Cara ADUC
EUROCLUB
Domanda
13 aprile 2015
Salve, nel mese di dicembre, ho firmato un contratto con questa "onestissima e seria" societa'. Lo confesso, sono stata ingenua, ne avevo già sentito parlare in malo modo, ma visto che NON ERA PREVISTO nessuno obbligo di acquisto, a detta della loro incaricata ho pensato, che non sarei incappata in nessun intoppo. Quindi ho sottoscritto il contratto.
L'altro giorno, dopo avermi inviato cataloghi su cataloghi, mi sono stati recapitati a casa, due libri, con un bollettino di pagamento di 30 euro, che io non ho la più assoluta intenzione di acquistare.
La domanda è: posso recedere anche se sono trascorsi 4 mesi? Vorrei precisare che la mia firma sul contratto non è corretta: il cognome non è completo e il nome neppure, avendo io due nomi entrambi indicati nella carta d'identità (cosa fatta volutamente da me), a mio giudizio è un vizio di forma.
Vi ringrazio in anticipo.
Cordialmente
Lorena, da Carmagnola (TO)
L'altro giorno, dopo avermi inviato cataloghi su cataloghi, mi sono stati recapitati a casa, due libri, con un bollettino di pagamento di 30 euro, che io non ho la più assoluta intenzione di acquistare.
La domanda è: posso recedere anche se sono trascorsi 4 mesi? Vorrei precisare che la mia firma sul contratto non è corretta: il cognome non è completo e il nome neppure, avendo io due nomi entrambi indicati nella carta d'identità (cosa fatta volutamente da me), a mio giudizio è un vizio di forma.
Vi ringrazio in anticipo.
Cordialmente
Lorena, da Carmagnola (TO)
Risposta ADUC
il vizio di forma che lei evoca... regge poco, visto anche che lei ci dice che comunque ha firmato e, se non volesse riconoscere di averlo fatto, dovrebbe aprire un procedimento per truffa nei loro confronti... dovendo lei basare la sua difesa sul falso.
Precisato quanto sopra, e' il contratto che fa fede. Verifichi se sono esplicite e chiare le norme per l'esercizio del diritto di ripensamento, perche', se cosi' non fosse, gli abituali 14 gg per esercitarlo diventerebbero 365. In caso contrario, l'unica possibilita' e' la contrattazione con loro ... per cercare di farsi meno male.
Precisato quanto sopra, e' il contratto che fa fede. Verifichi se sono esplicite e chiare le norme per l'esercizio del diritto di ripensamento, perche', se cosi' non fosse, gli abituali 14 gg per esercitarlo diventerebbero 365. In caso contrario, l'unica possibilita' e' la contrattazione con loro ... per cercare di farsi meno male.
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