Cara ADUC
Ordine Yves Rocher
Domanda
17 gennaio 2026
Ciao a tutti,
scrivo perché mi trovo in una situazione davvero assurda e poco chiara con Yves Rocher e una società di recupero crediti, e vorrei un parere su come muovermi.
Cerco di spiegare tutto in modo ordinato.
Nel 2024 ho effettuato un ordine online sul sito Yves Rocher, pagando con la carta di credito di una mia vecchia amica.
Per motivi di privacy oggi non posso accedere all’estratto conto.
L’unica cosa che possiedo è uno screenshot del pagamento effettuato lo stesso giorno dell’ordine, fatto pochi minuti dopo, quando l’operazione non risultava ancora contabilizzata (solo autorizzata).
Dopo l’ordine, la consegna ha iniziato a tardare in modo anomalo.
Vengo quindi contattata dal servizio clienti Yves Rocher, che mi spiega che l’ordine era bloccato esclusivamente per un errore nell’inserimento del mio codice fiscale (avevo erroneamente invertito due lettere) ed era necessario per l’emissione della fattura. Mi tengo anche in contatto con la consulente di zona di quest’azienda, che mi segue nella correzione dei dati.
Io rispondo fornendo il codice fiscale corretto.
A conferma di ciò ho diversi screenshot delle conversazioni con l’assistenza clienti, in cui mi viene sempre detto che l’unico problema era il codice fiscale errato e non si è mai parlato di mancato pagamento o di problemi legati alla carta.
Dopo la correzione del codice fiscale ricevo un’ulteriore email dal servizio clienti in cui mi viene confermato che l’ordine è stato FATTURATO il 28 maggio 2024, otto giorni dopo l’acquisto, proprio a seguito della correzione dei dati fiscali;
Nello stesso periodo avevo ricevuto una sola email generica sul pagamento (email automatica, non di persone fisiche del servizio clienti), nella quale era scritto che se il pagamento era già stato effettuato l’email poteva essere ignorata.
A quella email ho comunque risposto, specificando che avevo già pagato, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta.
Difatti, dopo due giorni l’assistenza mi inoltra il tracking dei prodotti, e mi vengono consegnati a casa. Per questo motivo ho sempre ritenuto che la mia posizione fosse completamente regolare:
• l’ordine era stato fatturato,
• i prodotti erano stati consegnati,
• l’assistenza clienti mi aveva seguito attivamente,
• il problema dichiarato era solo nel codice fiscale, non di pagamento.
Dopo la consegna dei prodotti:
• nessun sollecito di pagamento,
• nessuna messa in mora,
• nessun avviso di affidamento a recupero crediti,
• nessuna comunicazione ulteriore da parte di Yves Rocher
A distanza di tempo, invece, vengo contattata direttamente da una società di recupero crediti, che mi chiede:
• il pagamento dell’ordine,
• più circa 70 € di presunte “spese amministrative”.
Attualmente sto continuando a contattare il servizio clienti Yves Rocher, ma non ricevo alcuna risposta, e non so come comportarmi.
I miei dubbi sono:
• com’è possibile che un ordine online del 2024, fatturato e consegnato, venga considerato non pagato?
• perché non
Francesca, dalla provincia di NA
scrivo perché mi trovo in una situazione davvero assurda e poco chiara con Yves Rocher e una società di recupero crediti, e vorrei un parere su come muovermi.
Cerco di spiegare tutto in modo ordinato.
Nel 2024 ho effettuato un ordine online sul sito Yves Rocher, pagando con la carta di credito di una mia vecchia amica.
Per motivi di privacy oggi non posso accedere all’estratto conto.
L’unica cosa che possiedo è uno screenshot del pagamento effettuato lo stesso giorno dell’ordine, fatto pochi minuti dopo, quando l’operazione non risultava ancora contabilizzata (solo autorizzata).
Dopo l’ordine, la consegna ha iniziato a tardare in modo anomalo.
Vengo quindi contattata dal servizio clienti Yves Rocher, che mi spiega che l’ordine era bloccato esclusivamente per un errore nell’inserimento del mio codice fiscale (avevo erroneamente invertito due lettere) ed era necessario per l’emissione della fattura. Mi tengo anche in contatto con la consulente di zona di quest’azienda, che mi segue nella correzione dei dati.
Io rispondo fornendo il codice fiscale corretto.
A conferma di ciò ho diversi screenshot delle conversazioni con l’assistenza clienti, in cui mi viene sempre detto che l’unico problema era il codice fiscale errato e non si è mai parlato di mancato pagamento o di problemi legati alla carta.
Dopo la correzione del codice fiscale ricevo un’ulteriore email dal servizio clienti in cui mi viene confermato che l’ordine è stato FATTURATO il 28 maggio 2024, otto giorni dopo l’acquisto, proprio a seguito della correzione dei dati fiscali;
Nello stesso periodo avevo ricevuto una sola email generica sul pagamento (email automatica, non di persone fisiche del servizio clienti), nella quale era scritto che se il pagamento era già stato effettuato l’email poteva essere ignorata.
A quella email ho comunque risposto, specificando che avevo già pagato, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta.
Difatti, dopo due giorni l’assistenza mi inoltra il tracking dei prodotti, e mi vengono consegnati a casa. Per questo motivo ho sempre ritenuto che la mia posizione fosse completamente regolare:
• l’ordine era stato fatturato,
• i prodotti erano stati consegnati,
• l’assistenza clienti mi aveva seguito attivamente,
• il problema dichiarato era solo nel codice fiscale, non di pagamento.
Dopo la consegna dei prodotti:
• nessun sollecito di pagamento,
• nessuna messa in mora,
• nessun avviso di affidamento a recupero crediti,
• nessuna comunicazione ulteriore da parte di Yves Rocher
A distanza di tempo, invece, vengo contattata direttamente da una società di recupero crediti, che mi chiede:
• il pagamento dell’ordine,
• più circa 70 € di presunte “spese amministrative”.
Attualmente sto continuando a contattare il servizio clienti Yves Rocher, ma non ricevo alcuna risposta, e non so come comportarmi.
I miei dubbi sono:
• com’è possibile che un ordine online del 2024, fatturato e consegnato, venga considerato non pagato?
• perché non
Francesca, dalla provincia di NA
Risposta ADUC
non ci dice se questa richiesta è giunta per posa tracciabile (raccomandata A/R o pec) o per posta ordinaria (incluse mail e sms). In quest'ultimo caso, non risponda e ignori il tutto, non risponda ad alcun tipo di sollecitazione, a meno che questa non sia per posta tracciabile. Nel qual caso dovrebbe rispondere con altrettanto mezzo facendo presente di aver già assolto al pagamento che le chiedono, con una qualche pezza d'appoggio dell'esecuzione dello stesso.
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