Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Fornitura elettrica in box condominiale

10 gennaio 2026
Domanda 10 gennaio 2026
Salve.
Avrei in uso un box nel condominio dove vive mia madre (box di recente sua proprietà, era di mia nonna morta da poco) e, nonostante all'origine (anni 50±) sia stato fornito di energia elettrica autonoma, dopo tanti anni (mia nonna lo affittava, non conosco tutte le vicende, ora è vuoto) l'impianto non funziona più e non esiste nemmeno il vecchio suo contatore dell'ACEGAS (azienda che fornisce l'energia a Trieste) nel vano apposito al portone del condominio e, contattato un elettricista, non è nemmeno più possibile risalire ai cavi originali da tante modifiche che sono state fatte al impianto condominiale (6 piani per almeno 22 appartamenti, con Box, cantine e giardino/cortile) da tanti altri condomini precedentemente. Il preventivo dell'elettricista si basa sull'installazione di una tubatura esterna al condominio, sotto l'angolo creato recentemente dal cappotto (perciò quasi invisibile) però mi ha chiesto di richiedere l'approvazione del condominio. Ho chiesto all'amministratore è mi ha detto che potrò fare la richiesta alla prossima assemblea tra 5/6 mesi.
Chiedo a voi:
*) E' veramente necessaria l'approvazione dell'assemblea dei condomini, anche per una fornitura elettrica così essenziale, visto che l'impatto visivo sarebbe veramente quasi impercettibile ?
Preciso che è per la luce e per le attrezzature meccaniche (trapani, compressori, ect.) non per colonnette di ricarica di veicoli o pannelli solari. E che altri condomini hanno l'impianto funzionante ancora dall'origine del condominio.
In caso affermativo:
*) Devo per forza aspettare 5/6 mesi per un assemblea ordinaria ?
In caso negativo:
*) Potreste fornirmi gli articoli che mi permettono di far eseguire il lavoro all'elettricista senza dover passare necessariamente per l'approvazione dell'assemblea condominiale?
Grazie in anticipo e colgo l'occasione per augurare Buone Feste a tutto lo Staff.
Davide

Risposta ADUC
a nostro avviso, non serve l'autorizzazione dell'assemblea. L'Art. 1102 del Codice Civile le dà il diritto di usare le parti comuni (muri, angoli) per installare cavi o tubazioni a servizio della tua proprietà, purché non rovini l'estetica (decoro) e non impedisca agli altri di fare lo stesso. Ci pare che questo sia il suo caso.
Inoltre, l'energia elettrica è considerato un servizio essenziale. Se il lavoro è fatto a regola d'arte e la canalina è quasi invisibile, il condominio non può negare l'allacciamento.
Pertanto, non deve aspettare 5/6 mesi.
Invece di chiedere il permesso, le consigliamo di inviare una comunicazione formale (PEC o Raccomandata) all'amministratore dichiarando che intende procedere ai sensi dell'Art. 1102 c.c., allegando una breve descrizione tecnica dell'elettricista che garantisca il rispetto del decoro e l'integrità del cappotto termico.
Dopodiché, se l'amministratore non è d'accordo, dovrà convocare un'assemblea straordinaria per discutere il caso. Se l'assemblea le impedisce l'allaccio, senza offrire puntuale giustificazione e senza offrire un'alternativa, potrà impugnare la delibera entro i 30 giorni successivi. Questo perché, come detto, è suo diritto avere l'elettricità in quel box.
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