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Cara ADUC

lista nozze

23 luglio 2015
Domanda 23 luglio 2015
Abbiamo richiesto un preventivo per un'eventuale ns.lista nozze previo appuntamento presso il negozio. Il titolare del negozio ci ha fatto vedere i prodotti e successivamente in data 09/06/2015 ci ha inviato una mail con la lista dei prodotti ed il prezzo di ciascun prodotto. Noi non ci siamo fatti più sentire perchè non eravamo più interessati a farla in quel negozio per motivi di prezzi troppo alti. Non abbiamo firmato nulla nè abbiamo un contratto scritto. In data 30/06/2015 si sono presentati in quel negozio 3 dei nostri parenti (senza che questi ultimi ci avessero detto niente nè indirizzati in quel negozio da nessuno) ed hanno chiesto se c'era la ns.lista nozze. Il titolare del negozio ha risposto loro che la lista nozze era operativa ed ha venduto loro dei prodotti che erano nel preventivo (lista nozze da noi mai confermata). In data 12/07/2015 noi promessi sposi veniamo per puro caso a conoscenza della cosa. Siamo andati subito in negozio ed abbiamo ribadito nuovamente che non avevamo mai confermato quel preventivo e che quindi volevamo che il titolare del negozio restituisse il denaro incassato ai ns.parenti, ma si è completamente e risolutivamente rifiutato di fare ciò, dicendoci solo in questa occasione che il preventivo era immediatamente operativo (le condizioni non ci sono state mai espressamente comunicate). Volevamo sapere come farci restituire i soldi tenendo presente che i ns.parenti per non fare brutta figura col negoziante non sono disponibili a chiedere in negozio il reso. Inoltre volevamo sapere qual è la normativa che si applica al riguardo e quali possibilità abbiamo. Non c'è una legge sulla privacy?
Nell'attesa di ricevere una vs.cortese risposta vi ringrazio anticipatamente e vi porgo i miei più distinti saluti.
Laura, da Osimo (AN)

Risposta ADUC
non vediamo il danno da lei ricevuto in questa vicenda tanto da giustificare la richiesta di una risoluzione del contratto di acquisto effettuato dai suoi parenti, visto anche il gradimento comunque dimostrato verso il prodotto regalato. Questi ultimi possono invece esigere il rimborso da lei auspicato, vista la scorrettezza della informazione sulla presenza autorizzata della lista e della quale lei è un attendibile testimone.
Comunque si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
intimando la cancellazione della lista
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