Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Mancata fornitura ascensore

27 aprile 2023
Domanda 27 aprile 2023
Il 17/06/2022 ho ordinato alla OTIS s.r.l. l'ascensore modello Gen 2 Home con termine di consegna in cantiere/stabile “Fine Novembre 2022” e ultimazione montaggio entro 30 gg. lavorativi a decorrere dalla data di consegna materiali con cantiere pronto. Anche se non ne avevo bisogno mi hanno offerto lo sconto in fattura con cessione del credito. Ho provveduto nei tempi richiesti dalla OTIS Servizi s.r.l. al pagamento di quanto fatturato, alla esecuzione dei lavori edili a mio carico e alla trasmissione di tutta la documentazione richiesta. Con PEC del 05/12/2022 la Società mi ha confermato di aver ricevuto tutta la documentazione richiesta e confermato che “l’impianto è in produzione con una consegna prevista per dicembre (2022), ma per il montaggio dobbiamo risentirci perché ad oggi non sono ancora in grado di darle una data.” In data 16/03/2023, poiché la consegna non era avvenuta nonostante i ripetuti solleciti e le mie condizioni fisiche (esiti poliomielite) mi impedivano di fare le scale ho, con nota allegata in copia, costituito formalmente in mora la OTIS Servizi s.r.l., ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del Codice Civile ove l' obbligazione di fornitura e montaggio dell' ascensore non sia adempiuta entro il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento della nota e cioè entro il 20/04/2023. Anche a detta nota non è pervenuta alcuna risposta per cui mi permetto di chiedervi un consiglio e cioè se è meglio adire alle vie legali con i tempi che ne derivano o è meglio publicizzare il ritardo e le conseguenti limitazioni all'utilizzo della mia abitazione per impossibilità a fare le scale. Purtroppo nel contratto non è indicata alcuna penale per i ritardi nella fornitura. Ringraziando per i consigli che potrete fornirmi porgo cordiali saluti.
Sergio, dalla provincia di TO

Risposta ADUC
tutto dipende dalle sue intenzioni. Ad esempio, se lei fosse interessato a risolvere il contratto e rivolgersi ad altra azienda, potrebbe fare una diffida ad adempiere, invece della messa in mora
Se invece intende insistere con quell'azienda, potrà certamente agire in giudizio per inadempimento per chiedere il risarcimento del danno, ma non servirà granché ad accelerare i tempi dell'installazione. La causa richiede tempo, denaro e un legale, ed è bene avviarla solo dopo che c'è stata l'installazione, così da poter quantificare in modo completo il danno subito.
Se invece intende chiudere il contratto, potrà fare una diffida ad adempiere, e poi agire per il ritardo accumulato fino alla risoluzione del contratto.
In ogni caso, faccia una segnalazione allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato
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