Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Noleggio auto all'estero: rimborso per giorni e servizi non usufruiti

24 maggio 2026
Domanda 24 maggio 2026
Gentile ADUC,
con la presente desidero richiedere una vostra consulenza in merito a una controversia con la società Avis Rent a Car, relativa a un noleggio effettuato a Miami (USA) tramite il portale Rentalcars.
Durante il periodo di noleggio, il veicolo è stato rimosso dalle autorità locali (impound) a seguito di una violazione. Preciso che non contesto la mia responsabilità per l'evento iniziale né i costi diretti di rimozione (towing), ma segnalo le seguenti criticità.

In primo luogo, mi sono attivata immediatamente per risolvere la situazione:

- mi sono recata personalmente presso il deposito il giorno stesso per tentare il recupero del veicolo
- mi sono poi recata presso l'ufficio Avis chiedendo di poter ritirare l'auto

Tuttavia, mi è stato esplicitamente negato il rilascio del veicolo, con indicazione che sarebbe stata Avis a occuparsi del recupero o comunque a darmi notizie entro 72 ore, assicurandomi anche che eventuali giorni successivi sarebbero stati gestiti di conseguenza. Nonostante ciò, non ho più ricevuto aggiornamenti fino a dopo la chiusura del noleggio.

Evidenzio inoltre che:

- L'unico documento ricevuto è la fattura del towing, dalla quale risulta che il veicolo è stato recuperato da Avis il 2 maggio, lo stesso giorno dell'impound.
- Da tale momento, il veicolo è rimasto nella loro esclusiva disponibilità e non ho più avuto accesso né utilizzo del mezzo.
- Non mi è stato fornito alcun veicolo sostitutivo, né soluzioni alternative.
- Mi è stato inoltre impedito di noleggiare un'altra auto presso Avis o società affiliate, lasciandomi di fatto senza servizio.

Ho riscontrato una grave mancanza di trasparenza e assistenza, con informazioni incomplete o assenti su:

- stato del veicolo e tempistiche
- gestione e chiusura del contratto
- dettaglio e giustificazione dei costi

La gestione complessiva è stata caratterizzata da evidente inerzia e scarsa chiarezza comunicativa.

Nonostante quanto sopra, Avis (e il broker Rentalcars) confermano:

- il dovuto pagamento dell'intero periodo di noleggio, dal 1 al 10 maggio, inclusi i giorni successivi al 2 maggio, durante i quali non ho avuto disponibilità del veicolo né possibilità di usufruire del servizio
- il pagamento integrale dei servizi aggiuntivi (in particolare due seggiolini auto e conducente aggiuntivo), anch'essi non utilizzati per il periodo successivo alla perdita di disponibilità del mezzo

Vorrei specificare che il noleggio e i servizi aggiuntivi sono stati da me già pagati per intero a Rentalcars al momento del noleggio.
Segnalo inoltre che la fattura relativa al towing/impound presenta importi superiori rispetto a quanto inizialmente comunicato dal provider, senza un dettaglio chiaro delle voci aggiuntive.

Chiedo il vostro supporto per ottenere una valutazione preliminare sulla mia posizione, in particolare se:
- la responsabilità sia integralmente a mio carico
oppure se abbia diritto a un rimborso parziale per i giorni e i servizi non usufruiti.

Grazie
Daniela, dalla provincia di MB

Risposta ADUC
Gentile Daniela,
La situazione che descrive presenta elementi che, se confermati dai fatti come lei li ricostruisce, possono fondare una contestazione legittima su parte delle somme addebitate.

Sul punto centrale — i giorni di noleggio e i servizi aggiuntivi dal 3 al 10 maggio — la posizione che lei sostiene è contrattualmente fondata nei suoi presupposti: se il veicolo era già nella disponibilità esclusiva della società di noleggio dal 2 maggio, e se lei non ha potuto né usufruire del mezzo né ottenere un sostituto, pagare giorni di noleggio e servizi accessori (seggiolini, conducente aggiuntivo) per quel periodo sarebbe come corrispondere un corrispettivo a fronte di una prestazione non resa. Il principio generale dei contratti onerosi è che il corrispettivo è dovuto in cambio della controprestazione: se questa viene meno per cause non imputabili al consumatore, il diritto al rimborso proporzionale è difendibile. Va detto però che la società di noleggio sostiene una lettura diversa del contratto, e la valutazione definitiva spetterebbe a un giudice. Per quanto riguarda invece la fattura del towing con importi superiori a quelli comunicati verbalmente, ha piena ragione a chiedere una rendicontazione dettagliata e scritta delle singole voci: senza quella, qualsiasi addebito superiore al preventivo comunicato è contestabile.

Dal punto di vista pratico, poiché la prenotazione era intermediata da un broker e il contratto è stato stipulato negli Stati Uniti, le tutele formali italiane (Codice del Consumo) non si applicano direttamente. Tuttavia, se ha pagato con carta di credito o di debito, ha a disposizione il meccanismo del chargeback: può chiedere alla sua banca o all'emittente della carta di contestare gli addebiti che ritiene non dovuti, documentando la mancata prestazione. Questo strumento è spesso efficace in casi come il suo. Le consigliamo di farlo tempestivamente, raccogliendo tutta la corrispondenza intercorsa con la società come documentazione a supporto.

Se invece volesse intraprendere un percorso alternativo, può valutare se il broker con cui ha acquistato il pacchetto abbia sede in Italia facendosi valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di messa in mora: il nostro modulo per la messa in mora/diffida.
Se non dovesse dare i risultati sperati, dovrebbe rivolgersi al giudice di pace. Questa la nostra guida sul giudice di pace.
Se invece fosse in un paese UE: in quel caso potrebbero applicarsi tutele europee e sarebbe possibile usare la piattaforma specifica messa a disposizione dalla UE: la nostra scheda sulle controversie con soggetti UE non italiani.

Per approfondire: la nostra guida sul nuovo Codice del Consumo.
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