Cara ADUC
Paralisi INPS
Domanda
6 agosto 2020
Sono un vostro socio sostenitore, questi i fatti:
in data 27/06/2020 invio una PEC all'indirizzo
"[email protected]" con la quale richiedo la Certificazione Unica di mia sorella, deceduta il 02/12/2019, necessaria per poter compilare il 730 quale erede.
L'indirizzo PEC indicato non me lo sono inventato ma l'ho ricavato dal portale INPS
(https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53453).
Ovviamente alla suddetta PEC ho allegato la Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà e copia della mia Carta di Identità, come prescritto.
Non avendo ancora ricevuto niente, in data 23/07/2020 telefono al Contact center INPS (803 164) per sollecitare la pratica: mi viene suggerito di inviare una PEC all'indirizzo "[email protected]" (Ufficio
INPS di zona della residenza di mia sorella). Invio la PEC all'indirizzo suddetto, allegando nuovamente la Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà e copia della mia Carta di Identità, convinto che entro un paio di giorni avrei ricevuto quanto richiesto. Macché: neanche una risposta.
Visto che INPS non legge le mail, passata una settimana fisso tramite App un appuntamento per il 04/08/2020 per vedere se, di persona, riesco a ricevere quanto richiesto.
Con una mail proveniente da [email protected] mi viene annullato il suddetto appuntamento e hanno il coraggio di dirmi quanto segue:
"Per potere inviare all'indirizzo di residenza dell'erede il documento, la circolare 43/2020 prevede l'invio dei seguenti documenti:
dichiarazione sostitutiva di atto notorio oppure copia della successione dalla quale si desumano i dati gli eredi;
documento dell'erede che richiede la certificazione;
I nostri collaboratori, che gestiscono queste richieste da remoto, sono in attesa della documentazione richiesta per consentire l'invio da sede, del cartaceo, ovvero alla residenza dell'erede richiedente".
Ironia della sorte tale documentazione è già in possesso dell'INPS a cui l'avevo consegnata personalmente, nel mese di Febbraio 2020, in occasione della richiesta, quale erede, del TFR di mia sorella.
Ad ogni buon conto ho inviato di nuovo la documentazione suddetta all'ultimo indirizzo mail, anche se non credo, visto i presupposti, che sia risolutivo ai fini della conclusione della pratica.
Permettetemi uno sfogo: se INPS non è in grado di gestire da remoto una pratica così banale (non legge neanche le mail PEC che riceve), perché ha abolito gli appuntamenti in presenza? Perché gli impiegati INPS devono essere più tutelati, per esempio, dei lavoratori dei supermercati, che non hanno mai chiuso e che non mi pare si siano rivelati sede di focolai preoccupanti?
Finito lo sfogo vi chiedo: che strumenti ho per obbligare INPS a fornire il servizio richiesto?
Resto in attesa di notizie.
Cordiali saluti
Angelo, dalla provincia di FI
in data 27/06/2020 invio una PEC all'indirizzo
"[email protected]" con la quale richiedo la Certificazione Unica di mia sorella, deceduta il 02/12/2019, necessaria per poter compilare il 730 quale erede.
L'indirizzo PEC indicato non me lo sono inventato ma l'ho ricavato dal portale INPS
(https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53453).
Ovviamente alla suddetta PEC ho allegato la Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà e copia della mia Carta di Identità, come prescritto.
Non avendo ancora ricevuto niente, in data 23/07/2020 telefono al Contact center INPS (803 164) per sollecitare la pratica: mi viene suggerito di inviare una PEC all'indirizzo "[email protected]" (Ufficio
INPS di zona della residenza di mia sorella). Invio la PEC all'indirizzo suddetto, allegando nuovamente la Dichiarazione Sostitutiva di Atto di Notorietà e copia della mia Carta di Identità, convinto che entro un paio di giorni avrei ricevuto quanto richiesto. Macché: neanche una risposta.
Visto che INPS non legge le mail, passata una settimana fisso tramite App un appuntamento per il 04/08/2020 per vedere se, di persona, riesco a ricevere quanto richiesto.
Con una mail proveniente da [email protected] mi viene annullato il suddetto appuntamento e hanno il coraggio di dirmi quanto segue:
"Per potere inviare all'indirizzo di residenza dell'erede il documento, la circolare 43/2020 prevede l'invio dei seguenti documenti:
dichiarazione sostitutiva di atto notorio oppure copia della successione dalla quale si desumano i dati gli eredi;
documento dell'erede che richiede la certificazione;
I nostri collaboratori, che gestiscono queste richieste da remoto, sono in attesa della documentazione richiesta per consentire l'invio da sede, del cartaceo, ovvero alla residenza dell'erede richiedente".
Ironia della sorte tale documentazione è già in possesso dell'INPS a cui l'avevo consegnata personalmente, nel mese di Febbraio 2020, in occasione della richiesta, quale erede, del TFR di mia sorella.
Ad ogni buon conto ho inviato di nuovo la documentazione suddetta all'ultimo indirizzo mail, anche se non credo, visto i presupposti, che sia risolutivo ai fini della conclusione della pratica.
Permettetemi uno sfogo: se INPS non è in grado di gestire da remoto una pratica così banale (non legge neanche le mail PEC che riceve), perché ha abolito gli appuntamenti in presenza? Perché gli impiegati INPS devono essere più tutelati, per esempio, dei lavoratori dei supermercati, che non hanno mai chiuso e che non mi pare si siano rivelati sede di focolai preoccupanti?
Finito lo sfogo vi chiedo: che strumenti ho per obbligare INPS a fornire il servizio richiesto?
Resto in attesa di notizie.
Cordiali saluti
Angelo, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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