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Notifica multe via PEC
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Lettera 
1 agosto 2020 0:00
 
Buongiorno.
Ho ricevuto 4 verbali bel corso dei sei mesi precedenti attraverso una PEC che non ho mai utilizzato, e quindi non li ho visti fino alla settimana scorsa. L'indirizzo PEC è stato fornito dall'ordine mio professionale all'ASL per cui lavoro per rispondere ad una disposizione di legge nel luglio 2019 io non avendone necessità non avevo neanche attivato la password.
Anche perché non svolgo attività libero professionale.
Ho saputo da conoscenti che avevano ricevuto molte su un tratto di strada che faccio ogni giorno per andare al lavoro, via PEC, e per scrupolo sono andata a controllare. Ho trovato 4 verbali in 6 mesi, tre dei quali con i termini scaduti per ogni ricorso, e anche per la possibilità di dichiarare chi fosse alla guida, solamente perché non avendoli visti, ovviamente non ho potuto farmene carico. Esiste qualche ricorso che si può intraprendere in questo caso?
Io ritengo che un "domicilio" digitale ritenuto dallo stato obbligatorio ai fini lavorativi, per essere utilizzato come tale ai fini di comunicazioni all'individuo inteso come persona fisica debba necessariamente essere autorizzato, in quanto mi sembra una violazione della mia privacy che una pubblica amministrazione possa risalire tramite i dati della mia auto privata, al lavoro che svolgo e all'ordine a cui sono iscritta, senza che io abbia mai autorizzato l'utilizzo e la diffusione dei medesimi.
Grazie mille
Cordiali saluti
Giuliana, dalla provincia di CN

Risposta:
la pec dei detentori di partita Iva vale come casella postale anche per le notifiche che hanno necessità di una ufficialità, che è il caso suo.
 
 
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