Cara ADUC
Pagamento retta RSA
Domanda
19 aprile 2020
Salve,
Mio padre è ricoverato in RSA da dicembre, dopo un ricovero di un mese e mezzo in psichiatria hanno diagnosticato una demenza alcolica, quindi dichiarato non autosufficiente in quanto sia psichiatrico che demente (demenza lieve)(non essendo solo psichiatrico purtroppo non ha diritto alla gratuità della struttura). Abbiamo richiesto un amministratore di sostegno che è stato nominato a gennaio. Mio padre essendo un pianista non ha nessuna pensione, ha compiuto 65 anni ad ottobre, l'unico reddito che percepisce sono i 500 euro del reddito di cittadinanza. Ovviamente ha un isee molto basso, sui 440 euro totali di isee. Ovviamente non riesce a pagare la retta di 1400 euro. L'amministratore di sostegno ha inviato al comune la richiesta di compartecipazione alla retta associata all'isee di mio padre, dato che io e mio fratello non faccio parte del suo stato di famiglia di mio padre (che dimenticavo di scrivere non è sposato con mia madre). Il comune ha risposto dicendo che vuole l'isee socio sanitario mio e di mio fratello per determinare se e in quale misura compartecipare alla retta di mio padre. Vorrei sapere se questa è la giusta procedura, se noi inviando il nostro isee socio sanitario ci impegniamo a pagare più del dovuto, anche perché noi figli, da quanto ho capito, saremmo tenuti solo agli alimenti e comunque alla parte della retta relativa agli alimenti o sbaglio? ci sono riferimenti normativi con i quali rispondere al comune? Non voglio esimermi dai miei doveri di figlia ma solo pagare eventualmente il giusto. Sono un'insegnante e in quanto dipendente pubblico da quanto leggevo computano poi la mia retta dovuta sul lordo giusto? perché non vorrei impoverire la mia famiglia, e pagare il non dovuto perché il comune non vuole assolvere il suo dovere. C'è un calcolo da fare per fare capire al comune quanto e cosa debba pagare? grazie
Claudia, dalla provincia di FM
Mio padre è ricoverato in RSA da dicembre, dopo un ricovero di un mese e mezzo in psichiatria hanno diagnosticato una demenza alcolica, quindi dichiarato non autosufficiente in quanto sia psichiatrico che demente (demenza lieve)(non essendo solo psichiatrico purtroppo non ha diritto alla gratuità della struttura). Abbiamo richiesto un amministratore di sostegno che è stato nominato a gennaio. Mio padre essendo un pianista non ha nessuna pensione, ha compiuto 65 anni ad ottobre, l'unico reddito che percepisce sono i 500 euro del reddito di cittadinanza. Ovviamente ha un isee molto basso, sui 440 euro totali di isee. Ovviamente non riesce a pagare la retta di 1400 euro. L'amministratore di sostegno ha inviato al comune la richiesta di compartecipazione alla retta associata all'isee di mio padre, dato che io e mio fratello non faccio parte del suo stato di famiglia di mio padre (che dimenticavo di scrivere non è sposato con mia madre). Il comune ha risposto dicendo che vuole l'isee socio sanitario mio e di mio fratello per determinare se e in quale misura compartecipare alla retta di mio padre. Vorrei sapere se questa è la giusta procedura, se noi inviando il nostro isee socio sanitario ci impegniamo a pagare più del dovuto, anche perché noi figli, da quanto ho capito, saremmo tenuti solo agli alimenti e comunque alla parte della retta relativa agli alimenti o sbaglio? ci sono riferimenti normativi con i quali rispondere al comune? Non voglio esimermi dai miei doveri di figlia ma solo pagare eventualmente il giusto. Sono un'insegnante e in quanto dipendente pubblico da quanto leggevo computano poi la mia retta dovuta sul lordo giusto? perché non vorrei impoverire la mia famiglia, e pagare il non dovuto perché il comune non vuole assolvere il suo dovere. C'è un calcolo da fare per fare capire al comune quanto e cosa debba pagare? grazie
Claudia, dalla provincia di FM
Risposta ADUC
i dati del vostro Isee serviranno per predisporre l'Isee sociosanitario residenziale per vostr padre, lo prevede la legge: https://www.aduc.it/articolo/rette+rsa+componente+reddito+dei+figli+nell+isee_23758.php
Dare l'Isee non vuol dire obbligarsi al pagamento, nè il Comune potrà porre parti della retta a vostro carico. La retta sarà a carico di vostro padre, salva la possibilità per l'amministratore di sostegno di chiedervi di assolvere gli obblighi alimentari in caso di necessità e proporzionalmente alle vostre possibilità economiche.
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Ha risposto Emmanuela Bertucci: https://www.aduc.it/info/bertucci.php
Dare l'Isee non vuol dire obbligarsi al pagamento, nè il Comune potrà porre parti della retta a vostro carico. La retta sarà a carico di vostro padre, salva la possibilità per l'amministratore di sostegno di chiedervi di assolvere gli obblighi alimentari in caso di necessità e proporzionalmente alle vostre possibilità economiche.
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Ha risposto Emmanuela Bertucci: https://www.aduc.it/info/bertucci.php
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