Cara ADUC
Batteria fotovoltaico fuori garanzia: colpa dell'installatore o del produttore?
Domanda
24 ottobre 2026
Ho contattato telefonicamente e via mail il vostro ufficio di Bologna e mi è stata data indicazione di utilizzare la Vostra consulenza in merito ad un problema sulla garanzia di un impianto fotovoltaico. Ho visto sul vostro sito una richiesta per un caso molto simile al mio del 2 agosto 2026.
Abbiamo installato nel 2022 un impianto con 2 batterie di accumulo e da fine agosto una delle due batterie non si carica più. Ci siamo rivolti al nostro installatore che non ci ha risposto pertanto abbiamo aperto una segnalazione alla ditta produttrice (Solaredge). Dopo diversi tentativi di reset dell'impianto come da loro suggerito ci hanno informato che la batteria non funzionante deve essere sostituita e hanno chiesto autorizzazione per intervento in garanzia.
In data 07/10/2026 il caso viene rigettato e la batteria non rientra nella garanzia decennale perché l'impianto non è stato collegato al portale Solaredge dal momento dell'installazione.
L'installatore che ha seguito i lavori ci aveva sempre detto che avremmo collegato il tutto quando saremmo stati in possesso di una linea stabile rifiutando di collegare l'impianto ad un router mobile come da noi suggerito. Il collegamento dell'impianto alla linea wifi è stato fatto a luglio 2026, poco dopo avere collegato la linea in fibra che prima non avevamo.
Ci siamo quindi rivolti all'installatore per chiedere spiegazioni e ci ha detto di non essere a conoscenza di questa clausola.
A questo punto chiedo come dobbiamo comportarci perché secondo quanto previsto dalla garanzia che Solaredge ci ha inviato su nostra richiesta dopo il rifiuto dell'assistenza tutto il materiale installato (due impianti per due abitazioni per un totale di 3 batterie e 3 inverter) non sarebbe coperto da garanzia causando un danno economico di diverse decine di migliaia di euro, non solo per l'attuale guasto ma anche nell'eventualità di futuri problemi agli altri componenti fino al termine di 10 anni.
Vi ringrazio per le indicazioni che potrete darmi.
Cordiali saluti, Monica
Monica, dalla provincia di BO
Abbiamo installato nel 2022 un impianto con 2 batterie di accumulo e da fine agosto una delle due batterie non si carica più. Ci siamo rivolti al nostro installatore che non ci ha risposto pertanto abbiamo aperto una segnalazione alla ditta produttrice (Solaredge). Dopo diversi tentativi di reset dell'impianto come da loro suggerito ci hanno informato che la batteria non funzionante deve essere sostituita e hanno chiesto autorizzazione per intervento in garanzia.
In data 07/10/2026 il caso viene rigettato e la batteria non rientra nella garanzia decennale perché l'impianto non è stato collegato al portale Solaredge dal momento dell'installazione.
L'installatore che ha seguito i lavori ci aveva sempre detto che avremmo collegato il tutto quando saremmo stati in possesso di una linea stabile rifiutando di collegare l'impianto ad un router mobile come da noi suggerito. Il collegamento dell'impianto alla linea wifi è stato fatto a luglio 2026, poco dopo avere collegato la linea in fibra che prima non avevamo.
Ci siamo quindi rivolti all'installatore per chiedere spiegazioni e ci ha detto di non essere a conoscenza di questa clausola.
A questo punto chiedo come dobbiamo comportarci perché secondo quanto previsto dalla garanzia che Solaredge ci ha inviato su nostra richiesta dopo il rifiuto dell'assistenza tutto il materiale installato (due impianti per due abitazioni per un totale di 3 batterie e 3 inverter) non sarebbe coperto da garanzia causando un danno economico di diverse decine di migliaia di euro, non solo per l'attuale guasto ma anche nell'eventualità di futuri problemi agli altri componenti fino al termine di 10 anni.
Vi ringrazio per le indicazioni che potrete darmi.
Cordiali saluti, Monica
Monica, dalla provincia di BO
Risposta ADUC
Gentile Monica,
La vicenda che ci descrive presenta due piani distinti, che è importante tenere separati.
Il primo è il rapporto con il produttore (Solaredge), che ha rifiutato la garanzia richiamando una clausola contrattuale sulla connessione obbligatoria al portale di monitoraggio. Si tratta di una garanzia convenzionale del produttore, diversa dalla garanzia legale di conformità che grava invece sul venditore/installatore. Se la clausola è effettivamente contenuta nelle condizioni di garanzia che avete ricevuto al momento dell'acquisto (o comunque prima dell'installazione), il produttore può in linea di principio applicarla. Le consigliamo di verificare con attenzione quando quella documentazione vi è stata effettivamente consegnata: se la clausola non vi è mai stata fornita in modo chiaro e comprensibile prima dell'acquisto, o se è stata introdotta successivamente, la sua opponibilità è contestabile.
Il secondo piano, probabilmente il più rilevante nel suo caso, è il rapporto con l'installatore. Se, come lei riferisce, è stato l'installatore a rifiutare il collegamento a una rete alternativa (router mobile) suggerito da voi, e a non informarvi dell'esistenza di una clausola che condizionava la garanzia decennale al collegamento costante al portale, questo può configurare un inadempimento contrattuale dell'installatore: un professionista che installa un impianto di questo valore ha l'obbligo di conoscere le condizioni di garanzia del produttore e di informarne correttamente il cliente, oltre che di eseguire l'installazione in modo da non pregiudicarne la copertura.
In questa prospettiva le suggeriamo di inviare una diffida formale scritta all'installatore, contestando l'inadempimento e riservandovi di agire per i danni (il costo della batteria da sostituire e il rischio di perdita di copertura sugli altri componenti). Valuti anche di allegare una perizia tecnica di terzi per i danni.
Può predisporre una prima diffida scritta anche tramite il nostro generatore moduli, sezione e-commerce/acquisti.
Nel caso non trovaste un accordo dopo la diffida, potrebbe rivolgersi al Giudice di Pace (senza avvocato per importi fino a 1.100 euro).
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore
La vicenda che ci descrive presenta due piani distinti, che è importante tenere separati.
Il primo è il rapporto con il produttore (Solaredge), che ha rifiutato la garanzia richiamando una clausola contrattuale sulla connessione obbligatoria al portale di monitoraggio. Si tratta di una garanzia convenzionale del produttore, diversa dalla garanzia legale di conformità che grava invece sul venditore/installatore. Se la clausola è effettivamente contenuta nelle condizioni di garanzia che avete ricevuto al momento dell'acquisto (o comunque prima dell'installazione), il produttore può in linea di principio applicarla. Le consigliamo di verificare con attenzione quando quella documentazione vi è stata effettivamente consegnata: se la clausola non vi è mai stata fornita in modo chiaro e comprensibile prima dell'acquisto, o se è stata introdotta successivamente, la sua opponibilità è contestabile.
Il secondo piano, probabilmente il più rilevante nel suo caso, è il rapporto con l'installatore. Se, come lei riferisce, è stato l'installatore a rifiutare il collegamento a una rete alternativa (router mobile) suggerito da voi, e a non informarvi dell'esistenza di una clausola che condizionava la garanzia decennale al collegamento costante al portale, questo può configurare un inadempimento contrattuale dell'installatore: un professionista che installa un impianto di questo valore ha l'obbligo di conoscere le condizioni di garanzia del produttore e di informarne correttamente il cliente, oltre che di eseguire l'installazione in modo da non pregiudicarne la copertura.
In questa prospettiva le suggeriamo di inviare una diffida formale scritta all'installatore, contestando l'inadempimento e riservandovi di agire per i danni (il costo della batteria da sostituire e il rischio di perdita di copertura sugli altri componenti). Valuti anche di allegare una perizia tecnica di terzi per i danni.
Può predisporre una prima diffida scritta anche tramite il nostro generatore moduli, sezione e-commerce/acquisti.
Nel caso non trovaste un accordo dopo la diffida, potrebbe rivolgersi al Giudice di Pace (senza avvocato per importi fino a 1.100 euro).
Per approfondire: la nostra guida sulla garanzia dei prodotti a carico del venditore
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