Cara ADUC
Occhio alle nuove piattaforme digitali per la PA.
Domanda
20 luglio 2025
Buongiorno,
Scrivo la presente per rappresentare una fatto che quantomeno mi pare ingiusto se non peggio. Per spiegare in dettaglio la situazione, di seguito allego copia della mail che ho già inviato a chi gestisce l'app IO ed anche alla sindaca di Firenze, fino ad oggi senza risposta.
In sintesi, la Polizia Municipale di Firenze, per la notifica delle infrazioni al CdS addebita i costi di consegna "tradizionali" che sono di € 15,96. Nel mio caso, con consegna digitale, i costi complessivi sono di € 20,15, senza tuttavia che le spese postali vengano sostenute.
Oltretutto, nel mio caso specifico, ho ricevuto la notifica venerdì 04/07/2025 alle 17.30 e proprio perché era notifica digitale su piattaforma Send, la medesima ha avuto valore immediato. Il lunedì successivo sarebbe stato troppo tardi per decorrenza termini.
Chiaramente fare ricorso solo per contestare le spese e le modalità di addebito delle medesime non conviene e quindi si paga.
Personalmente però la vedo come una vessazione verso il cittadino "che ha qualcosa da perdere".
In particolare l'applicazione IO sullo smartphone l'avevo installata dal tempo del COVID. Invece la piattaforma SEND, sviluppata recentemente per la notifica digitale della corrispondenza a valore legale, fino al 04/07 non sapevo nemmeno che esistesse.
Di fatto però, avere l'app IO e quindi potenzialmente poter attivare la piattaforma SEND, consente alla PA mittente di considerare notificato un atto semplicemente depositandolo in essa senza che l'utente la abbia attivata.
Inoltre, come riportato sul verbale, se entro i primi 60 giorni, l'autorità mittente non ha riscontro diretto all' atto inviato, procederà con l'invio tradizionale addebitandone i relativi costi=raddoppio spese notifica!
Mi pare paradossale. Ma per la PM di Firenze pare che sia normale, anzi forse e fonte di introiti extra.
Vi informo della mia disavventura a titolo informativo, nel caso qualcun altro decidesse di fare diversamente da come poi ho fatto io.
La considerazione finale espressa nella mail sottostante è comunque frutto di amarezza profonda che situazioni come questa ingenerano nel cittadino comune.
Malavolti Simone
P.S. posso integrare con tutta la documentazione in mio possesso quanto dichiarato.
Simone, dalla provincia di FI
Scrivo la presente per rappresentare una fatto che quantomeno mi pare ingiusto se non peggio. Per spiegare in dettaglio la situazione, di seguito allego copia della mail che ho già inviato a chi gestisce l'app IO ed anche alla sindaca di Firenze, fino ad oggi senza risposta.
In sintesi, la Polizia Municipale di Firenze, per la notifica delle infrazioni al CdS addebita i costi di consegna "tradizionali" che sono di € 15,96. Nel mio caso, con consegna digitale, i costi complessivi sono di € 20,15, senza tuttavia che le spese postali vengano sostenute.
Oltretutto, nel mio caso specifico, ho ricevuto la notifica venerdì 04/07/2025 alle 17.30 e proprio perché era notifica digitale su piattaforma Send, la medesima ha avuto valore immediato. Il lunedì successivo sarebbe stato troppo tardi per decorrenza termini.
Chiaramente fare ricorso solo per contestare le spese e le modalità di addebito delle medesime non conviene e quindi si paga.
Personalmente però la vedo come una vessazione verso il cittadino "che ha qualcosa da perdere".
In particolare l'applicazione IO sullo smartphone l'avevo installata dal tempo del COVID. Invece la piattaforma SEND, sviluppata recentemente per la notifica digitale della corrispondenza a valore legale, fino al 04/07 non sapevo nemmeno che esistesse.
Di fatto però, avere l'app IO e quindi potenzialmente poter attivare la piattaforma SEND, consente alla PA mittente di considerare notificato un atto semplicemente depositandolo in essa senza che l'utente la abbia attivata.
Inoltre, come riportato sul verbale, se entro i primi 60 giorni, l'autorità mittente non ha riscontro diretto all' atto inviato, procederà con l'invio tradizionale addebitandone i relativi costi=raddoppio spese notifica!
Mi pare paradossale. Ma per la PM di Firenze pare che sia normale, anzi forse e fonte di introiti extra.
Vi informo della mia disavventura a titolo informativo, nel caso qualcun altro decidesse di fare diversamente da come poi ho fatto io.
La considerazione finale espressa nella mail sottostante è comunque frutto di amarezza profonda che situazioni come questa ingenerano nel cittadino comune.
Malavolti Simone
P.S. posso integrare con tutta la documentazione in mio possesso quanto dichiarato.
Simone, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
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