Sabato 13 giugno 2026
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Cara ADUC

Errata tassazione Capital Gain

21 giugno 2025
Domanda 21 giugno 2025
Buongiorno, qualche giorno fa ho presentato richiesta d'assistenza sul seguente caso:
"Buongiorno, nel mese di febbraio ho venduto un titolo al risparmio ricavando una plusvalenza di circa 9000€. Avendo generato in passato minusvalenze per importi superiori non mi aspettavo che mi fosse applicata la ritenuta. Invece, con mia sorpresa mi ritrovo una ritenuta di 1178,04€. Chiedo spiegazioni alla banca e mi danno questa motivazione. In data 24/05/2019 sono stati caricati sul mio conto deposito alcuni titoli provenienti da un mio conto personale.
In data 17/01/2022 uno di questi titoli, Webuild Risp, per motivi interni alla banca, con la semplice giustificazione che trattasi di titoli al portatore, il 50% del valore è stato imputato a figlio cointestatario del conto corrente, senza che ci fosse una cessione o atto di vendita e senza che io ne fossi stato messo al corrente.
Pertanto la successiva vendita, da me effettuata, ha portato ad imputare il 50% della plusvalenza a mio figlio, con conseguente tassazione, essendo invece rimasta interamente a mio carico la minusvalenza.
Quindi, è evidente come un'operazione arbitraria,dettata da ragioni di mera opportunità operative/fiscale/giuridica, così loro l'hanno motivata, mi abbia danneggiato.
Ho presentato reclamo alla banca ma la risposta è stata negativa.
La cosa "buffa" è che a loro un'eventuale storno dell'operazione non costerebbe nulla.
Per cui chiedo se è possibile da parte vostra avanzare una richiesta in tal senso."
La risposta del dott. Cappiello è stata la seguente:
Risposta:
Gentile xxxx,
purtroppo nei conti cointestati i titoli al portare vanno ripartiti in parti uguali fra gli intestatari del conto.
I titoli nominativi invece, sono intestati al soggetto che li ha acquistati e finiscono in un apposito sotto dossier.
Nel suo caso la plusvalenza era maturata su titolo nominativo ed è stato possibile compensare solo il 50% della minsuvalenza.
Mi domando su quale base possa fare questo tipo di affermazione quando noi abbiamo addirittura una recente sentenza di Cassazione che afferma esattamente il contrario.
vedi link: https://notai2021.com/giovani/ultime-novita-sulla-
cointestazione-conto-corrente/ e anche la dottrina si sta adeguando:
https://www.google.com/search?
q=un+titolo+al+portatore+deve+per+forza+essere+imputato+ai+cointestati
%3F&oq=un+titolo+al+portatore+deve+per+forza+essere+imputato+ai+cointe
stati%3F&gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOdIBCTQ3OTQ0ajBqNKgCDrACAfEFhZ04H
cIV5u0&client=ms-android-vf-it-revc&sourceid=chrome-mobile&ie=UTF-
8#:~:text=No%2C%20un%20titolo,anche%20co%2Dproprietari
Vi prego pertanto di approfondire meglio la problematica e di fornirmi supporto.
Vi ringrazio anticipatamente
Mario, da Caponago (MB)

Risposta ADUC
nei conti cointestati vale la presunzione di comproprietà, salvo prova contraria.
Nel suo caso, avendo trasferito titoli al portatore da conto monointestato a conto conintestato con il figlio, sono stati automaticamente imputati ad entrambi i cointestatari del conto in parti uguali. Per evitarlo avrebbe dovuto richiedere l'apertura di uno specifico sottodossier intestato solo a lei e richiedere espressamente di farvi confluire anche tutti i titoli al portatore.
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Ha risposto Roberto Cappiello
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