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Cara ADUC

Petizione Commissione Europea su tariffe servizio idrico

24 gennaio 2026
Domanda 24 gennaio 2026
In qualità di cittadino dell'Unione Europea residente in Italia, desidero porre all'attenzione della Commissione una questione riguardante l'interpretazione e l'applicazione della normativa UE relativa alle tariffe del servizio idrico, in particolare nei casi in cui vengano stabilite soglie minime di consumo per l'accesso a fasce tariffarie agevolate. In conformità alla normativa comunitaria e alla Direttiva Acque Potabili (Direttiva (UE) 2020/2184), gli Stati Membri sono tenuti a garantire che tutti i cittadini abbiano accesso ad acqua potabile sicura a condizioni eque e non discriminatorie. Tuttavia, la regolamentazione dell'accesso economico al servizio e i relativi criteri tariffari rimangono di competenza delle autorità di regolazione nazionali e locali. A tal proposito, vorrei evidenziare le seguenti criticità: La soglia attualmente adottata in molti quadri normativi nazionali (circa 50 litri di acqua pro capite al giorno) come riferimento per il fabbisogno idrico minimo essenziale non appare adeguata a coprire l'intera gamma delle funzioni di base associate all'acqua quale bene primario ed essenziale. Tale quantità, quando utilizzata come parametro di riferimento per l'accesso a condizioni tariffarie agevolate, rischia di essere oggettivamente insufficiente, in quanto non tiene pienamente conto delle reali necessità domestiche, incluse l'igiene personale, i servizi igienici, la preparazione dei cibi, la pulizia della casa e la cura minima del verde domestico e delle piante. In contesti climatici caratterizzati da stagioni calde prolungate – come nelle regioni meridionali e insulari d'Europa, quale la Sicilia – il fabbisogno idrico domestico tende ad aumentare fisiologicamente, minando così ulteriormente l'adeguatezza della soglia di 50 litri al giorno. La fissazione di soglie di consumo minimo così basse, quando applicate come criteri vincolanti per la classificazione tariffaria, può produrre effetti regressivi sulle fasce più vulnerabili della popolazione, con potenziali impatti sociali ed economici incoerenti con i principi generali del diritto dell'UE in materia di accesso ai servizi essenziali. Alla luce di quanto sopra, chiedo rispettosamente alla Commissione di prendere in considerazione: La possibilità di armonizzare, a livello europeo, criteri di riferimento realistici per il fabbisogno idrico minimo, basati su parametri tecnici e climatici più coerenti con le condizioni di vita contemporanee. L'opportunità di sviluppare linee guida non vincolanti per gli Stati Membri e le autorità di regolamentazione, volte a definire soglie di consumo minimo che siano realmente adeguate al concetto di "bisogni essenziali" e compatibili con gli standard di qualità e accesso stabiliti dalla Direttiva Acque Potabili. Vi ringrazio per l'attenzione. Resto a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento. Riferimento: Esempio tariffe idriche Palermo (Sicilia): https://www.amapspa.it/it/bolletta/tariffe/
Riccardo, dalla provincia di PA

Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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