Cara ADUC
Pignoramento conto per errore
Domanda
7 gennaio 2026
Buongiorno ho ricevuto un pignoramento dei conti correnti, e varie carte per
errore per omonimia! Ho aspettato 30 gg perche le banche mi sbloccassero i conti (pur avendo ricevuto dall'avvocato richiedente la rinuncia ad iscrizione a ruolo).
Ho Ho fatto richiesta di danni quantificati in 50€ al gg (tra rid insoluti, spese addebitatami dalle banche).
Ora dopo tutto il tempo perso per cercare di spostare fondi o altro per pagare bollette e mutuo, mi chiedono tutte le pezze giustificative dei danni!
Così devo perdere altro tempo oltre a dover dare gli estratti conti a chi nemmeno conosco!
Così si potrebbe procedere?
Grazie
Davide, dalla provincia di VR
Ho Ho fatto richiesta di danni quantificati in 50€ al gg (tra rid insoluti, spese addebitatami dalle banche).
Ora dopo tutto il tempo perso per cercare di spostare fondi o altro per pagare bollette e mutuo, mi chiedono tutte le pezze giustificative dei danni!
Così devo perdere altro tempo oltre a dover dare gli estratti conti a chi nemmeno conosco!
Così si potrebbe procedere?
Grazie
Davide, dalla provincia di VR
Risposta ADUC
dal punto di vista giuridico il pignoramento subito per errore di omonimia è da considerarsi illegittimo, poiché il creditore procedente (e il suo legale) avevano l’obbligo di verificare correttamente l’identità del debitore. Tale condotta può integrare una responsabilità risarcitoria ai sensi dell’art. 2043 c.c.
La successiva rinuncia all’iscrizione a ruolo non elimina gli effetti già prodotti dal pignoramento né esclude il diritto al risarcimento dei danni subiti durante il periodo di blocco dei conti.
Per quanto riguarda la richiesta di risarcimento, occorre precisare che i danni patrimoniali (spese bancarie, RID insoluti, penali, interessi, ecc.) sono risarcibili, ma devono essere documentati, poiché l’onere della prova spetta a chi richiede il risarcimento (art. 2697 c.c.).
Invece, la quantificazione forfettaria di un importo giornaliero (es. 50 € al giorno) non è automaticamente riconoscibile, se non a seguito di una valutazione equitativa del giudice (art. 1226 c.c.).
È quindi legittimo che la controparte chieda la documentazione giustificativa dei danni. Tuttavia, Lei non è obbligato a fornire estratti conto completi: è sufficiente produrre solo la documentazione strettamente necessaria (movimenti respinti, spese addebitate, comunicazioni bancarie), oscurando i dati non pertinenti.
In sintesi, il diritto al risarcimento sussiste, ma deve essere supportato da prove documentali adeguate e la richiesta di chiarimenti non è illegittima, purché proporzionata.
Restiamo a disposizione per assisterLa nella predisposizione della risposta o per valutare eventuali ulteriori azioni.
----------------
Ha risposto Smeralda Cappetti
La successiva rinuncia all’iscrizione a ruolo non elimina gli effetti già prodotti dal pignoramento né esclude il diritto al risarcimento dei danni subiti durante il periodo di blocco dei conti.
Per quanto riguarda la richiesta di risarcimento, occorre precisare che i danni patrimoniali (spese bancarie, RID insoluti, penali, interessi, ecc.) sono risarcibili, ma devono essere documentati, poiché l’onere della prova spetta a chi richiede il risarcimento (art. 2697 c.c.).
Invece, la quantificazione forfettaria di un importo giornaliero (es. 50 € al giorno) non è automaticamente riconoscibile, se non a seguito di una valutazione equitativa del giudice (art. 1226 c.c.).
È quindi legittimo che la controparte chieda la documentazione giustificativa dei danni. Tuttavia, Lei non è obbligato a fornire estratti conto completi: è sufficiente produrre solo la documentazione strettamente necessaria (movimenti respinti, spese addebitate, comunicazioni bancarie), oscurando i dati non pertinenti.
In sintesi, il diritto al risarcimento sussiste, ma deve essere supportato da prove documentali adeguate e la richiesta di chiarimenti non è illegittima, purché proporzionata.
Restiamo a disposizione per assisterLa nella predisposizione della risposta o per valutare eventuali ulteriori azioni.
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Ha risposto Smeralda Cappetti
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