Cara ADUC
Pignoramento pensione e sovraindebitamento: cosa fare con debiti Agenzia Entrate
Domanda
12 maggio 2026
Buongiorno,
ho un debito elevato (200.000 €) con l'agenzia delle entrate di Milano a causa del fallimento della ditta del mio ex-compagno. Dato che il responsabile si è reso irreperibile, l'agenzia si è rivalsa sui miei stipendi a partire dal 2023. Da metà marzo sono andata in pensione (età 74 anni) e avendo ora solo questo introito e dovendo pagare affitto e utenze, vi chiedo se possibile procedere con una richiesta di sospensione del pignoramento che probabilmente verrà applicato anche sulla pensione (procedura di sovraindebitamento?).
Attendo un vostro parere in merito a quanto sopra con eventuale prospetto delle spese che dovrei sostenere.
Grazie. Distinti saluti
Maria, dalla provincia di RM
ho un debito elevato (200.000 €) con l'agenzia delle entrate di Milano a causa del fallimento della ditta del mio ex-compagno. Dato che il responsabile si è reso irreperibile, l'agenzia si è rivalsa sui miei stipendi a partire dal 2023. Da metà marzo sono andata in pensione (età 74 anni) e avendo ora solo questo introito e dovendo pagare affitto e utenze, vi chiedo se possibile procedere con una richiesta di sospensione del pignoramento che probabilmente verrà applicato anche sulla pensione (procedura di sovraindebitamento?).
Attendo un vostro parere in merito a quanto sopra con eventuale prospetto delle spese che dovrei sostenere.
Grazie. Distinti saluti
Maria, dalla provincia di RM
Risposta ADUC
Gentile Maria,
La situazione che descrive è seria e merita un'analisi attenta su due piani distinti: la pignorabilità della pensione e la possibilità di accedere a una procedura di sovraindebitamento.
Sul pignoramento della pensione, la legge prevede che le pensioni siano pignorabili solo per la parte eccedente il "minimo vitale", che corrisponde all'assegno sociale aumentato della metà. In pratica, se la sua pensione è pari o vicina a quella soglia, la quota pignorabile potrebbe essere molto ridotta o nulla. Questo vale anche per i pignoramenti da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Sulla procedura di sovraindebitamento (disciplinata dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, D.Lgs. 14/2019), si tratta di uno strumento pensato proprio per situazioni come la sua: persone fisiche non imprenditrici con debiti che non riescono a onorare. Tra le soluzioni previste c'è il "piano del consumatore", che consente di proporre ai creditori un piano di rientro sostenibile con omologa del Tribunale, e in certi casi può portare anche all'esdebitazione, cioè alla cancellazione del debito residuo che non si riesce a pagare. Per avviare questa procedura è necessario rivolgersi a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), che può essere un ente pubblico o privato iscritto nell'apposito registro del Ministero della Giustizia. Il costo varia: gli OCC pubblici (spesso Camera di Commercio o ordini professionali convenzionati) hanno tariffe più contenute rispetto a quelli privati. Le consigliamo di informarsi presso la Camera di Commercio di Milano o di Roma (a seconda della sua residenza attuale) o di contattare un avvocato o commercialista con esperienza in sovraindebitamento.
Come primo passo concreto, le suggeriamo di consultare un OCC per valutare l'accesso alla procedura di sovraindebitamento.
Per approfondire: la nostra guida sulla procedura di sovraindebitamento
La situazione che descrive è seria e merita un'analisi attenta su due piani distinti: la pignorabilità della pensione e la possibilità di accedere a una procedura di sovraindebitamento.
Sul pignoramento della pensione, la legge prevede che le pensioni siano pignorabili solo per la parte eccedente il "minimo vitale", che corrisponde all'assegno sociale aumentato della metà. In pratica, se la sua pensione è pari o vicina a quella soglia, la quota pignorabile potrebbe essere molto ridotta o nulla. Questo vale anche per i pignoramenti da parte dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Sulla procedura di sovraindebitamento (disciplinata dal Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza, D.Lgs. 14/2019), si tratta di uno strumento pensato proprio per situazioni come la sua: persone fisiche non imprenditrici con debiti che non riescono a onorare. Tra le soluzioni previste c'è il "piano del consumatore", che consente di proporre ai creditori un piano di rientro sostenibile con omologa del Tribunale, e in certi casi può portare anche all'esdebitazione, cioè alla cancellazione del debito residuo che non si riesce a pagare. Per avviare questa procedura è necessario rivolgersi a un Organismo di Composizione della Crisi (OCC), che può essere un ente pubblico o privato iscritto nell'apposito registro del Ministero della Giustizia. Il costo varia: gli OCC pubblici (spesso Camera di Commercio o ordini professionali convenzionati) hanno tariffe più contenute rispetto a quelli privati. Le consigliamo di informarsi presso la Camera di Commercio di Milano o di Roma (a seconda della sua residenza attuale) o di contattare un avvocato o commercialista con esperienza in sovraindebitamento.
Come primo passo concreto, le suggeriamo di consultare un OCC per valutare l'accesso alla procedura di sovraindebitamento.
Per approfondire: la nostra guida sulla procedura di sovraindebitamento
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