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Gas, ultima istanza e sospensione
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Lettera 
16 maggio 2019 0:00
 
Buongiorno
Il mio caso è molto caotico cercherò di essere il più chiaro possibile.
Agosto 2017 compro casa, faccio voltura e ho come fornitore GAS la società Gritti.
Maggio 2018 mi invitano a passare al mercato libero, mi viene fatta una buona proposta da Eviva che colgo per luce e gas.
Ottobre 2018, mi arriva una lettera da Eviva che sarebbe stata messa in liquidazione, l'invito è di trovarmi un altro operatore.
Ottobre 2018 passo a Sorgenia, sia luce che gas.
Marzo 2019 nonostante sia con Sorgenia, mi arriva un sms da Eviva che non ho saldato una fattura - che non mi è mai arrivata - me la faccio mandare e discuto con il servizio clienti perchè mi venivano addebitati dei mesi nei quali io ero già con Sorgenia.
Tuttavia dopo diverse telefonate decido di saldare la fattura ond'evitare problemi.
Maggio 2019 sono convinto di essere ancora con Sorgenia ma a mia insaputa, senza alcun motivo mi trovo ad essere passato a Heracomm ultima istanza. L'ho scoperto perchè in data 23 maggio mi hanno tolto il gas. Ho chiamato Sorgenia per capire cosa sia successo e mi dicono che non risulto più con loro. Mi dicono di chiamare il distributore unico Gigas Gas il quale mi dice che ci deve essere stato un errore e che risulto passato ad Heracomm ultima istanza.
Le fatture a mio carico sono sempre state pagate con il rid tranne l'ultima di Eviva che non è mai arrivata in banca ed è stata saldata con bonifico mentre con Sorgenia non risulta nessun insoluto.
Ora mi trovo con Heracomm, compagnia che fino a ieri non sapevo nemmeno esistesse, mi applicano una tariffa esorbitante, e ieri mi hanno tolto il gas per morosità, in quanto risultavano 2 fatture a mio carico non pagate ma mai ricevute perchè oltretutto avevano pure l'indirizzo sbagliato. Per farmi riattivare il gas (che ancora non è attivo) ho dovuto sborsare un totale di quasi 500 euro, cifra che non ho mai speso per il gas nemmeno nei mesi
freddi.
Massimo, dalla provincia di VR

Risposta:
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
 
 
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