Mercoledì 4 novembre 2026
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Cara ADUC

Infortuni/incidente cittadino straniero in Italia

8 aprile 2015
Domanda 8 aprile 2015
Buongiorno!
Io ho un quesito al quale fatica a trovare un risposta esaustiva. Un cittadino straniero, extracomunitario o meno, che subisce un infortunio e/o incidente e non è residente in Italia, chi risponde delle spese extra mediche e con quali criteri sono quantificate?
Cerco di spiegare brevemente l'accaduto per avere una visione più chiara del caso.
Si tratta di un incidente accaduto alla discesa dal treno nella stazione di Venezia S. Lucia. Nel scendere dal treno si appoggiava il piede sul terreno rovinato per la mancanza di piastrelle sotto i scalini, e quindi non visibili, con conseguenza distorsione della caviglia sx e botta al ginocchio destro che subisce una ricaduta nello stesso punto di un vecchio infortunio.
Interviene la Polizia di Stato della stazione in questione su richiesta del capo treno e prende atto del tutto. Viene consigliato all'infortunata di contattare subito un avvocato o una infortunistica che segua il caso. Viene portata al pronto soccorso di Venezia dove si certifica la necessità di cure e fisioterapie per un infortunio per quanto sfortunato e apparentemente fantozziano, comunque abbastanza serio. Nel giro di un anno e mezzo-due si procede con il tram-tram di visite, accertamenti, fisioterapie, visite medico-legali, venendo chiamata ogni volta per tali necessità, per un totale di 7 viaggi andata e 7 ritorno e un totale di permanenza di 77 giorni, il tutto sotto la guida di una infortunistica.
Quindi arriviamo al dunque, viene fatta la richiesta di risarcimento danni dove si trovano delle falle significative. Cioe' oltre i punti di invalidità permanente e temporanea con tanto di tabella di massime risarcimento, sono richiesti solo le spese della fisioterapia e delle visite mediche obbligatorie (quindi RM e visite per accertamento stato) e le spese fatte in aereo e quindi documentabili con i biglietti. Però la cosa è assurda in quanto alcuni viaggi di andata e/o ritorno sono stati fatti in autobus di linea internazionale o addirittura in macchina. E poi nei giorni di permanenza legati all'infortunio (quindi correlati alle date delle visite o fisioterapie) ci sono le spese di vitto e alloggio.
Quindi, c'è una tabella che quantifichi il vitto e alloggio in questi casi?
E' previsto una quantum o un forfetario sia che parliamo dei viaggi, quindi magari rimborso kilometrico piuttosto che una cifra tot, sia che parliamo del vitto e alloggio?
So che alla frontiera chiedono che il cittadino abbia a disposizione 50 euro per ogni giorno che deve rimanere in Italia (o altri paesi) per assicurarsi appunto il vitto e alloggio. Se lo stato chiede tale cifra allora tale cifra deve riconoscere???
Sono spese sostenute e soprattutto logiche visto che una persona non residente in Italia deve viaggiare per raggiungerla, e mangiare e dormire da qualche parte per viverci.
Dovrebbero essere incluse nella domanda.
L'infortunistica dice che ci penserà il giudice ma a me sta cosa non convince per nulla.
Grazie tante in anticipo!
Kliton, da Padova (PP)

Risposta ADUC
ha ragione l'assicurazione, che non e' tenuta a quantificare la proposta di risarcimento per come richiesta. Se vi sono delle differenze fra quanto chiesto e quanto offerto sara' la parte che dovra' valutare se ha le prove da produrre in giudizio per dimostrare il maggior danno.
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