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Cara ADUC

multa ATM Milano

23 giugno 2015
Domanda 23 giugno 2015
Avrei bisogno di un consiglio in merito ad una multa che m è stata fatta il 10 giugno a Milano.
La questione è semplice: ero munito di biglietto ordinario che vale 90 minuti dalla convalida.
Da' diritto a un solo viaggio in metro e altri viaggi con mezzi di superficie fino alla scadenza oraria.
La mia comprensione riguardo la validità del biglietto era che essa andasse testata all'inizio del viaggio con la prassi comune dell'obliterazione. Così ho fatto ed il segnale è stato un segnale verde. quando sono sceso, in stazione centrale mi è stato contestato che il biglietto non era più valido e mi è stata fatta una multa come se non avessi avuto affatto il titolo di viaggio.
Ho fatto ricorso all'ATM ma ho avuto risposta negativa ed ora la sanzione è di 150 euro circa.
Nella mia opinione è una cosa completamente indebita.
- In primo luogo perché sul biglietto la dicitura generica è "validità" di 90 minuti dalla convalida. Non è specificato né sul biglietto né in altro luogo che entro i 90 minuti il viaggiatore deve essere fuori dal mezzo e che l'obliterazione non è obbligatoria sul secondo o terzo mezzo (le regole devono essere assolutamente chiare ed inequivocabili).
In secondo luogo mi è stato detto che la seconda convalida non è obbligatoria. Ma è strano salire su un mezzo non convalidare, la prassi comune è questa. oltretutto se non è obbligatoria e quindi inutile mi chiedo perché la macchina da' segnale verde? dovrebbe dare rosso poiché la convalida "corretta" è stata già effettuata sul primo viaggio e il biglietto non deve essere passato una seconda volta ma è solo questione di tempo da cronometrarsi con l'orologio in mano. Francamente questa cosa mi ha tratto completamente in inganno e ho pensato che il titolo fosse valido.
- Terzo: non c'è nessun mezzo per poter comprare un altro biglietto a bordo del bus oppure on line: mi è stato risposto che sarei dovuto scendere, raggiungere la più vicina edicola e comprare un nuovo titolo per poi aspettare un altro bus ( mi chiedo questo è un servizio pubblico al cittadino?)
- per ultimo nelle metro milanesi ho notato che il titolo di viaggio si passa nell'apposita macchina sia all'ingresso sia all'uscita. Se il titolo nel frattempo è scaduto hai la possibilità di comprare un altro biglietto e di uscire con quello nuovo. sul bus no!
Perché una disparità di trattamento tra la metro e il bus? Mi chiedo è tutto normale e regolare?
Mi è stata ora contestata una multa di 150 euro e mi si vieta di pagarla in misura ridotta pur non essendo passati i 60 giorni previsti. La motivazione è che ho fatto ricorso. Ma cos'è un tentativo di repressione?
Domando a voi se secondo la vostra esperienza vi sono gli estremi per un ulteriore ricorso.
quanto mi verrebbe a costare. A chi bisogna farlo e se sapete di casi analoghi.
allego la scansione della multa. della mia mail e della risposta. Cordialmente
Andrea, da Ascoli Piceno (AP)

Risposta ADUC
cerchiamo di rispondere punto per punto:
a) "Non è specificato né sul biglietto né in altro luogo che entro i 90 minuti il viaggiatore deve essere fuori dal mezzo". Non è necessario che sia specificato. Per viaggiare, è obbligatorio un titolo di viaggio (biglietto) valido. Nel momento in cui scadono i 90 minuti, quel documento non è più valido, e quindi dovrà utilizzare un nuovo biglietto (anche scendendo per andarne ad acquistarlo).
b) la non obbligatorietà dell'obliterazione sul secondo o terzo mezzo non è necessariamente una cosa che deve essere pubblicizzata. Si presume che sia necessario dare indicazioni in tal senso solo se obbligatoria la multipla obliterazione. In ogni caso, fa fede ciò che riportano le condizioni di viaggio (che tacitamente si accettano quando si acquista un biglietto).
c) anche se non sono passati 60 giorni, non puo' piu' pagare in forma ridotta in quanto lei ha fatto ricorso. Si puo' pagare in forma ridotta solo se si rinuncia al ricorso. Quindi, l'unica strada che le rimane è impugnare il rigetto (che le verrà comunicato nella forma di ordinanza ingiunzione) al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica.
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