche e inviato una mail all’indirizzo [email protected] per concordare la restituzione del modem. A questa mail non ho mai ricevuto risposta; nel febbraio 2020 devo di nuovo spostarmi per alcuni giorni a settimana a Pescara e ho di nuovo bisogno di una soluzione per internet.
Contatto un operatore Linkem tramite il servizio “Live Chat”, spiego che sono ancora in possesso di un modem, chiedo se è possibile in qualche modo riattivarlo, mi rispondono che per usufruire dei loro servizi devo necessariamente siglare un nuovo contratto e prendere un nuovo modem (senza specificare comunque che avrei dovuto restituire quello vecchio).
Ora, in data 7/5/2020, ricevo una lettera dallo studio legale dell’Avvocato Giovanni Ligato (che allego) per conto della S.I.R. Soc. Italiana Recupero Crediti di Firenze nella quale mi si informa di dover pagare €212,22 in seguito ad una fattura di 100 euro, per la mancata restituzione del Router, non pagata (ma mai ricevuta!) emessa in data 9/12/2019 e anche di un sollecito (mai ricevuto!) inviato in data 02/03/2020. Avrebbero potuto contattarmi con altri mezzi (hanno la mia mail, il mio cellulare e l’indirizzo di residenza); l’indirizzo associato alla fornitura del servizio non corrisponde a quello di residenza, come si evince dai contratti.
Questo modo di agire mi sembra scorretto nei miei confronti, non ho mai pensato di volermi tenere il Router e se mi avessero contattato non avrei esitato a rispedirlo immediatamente.
Come mi consigliate di agire?
Maurizio, dalla provincia di RM

Risposta:
la lettera che ha ricevuto non ha nessun valore. Per cui le consigliamo di ignorarla. Solo se e quando dovesse ricevere una raccomandata A/R, potrà replicare con lo stesso mezzo in forma di diffida facendo presente la situazione e minacciandoli di ricorrere alle specifiche autorità a tutela dei suoi diritti e contro le loro specifiche molestie:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Ovviamente, visto che il suo interessamento presso lo stesso gestore ha stimolato le loro voglie i percepire presunti insoluti nascondendo le loro gravi mancanze, per le sue esigenze tlc si rivolga altrove.
 
 
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