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Cara ADUC

Perdita capelli, cura non funziona

10 aprile 2015
Domanda 10 aprile 2015
Due mesi fa, convinto dalle parole di un medico della struttura, ho firmato un contratto con un centro tricologico [...] dopo aver visto moltissima pubblicità su internet ed aver accettato una visita gratuita per valutare il mio problema di diradamento progressivo dei capelli, prurito e comparsa di crosticine sul cuoio capelluto. [...]. La dottoressa che mi ha ricevuto, mi ha rassicurato e intrattenuto con spiegazioni e disegni dei quali non ho compreso a fondo il significato, e fatto vedere su un monitor l'ingrandimento del mio cuoio capelluto, "conciato male". Alla fine di un suadente discorso mi ha prospettato la soluzione risolutiva parlandomi di applicare speciali fiale, a suo dire appositamente preparate per me, che avrebbero risolto in modo definitivo la situazione, con risultati riscontrabili fin da subito. Secondo lei la caduta si sarebbe arrestata, il prurito e le crosticine scomparse e i capelli ricresciuti. Tutto per più di 2000 euro avrei potuto dilazionare e pagare comodamente man mano che i risultati comparivano. Persuaso dalle sue parole convincenti ho firmato il contratto senza riuscire a leggerlo bene e a riflettere, anche a causa dei miei problemi di vista, ma certo che mi trovavo di fronte a una professionista preparata. [...] Tuttavia, illudendomi che possedessero la soluzione che cercavo, ho iniziato la cura come indicato. A distanza di due mesi, non solo non vedo alcun risultato ma la caduta continua, il cuoio capelluto prude di più, le crosticine sono aumentate e la cute grassa permane. A questo punto ho fatto presente questo e mi è stato risposto che bisogna aver pazienza anche se all'inizio mi era stato garantito un risultato visibile fin da subito. Avevo anche chiesto di fare delle foto per poter confrontare la situazione ma non è stato possibile. Ho fatto una sciocchezza a firmare al volo, ma ero convinto di essere di fronte ad esperti di eccellenza. Non voglio più continuare queste cure inutili che non mi danno alcun beneficio ma anzi peggiorano la mia situazione. Sul contratto che poi ho riletto con gli occhiali giusti, ho scoperto che la cifra finale è di 3.240 euro!! Il foglio nel quale si propone la dilazione di pagamento indica una serie di rate ma nessuna data di scadenza. In fiducia ho già pagato un acconto di 340 € una rata di 200, ma in queste condizioni non me la sento di proseguire una cura che peggiora il mio stato. La dottoressa che mi ha convinto ad aderire alla proposta mi sollecita continuamente perché riporti il contratto sul quale sostiene essersi "dimenticata" di precisare le scadenze, che, lo dice ora, non sono subordinate al successo della cura. Che devo fare?
Mauro, da Milano (MI)


Risposta ADUC
avendo sottoscritto un contratto, deve innanzitutto fare riferimento a quello che vi è scritto. I contratti possono essere annullati, ma soltanto in presenza di motivi precisi: ad esempio un errore grave o dolo della controparte. Può anche essere sciolto per inadempimento, ma occorrerebbe leggere attentamente il contratto da lei sottoscritto per verificare se l'impegno assunto dal centro sia di risultato oppure "di mezzi" (per intendersi, limitato alla sola fornitura della prestazione). Dalla sua esposizione e dai solleciti del personale del centro per specificare che i pagamenti non sono subordinati al successo, sembrerebbe che l'obbligazione assunta dalla società sia di risultato. In tal caso, in assenza di successo del trattamento, non vi sarebbe adempimento da parte del centro e lei potrebbe risolvere il contratto. Se vuole mandarci copia di quanto ha sottoscritto, possiamo guardarlo e darle maggiori indicazioni.
Trattandosi di contratto di consumatore avrebbe avuto diritto ad informazioni adeguate in sede di sottoscrizione del contratto; a questo proposito può fare una segnalazione al Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/invia-segnalazione-online.html#wrapper per pratica commerciale scorretta ai sensi degli articoli 20 e seguenti del codice del consumo.
In ogni caso, dovrebbe evitare di restituire il contratto al personale del centro perché questo è l'unico strumento che ha per tutelarsi.
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