Cara ADUC
Ministero poste e telecomunicazioni
Domanda
8 giugno 2016
Buonasera!
Vi scrivo in quanto sono vittima di una vicenda bizzarra. Anni fa mi ero iscritta all'albo degli scrutatori e giorni fa, a sorpresa, mi è arrivata la lettera di nomina. Ho comunicato la vicenda al mio ufficio del personale ricevendo come risposta "non lo puoi fare!". Lavoro per PosteItaliane spa e il diniego deriva da una norma obsoleta che recita:
" Sono esclusi dalle funzioni di presidente di Ufficio elettorale di sezione, di scrutatore e di segretario:
b) i dipendenti dei Ministeri dell'interno, delle poste e telecomunicazioni e dei trasporti"
Trattasi dell'art.38 Dpr 361/57. Mi domando: Come fa ad esistere un'incombatibilità per un qualcosa che non esiste più (Ministero di poste e telecomunicazioni.. sigh). Se ci fosse incompatibilià, non dovrebbe esserci scritto "ministero dello sviluppo economico", dal momento che i SERVIZI POSTALI da qualche anno sono passati sotto la direzione di quest'ultimo Ministrero?
E' la mia un'interpretazione errata della norma o c'è stata una disattenzione da parte dei nostri parlamentari che in tutti questi anni hanno omesso di modificare quel comma?
Mi piacerebbe portare la questione in parlamento, per poter eliminare ogni possibile interpretazione arbitraria.
Cordialmente.
Monica, da Roma (RM)
Vi scrivo in quanto sono vittima di una vicenda bizzarra. Anni fa mi ero iscritta all'albo degli scrutatori e giorni fa, a sorpresa, mi è arrivata la lettera di nomina. Ho comunicato la vicenda al mio ufficio del personale ricevendo come risposta "non lo puoi fare!". Lavoro per PosteItaliane spa e il diniego deriva da una norma obsoleta che recita:
" Sono esclusi dalle funzioni di presidente di Ufficio elettorale di sezione, di scrutatore e di segretario:
b) i dipendenti dei Ministeri dell'interno, delle poste e telecomunicazioni e dei trasporti"
Trattasi dell'art.38 Dpr 361/57. Mi domando: Come fa ad esistere un'incombatibilità per un qualcosa che non esiste più (Ministero di poste e telecomunicazioni.. sigh). Se ci fosse incompatibilià, non dovrebbe esserci scritto "ministero dello sviluppo economico", dal momento che i SERVIZI POSTALI da qualche anno sono passati sotto la direzione di quest'ultimo Ministrero?
E' la mia un'interpretazione errata della norma o c'è stata una disattenzione da parte dei nostri parlamentari che in tutti questi anni hanno omesso di modificare quel comma?
Mi piacerebbe portare la questione in parlamento, per poter eliminare ogni possibile interpretazione arbitraria.
Cordialmente.
Monica, da Roma (RM)
Risposta ADUC
a noi risulta che le Poste non devono rispondere a nessun ministero, essendo una spa, pur se il capitale e' controllato in maggioranza dallo Stato. Sull'incompatibilita', che ci sembra evidente, chieda comunque una pronuncia dalla specifica organizzazione sindacale.
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