Cara ADUC
Pressione Acqua Condominiale
Domanda
7 febbraio 2015
Buongiorno,
sono proprietario di un appartamento in un condominio in centro a Genova. L'impianto idraulico del condominio e' a bocca tassata, ed ogni condomino ha il suo serbatoio localizzato nell'apposito locale all'ultimo piano. Il mio appartamento, ricavato probabilmente da un ex portineria, non aveva previsto il suo serbatoio. In effetti, quando lo ho acquistato, ho notato che erano stati predisposti un serbatoio e un'autoclave all'interno dello stesso appartamento. L'acqua che arrivava era ottenuta dal troppo pieno degli altri condomini. Al momento si sta discutendo in assemblea della sostituzione di tutti i serbatoi (in Eternit); l'amministratore mi ha quindi confermato che verrà predisposto un serbatoio anche per il mio appartamento nell'apposito locale. Dal momento che i tubi presenti utilizzati per portare l'acqua alla mia unita' sono troppo piccoli (per i motivi citati sopra), sembrerebbe sia costretto comunque, per mantenere la giusta pressione, a mantenere nel mio appartamento l'autoclave, che mi crea fastidi e costi. Nel rifare l'appartamento, ho tra l'altro predisposto un tubo dell'acqua che da su una facciata laterale del condominio, in previsione di un eventuale lavoro di ammodernamento. Al mio richiedere di portare un nuovo tubo al mio piano (terra rialzato), l'amministratore mi ha semplicemente risposto che ciò non e' possibile, che verrà mantenuto l'impianto attuale e di mantenere l'autoclave. Vorrei sapere: ho qualche diritto di avere una pressione minima garantita nell'impianto idraulico, e che quindi il condominio sia costretto a fare le modifiche necessarie all'impianto?
Grazie mille per l'aiuto
Cordiali Saluti
Stefano, da Genova (GE)
sono proprietario di un appartamento in un condominio in centro a Genova. L'impianto idraulico del condominio e' a bocca tassata, ed ogni condomino ha il suo serbatoio localizzato nell'apposito locale all'ultimo piano. Il mio appartamento, ricavato probabilmente da un ex portineria, non aveva previsto il suo serbatoio. In effetti, quando lo ho acquistato, ho notato che erano stati predisposti un serbatoio e un'autoclave all'interno dello stesso appartamento. L'acqua che arrivava era ottenuta dal troppo pieno degli altri condomini. Al momento si sta discutendo in assemblea della sostituzione di tutti i serbatoi (in Eternit); l'amministratore mi ha quindi confermato che verrà predisposto un serbatoio anche per il mio appartamento nell'apposito locale. Dal momento che i tubi presenti utilizzati per portare l'acqua alla mia unita' sono troppo piccoli (per i motivi citati sopra), sembrerebbe sia costretto comunque, per mantenere la giusta pressione, a mantenere nel mio appartamento l'autoclave, che mi crea fastidi e costi. Nel rifare l'appartamento, ho tra l'altro predisposto un tubo dell'acqua che da su una facciata laterale del condominio, in previsione di un eventuale lavoro di ammodernamento. Al mio richiedere di portare un nuovo tubo al mio piano (terra rialzato), l'amministratore mi ha semplicemente risposto che ciò non e' possibile, che verrà mantenuto l'impianto attuale e di mantenere l'autoclave. Vorrei sapere: ho qualche diritto di avere una pressione minima garantita nell'impianto idraulico, e che quindi il condominio sia costretto a fare le modifiche necessarie all'impianto?
Grazie mille per l'aiuto
Cordiali Saluti
Stefano, da Genova (GE)
Risposta ADUC
purtroppo le tubazioni a partire dal contatore condominiale sono private e ogni modifica tendente a migliorare la fruibilita' dell'adduzione idraulica dovrebbero essere a carico dei singoli. Nel suo caso non conosciamo gli impedimenti tecnici che giustifichino il rifiuto oppostole dall'amministratore (riguarda la tubazione esterna e il decoro delle facciate?) ne' se e' possibile un collegamento diretto dal contatore comune al suo appartamento senza l'ausilio dell'autoclave (spesso superfluo per i piani bassi).
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