Cara ADUC
Multa per corsia preferenziale: come contestarla e fare ricorso
Domanda
17 maggio 2026
Salve, mi è stata oggi notificata una multa per occupazione di corsia preferenziale mezzi pubblici in un tratto di strada che faccio molto spesso e conosco bene e so anche che ci sono le telecamere quindi ci sto molto attenta. Ho visionato la foto dal sito della polizia municipale ma purtroppo si vede solo la targa e non si capisce il contesto, la linea di riferimento sulla strada o altro. L'unica cosa che mi viene da pensare è che una ruota sia andata lievemente sulla destra entrando nell'area dedicata, magari per schivare un ostacolo o un mezzo in senso contrario che spesso capita si allarghino. Potrebbe essere che la telecamera sia mal posizionata? Queste telecamere scattano anche per un'invasione parziale come quella da me descritta (una ruota)? Purtroppo non ho modo di verificare dalla foto ma sono molto convinta che non mi sono spostata con tutto il veicolo sulla corsia preferenziale, tra l'altro non ho mai ricevuto una multa di questo genere. È possibile e corretto che io debba pagare la multa senza aver modo di verificare il posizionamento dell'auto sulla carreggiata?
Simona, dalla provincia di FI
Simona, dalla provincia di FI
Risposta ADUC
Gentile Simona,
La sua situazione è comprensibile e il dubbio che solleva è legittimo. Proviamo a fare chiarezza.
Sul piano normativo, l'infrazione per invasione di corsia preferenziale può essere contestata anche per uno sconfinamento parziale del veicolo, non necessariamente per un transito completo nella corsia. Non esiste una soglia di "tolleranza minima" codificata che escluda la violazione in caso di invasione parziale. Quindi, se effettivamente una ruota ha superato la linea di separazione, l'infrazione può essere ritenuta integrata. Detto questo, il fatto che lei descriva una possibile causa esterna (ostacolo, veicolo che si allargava) è un elemento che può rilevare in sede di ricorso.
Sul piano probatorio, il punto più importante è proprio quello che lei solleva: la foto deve documentare in modo chiaro e inequivocabile la violazione. Se l'immagine mostra solo la targa e non consente di verificare la posizione del veicolo rispetto alla linea della corsia, c'è un possibile difetto probatorio che può essere contestato. Ha diritto di accedere agli atti del verbale e alla documentazione fotografica completa tramite richiesta di accesso agli atti (ai sensi della legge sul procedimento amministrativo) presso la polizia municipale: spesso ci sono più fotogrammi rispetto a quelli visibili online.
Se, dopo aver visionato la documentazione completa, ritiene che le prove siano insufficienti o che la telecamera non fosse correttamente posizionata e omologata, può presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale (senza costi iniziali), oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni (con contributo unificato). In entrambi i casi, può chiedere anche la documentazione tecnica relativa all'omologazione e al posizionamento dell'apparecchio. La differenza fra Prefetto e Giudice è che il primo verifica solo la violazione o meno della norma, senza equità e tolleranza; se respinge l'importo raddoppia, anche se poi può essere impugnato entro 30 giorni dalla notifica davanti al giudice di pace. Il ricorso a quest'ultimo, invece, comporta sottoporsi anche un giudizio di equità, cioè non strettamente attinente il codice, ma valutato caso per caso e in base al soggetto proponente.
Come primo passo concreto, le consigliamo di inviare una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione fotografica disponibile, e di valutare poi se procedere con il ricorso.
Consideri che la sua richiesta di accesso agli atti non blocca i termini entro cui è possibile fare ricorso.
Per predisporre il ricorso: il nostro generatore di moduli per i ricorsi
Per approfondire: la nostra guida su procedimento amministrativo e accesso agli atti la nostra scheda sul Giudice di Pace
La sua situazione è comprensibile e il dubbio che solleva è legittimo. Proviamo a fare chiarezza.
Sul piano normativo, l'infrazione per invasione di corsia preferenziale può essere contestata anche per uno sconfinamento parziale del veicolo, non necessariamente per un transito completo nella corsia. Non esiste una soglia di "tolleranza minima" codificata che escluda la violazione in caso di invasione parziale. Quindi, se effettivamente una ruota ha superato la linea di separazione, l'infrazione può essere ritenuta integrata. Detto questo, il fatto che lei descriva una possibile causa esterna (ostacolo, veicolo che si allargava) è un elemento che può rilevare in sede di ricorso.
Sul piano probatorio, il punto più importante è proprio quello che lei solleva: la foto deve documentare in modo chiaro e inequivocabile la violazione. Se l'immagine mostra solo la targa e non consente di verificare la posizione del veicolo rispetto alla linea della corsia, c'è un possibile difetto probatorio che può essere contestato. Ha diritto di accedere agli atti del verbale e alla documentazione fotografica completa tramite richiesta di accesso agli atti (ai sensi della legge sul procedimento amministrativo) presso la polizia municipale: spesso ci sono più fotogrammi rispetto a quelli visibili online.
Se, dopo aver visionato la documentazione completa, ritiene che le prove siano insufficienti o che la telecamera non fosse correttamente posizionata e omologata, può presentare ricorso al Prefetto entro 60 giorni dalla notifica del verbale (senza costi iniziali), oppure al Giudice di Pace entro 30 giorni (con contributo unificato). In entrambi i casi, può chiedere anche la documentazione tecnica relativa all'omologazione e al posizionamento dell'apparecchio. La differenza fra Prefetto e Giudice è che il primo verifica solo la violazione o meno della norma, senza equità e tolleranza; se respinge l'importo raddoppia, anche se poi può essere impugnato entro 30 giorni dalla notifica davanti al giudice di pace. Il ricorso a quest'ultimo, invece, comporta sottoporsi anche un giudizio di equità, cioè non strettamente attinente il codice, ma valutato caso per caso e in base al soggetto proponente.
Come primo passo concreto, le consigliamo di inviare una richiesta di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione fotografica disponibile, e di valutare poi se procedere con il ricorso.
Consideri che la sua richiesta di accesso agli atti non blocca i termini entro cui è possibile fare ricorso.
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