Cara ADUC
Internet lenta dopo manutenzione ripetitore: come recedere senza penali
Domanda
30 maggio 2026
Buongiorno, ho da maggio 2021 una linea internet a onde radio con ICCOM di Torino. La mia posizione in fase di installazione fu definita ottima dal tecnico in quanto non avevo particolari blocchi che impedissero una buona ricezione, in più avevo il loro ripetitore a circa 3/4 KM in linea d'aria da casa mia (sulla collina di fronte). In effetti ho sempre avuto il massimo da contratto sia in download (30 mbps) che in upload (10 mbps). Il 19 maggio di quest'anno hanno svolto lavori di manutenzione al loro ripetitore e il mio segnale è peggiorato moltissimo. Addirittura dalla sede si sono giustificati dicendomi che la mia antenna si era spostata. Mi mandano il tecnico oggi e non rileva nulla, anzi i serraggi che la ancorano all'antenna televisiva sono ben stretti, quindi l'antenna era in posizione. Usando "Misurainternet" dell'AGCOM, faccio notare il pessimo segnale, ma il tecnico intervenuto e quello al telefono addirittura negano l'evidenza e la validità dell'AGCOM. Cosa posso fare per recedere dal contratto senza sostenere costi di alcunché per la loro inadempienza? Grazie.
Dario, dalla provincia di AT
Dario, dalla provincia di AT
Risposta ADUC
Gentile Dario,
Se i fatti sono andati come lei descrive — una significativa degradazione della connessione internet coincidente con lavori effettuati dall'operatore sul proprio ripetitore, e prestazioni rilevate dallo strumento ufficiale AGCOM (Misurainternet.it) nettamente inferiori a quelle contrattualmente garantite — lei si trova in una situazione che può legittimamente contestare e che può portare alla risoluzione del contratto senza penali.
Precisiamo subito: il misuratore Misurainternet.it è lo strumento ufficiale riconosciuto dall'AGCOM per la verifica delle prestazioni di accesso a internet. Se l'operatore nega la sua validità, nega di fatto uno strumento che lui stesso è tenuto a rispettare in base alla regolamentazione di settore. Questo è un elemento a suo favore.
Il percorso che le consigliamo è il seguente. Prima di tutto, invii un reclamo scritto e formale all'operatore, indicando la data di inizio del peggioramento (19 maggio), allegando gli screenshot delle misurazioni AGCOM (come quello che ci ha inviato), e chiedendo esplicitamente il ripristino delle prestazioni contrattuali oppure la risoluzione del contratto senza penali per inadempimento del fornitore. Conservi la raccomandata A/R o la PEC con cui lo invia. Può usare il nostro generatore di moduli per la telefonia.
Se l'operatore non risponde entro 45 giorni o risponde negativamente, il passo successivo è la conciliazione obbligatoria presso il Corecom, che è condizione necessaria prima di poter procedere davanti al Giudice di Pace. In quella sede può far valere sia il diritto al rimborso per il periodo di servizio degradato, sia la risoluzione del contratto senza costi aggiuntivi. Tenga tutti i documenti: contratto, bollette, screenshot delle misurazioni con data e ora, e una cronologia scritta dei contatti avuti con il servizio clienti.
Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul ricorso al Giudice di Pace.
Se i fatti sono andati come lei descrive — una significativa degradazione della connessione internet coincidente con lavori effettuati dall'operatore sul proprio ripetitore, e prestazioni rilevate dallo strumento ufficiale AGCOM (Misurainternet.it) nettamente inferiori a quelle contrattualmente garantite — lei si trova in una situazione che può legittimamente contestare e che può portare alla risoluzione del contratto senza penali.
Precisiamo subito: il misuratore Misurainternet.it è lo strumento ufficiale riconosciuto dall'AGCOM per la verifica delle prestazioni di accesso a internet. Se l'operatore nega la sua validità, nega di fatto uno strumento che lui stesso è tenuto a rispettare in base alla regolamentazione di settore. Questo è un elemento a suo favore.
Il percorso che le consigliamo è il seguente. Prima di tutto, invii un reclamo scritto e formale all'operatore, indicando la data di inizio del peggioramento (19 maggio), allegando gli screenshot delle misurazioni AGCOM (come quello che ci ha inviato), e chiedendo esplicitamente il ripristino delle prestazioni contrattuali oppure la risoluzione del contratto senza penali per inadempimento del fornitore. Conservi la raccomandata A/R o la PEC con cui lo invia. Può usare il nostro generatore di moduli per la telefonia.
Se l'operatore non risponde entro 45 giorni o risponde negativamente, il passo successivo è la conciliazione obbligatoria presso il Corecom, che è condizione necessaria prima di poter procedere davanti al Giudice di Pace. In quella sede può far valere sia il diritto al rimborso per il periodo di servizio degradato, sia la risoluzione del contratto senza costi aggiuntivi. Tenga tutti i documenti: contratto, bollette, screenshot delle misurazioni con data e ora, e una cronologia scritta dei contatti avuti con il servizio clienti.
Per approfondire: la nostra guida sulla conciliazione obbligatoria davanti al Corecom e la nostra guida sul ricorso al Giudice di Pace.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti